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09/02/2017 : Fates Warning + guest (Brescia)

Pubblicato il 27/02/2017 da in Live report | 0 commenti


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09/02/2017 : Fates Warning + A New Tomorrow (Circolo Colony, Brescia)

Ho sempre considerato gli statunitensi FATES WARNING i padri naturali del Prog Metal per eccellenza, i veri fondatori ai quali i vari Dream Theather e Queensryche sono debitori, anche se poi ognuna di queste bands ha sviluppato con gli anni un proprio stile ben definito e personale.. Ma in questo senso, appunto, proprio il Genio creativo del fondatore Jim Matheos si è distinto sugli illustri colleghi, non restando cioè ancorato ad un unico sound ma evolvendosi nel tempo, passando dal Metal puro degli esordi con John Arch a quello attuale con Ray Alder alla voce, più introspettivo, ricercato e riflessivo, che di certo ha elevato di molto le quotazioni dei nostri amici del Connecticut.
Questa di stasera è stata la terza volta in cui ho avuto l’onore di assistere ad un loro concerto che, come di consueto, alla fine risulterà impeccabile da un punto di vista tecnico, anche se il loro show non è stato di certo aiutato da un’acustica esaltante, penalizzata anche da suoni che hanno lasciato molto a desiderare… chitarre troppo alte, voce che andava e veniva (non certo a causa di Ray Alder) a cui si sono sovrapposti fastidiosi fischi provenienti dalle casse, che hanno costretto molti spettatori delle prime file a munirsi di tappi acustici per ovviare il problema (tra cui il sottoscritto).
Il tour europeo in questione, che ha toccato la nostra Penisola con ben due date (Brescia e Bologna) era a supporto della loro ultima fatica discografica in studio (la tredicesima per precisione), l’ottimo “Theories Of Flight”, molto ben accolto da critica e stampa..

Sono le 22.40 precise (quasi in perfetto orario), quando Jimi Matheos, Alder &Co. irrompono sul palco del Colony, scaldando subito la scena con la recente “From The Rooftops”, (tratta dal nuovo album) per poi immergersi immediatamente dopo in un tuffo nel passato con ”Life In Still Water”, tratta da quel capolavoro immortale che è  “Parallels“, che resta tuttora il mio disco preferito dei Fates Warning, a pari merito con “Inside Out”, che purtroppo invece trascureranno completamente stavolta..
I ragazzi sono in palla e in forma strepitosa, con una gran voglia di divertirsi e divertire il pubblico, non molto numeroso per la verità (150 persone a occhio e croce), composto però per la maggior parte da veterani e cultori musicali (alcuni di mia conoscenza), cosa che va certamente a sopperire questa” carenza”.

Joey Vera e Ray Alder sono certamente i mattatori e i trascinatori mentre Matheos, concentratissimo come di consueto, si preoccupa di non sbagliare una sola nota e Bobby Jarzombeck – in forza pure ai Riot – picchia di contro come un forsennato e con precisione estrema la batteria, riuscendo quasi nell’impresa di far scordare il Maestro Mark Zonder, inarrivabile a mio parere in questo genere specifico di Metal.
Di contro, la cosa non riesce all’onesto chitarrista-turnista ritmico (che non conoscevo)… tanta volontà, buona preparazione individuale, molta applicazione, ma Frank Aresti era un’altra cosa e di altro spessore..

Molto interessante e gradito il ”ripescaggio”da “No Exit” di “The Ivory Gate Of Freaks: VII Acquiescence”, che ha alzato di molto il livello d’esaltazione dei partecipanti, così come lo sono stati “IX (Stayed Up Late)“, e “XI (Do You Think)” estratti di ”A Pleasant Shade Of Grey “, considerata da molti fans ”l’Opera Magna”dei Fates Warning.
Stando invece alle produzioni più recenti hanno ben figurato in mezzo a questi classici ”Seventh Star”, ”Firefly”e “One Thousand Fire”, da “Darkness In A Different Light”del 2013. Ma la vera chicca della serata è stata “One”, tratta proprio da quel “Disconnected” del 2000 che tanto fece discutere per certe scelte stilistiche, a detta di alcuni troppo”moderniste”.
Scaletta quindi perfettamente ed equamente suddivisa tra presente e passato. Che dire ancora… un’ora e 30 abbondanti di pura maestria e classe infinita, in cui i Fates Warning hanno dato un saggio della loro bravura anche a chi non li conosceva o si fosse avventurato per pura curiosità a questo concerto.
Acclamati a gran voce, ci concedono il bis finale con “Eye To Eye”, altro classico immortale di” Parallels”, prima di congedarsi definitivamente. Alla prossima Maestri!

Di seguito altre foto della serata, tutte realizzate da Paolo Nocchi:

         

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