Slider by IWEBIX

Dismal – Rubino Liquido – Three scarlet drops (2003)

Pubblicato il 18/03/2006 da in Demo | 0 commenti

Titolo: Rubino Liquido - Three scarlet drops
Autore: Dismal
Genere: Gothic Metal
Anno: 2003
Voto: 7.5

Visualizzazioni post:69

Strano genere il gothic, fatto di contrasti, di voci cupe ed aggressive miste a dolci voci femminili, di atmosfere pesanti intramezzate da archi e tastiere, fatto da gruppi che devono essere veramente abili a non far cadere l’ascoltatore in quella noia pesante che caratterizza certe uscite in questo campo. Devo dire che i torinesi Dismal mi hanno lasciato davvero un’ottima impressione con questo lavoro, Rubino Liquido, che ho dovuto necessariamente ascoltare più e più volte per cercare di capire (e chissà se almeno in parte ce l’ho fatta..) quello che si nasconde nell’animo di queste belle composizioni. Bradac, Afelio ed Ae si fanno aiutare in maniera sopraffina da una vera orchestra di archi composta da 12 elementi, ma ahimè, allo stesso tempo inseriscono una batteria campionata che in certi pezzi risulta troppo finta per l’orecchio. Il lavoro comunque è notevole, perlopiù molto originale, con certi richiami ai vecchi Theatre of Thragedy, alcuni spunti dark, persino qualche cambio di tempo, e la tastiera di Bradac, assieme alla soave voce di Ae , a spaziare per tutto l’album. Ma andiamo con ordine, il cd è diviso in tre parti, anzi, in 3 goccie scarlatte, Nigredo, Vanitis, e Dionisiaca, “Tre scarlatte stille” è il titolo della intro, tutta di orchestra e tastiera, davvero intensa, poi tocca ad “Invisible Drops” (or Lux alque Tenebra) dove, se mettiamo da parte la batteria, troviamo un pezzo davvero coinvolgente condotto dalla tastiera di Bradac e dai bei duetti tra le voci di Afelio e Ae, profonda e a tratti inquisitoria quella di lui, dolce e ammaliante quella di lei. Strani e inquietanti sussurri e voci di sottofondo, ci fanno rimanere un po’ turbati e poco tranquilli, specialmente nel finale. Tocca poi a “Per Aspera ed Astra”, che parte con un duetto tra Bradac ed Ae davvero intenso, la chitarra di Afelio allontana un po’ la malinconia, ma diabolici sussurri si susseguono, inframezzati dalla voce davvero angelica di Ae. La prima goccia si conclude con “Chemical Nature of Rubedo”, dove Afelio partecipa intensamente con il suo cantato e dei piacevoli riffs di chitarra prima di lasciare il campo agli archi e al finale mentre la voce di Ae viaggia sulle note di Bradac. Tutto strumentale, bello ma forse un po’ lungo e ripetitivo. La seconda goccia è aperta da “Stasi”, qui mi piace molto il lavoro di chitarra, un po’ meno quello degli altri strumenti , diciamo che il pezzo, come suggerisce il titolo, è un po’ statico e stenta a decollare, la voce di Ae è un po’ troppo forzata nel seguire la batteria e per gli oltre 6 minuti del pezzo si attende qualcosa.. non possiamo capirlo, ma i rumori alla fine della canzone (il cuore che batte, la fuga, la porta che si chiude) ci fanno presagire qualcosa di terribile. Tocca ad “Ametistìa”, aperta da Bradac ed Afelio, e dopo un breve intermezzo di Ae gli archi ci regalano il pezzo più bello del loro lavoro, poi le voci struggenti dei due cantanti tornano a farsi sentire mentre Bradac ricama note su cui far viaggiare i loro versi. Davvero malinconico e al tempo stesso coinvolgente, fino alla sua chiusura con il rumore del mare che apre anche “… di lagrima ‘ntica” (a melody from the past), breve intermezzo di tastiera con Ae che narra ed Afelio che intona un cupo canto gregoriano. Si prosegue con “Esse “S” “, interamente strumentale per oltre tre minuti, prima che Afelio ed Ae ci accompagnino fino alla fine della traccia in modo dolce e sensuale (sarà una mia impressione, ma qui lo stile mi sembra richiamare alla mente certi pezzi dei Crematory) ma sempre con un leggero velo di tristezza. Le nuove tracce finiscono qui, la terza goccia, infatti, chiamata Dionisiaca, contiene la canzone “A Venere” in una nuova versione orchestrale, che riprende questo brano che apparteneva ad un precedente mcd dei Dismal. Non posseggo la vecchia versione e non posso dire cosa sia cambiato, il brano comunque è molto bello nella sua infinita tristezza, Ae piange per un tratto, mentre le tinte dark hanno qui il loro massimo apice. Gli archi ci rapiscono, l’atmosfera ci richiama alla mente bei ricordi finit
i tristemente, segno che non esiste la gioia senza il dolore.. Un lavoro ben positivo, quindi, i Dismal tra l’altro hanno fatto sapere che suoneranno per le prime volte dal vivo per promuovere i nuovi pezzi, sarà difficile rendere dal vivo le belle emozioni che ci danno su disco, noi gli facciamo i nostri migliori auguri e vi invitiamo ad ascoltarli perchè ne vale veramente la pena.

Tracklist:
1 Tre Scarlatte Stille…
2 Invisible Drops (Or Lux Atque Tenebra)
3 Per Aspera Ad Astra
4 Chemical Nature Of Rubedo
5 Stàsi
6 Ametistìa
7 …Di Lagrima’antica (A Melody From The Past)
8 Esse “S”
9 A Venere

Lineup:
Afelio – voices of howl, dismallian guitars
Bradac – keyboards, synths, piano, programming & rhythm guitar
Vlad di Saturno – violin

Sito ufficiale: www.dismal.it
Contatti: info@dismal.it

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *