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Fuoco Fatuo – Tenebra’s Dream (2003)

Pubblicato il 21/03/2006 da in Demo | 0 commenti

Titolo: Tenebra's Dream
Autore: Fuoco Fatuo
Genere: Power Prog Metal
Anno: 2003
Voto: 7

Visualizzazioni post:73

Dalla Sicilia, terra che scopro sempre più prolifera di gruppi validi giorno dopo giorno, mi giunge questo concept dei Fuoco Fatuo, ma non aspettatevi dalla parola “concept” la solita storia di draghi, principesse e spade, e nemmeno il power trito e ritrito che ormai imperversa, i Fuoco Fatuo infatti ci deliziano con un bel concept sulla figura umana, sul burrascoso rapporto tra l’Uomo inteso come essere perfetto destinato a comandare la natura e il suo alter-ego Tenebra, un insieme di dubbi, paure ed insicurezze che l’uomo crea, dal quale tenterà di fuggire inutilmente perchè i Fuoco Fatuo ci fanno capire che l’uomo non potrà mai liberarsi di questa sua metà oscura e alla fine sarà costretto ad accettarla e a prendere coscienza della propria imperfezione. Il tutto non è forse facilmente assimilabile (o forse condivisibile) come idea, ma una volta trasformato in musica diventa molto bello e gradevole. il genere che ci propongono è un power-prog molto ben distribuito, con molte basi di classico heavy. L’intro è “Prelude to the Dream”, un pezzo parlato in italiano da Angelo e Francesca, seguito da un breve interludio di tastiera di Giuseppe che ci introduce a “My Shadow’s Fate” che parte a ritmo tambureggiante sulle note della Carmina Burana di Orff. la voce di Angelo è molto versatile, a tratti potente e dura, altre volte più acuta in classico stile power. Gli inserti prog ci sono e si sentono molto, Ignazio al basso e Giangabriele alla chitarra sembrano molto in sintonia, non mancano comunque assoli tipici del metal classico, così come le caratteristiche cavalcate tra chitarra e batteria. A seguire il terzo pezzo, “Endless Rhymes” canzone molto veloce e immediata che si discosta però dal classico power song grazie alla potenza chitarristica e della voce che prevalgono dandoci nel finale l’impressione di ascoltare un pezzo ben diverso dall’inizio, molto più sul classico. Si prosegue con la title-track “Tenebra’s Dream”, il pezzo più malinconico dell’album, che esprime il sogno dell’uomo di volare via da Tenebra. Il brano è molto avvolgente, Angelo spazia molto bene con la voce come nei precedenti pezzi e i riffs di Giangabriele sono deliziosi. Il quinto pezzo è “Humana Hutopia” che esprime l’impossibilità dell’uomo di liberarsi dalla sua metà oscura, qui il cantato appare solo nei ritornelli finali, il pezzo è dominato dagli strumenti che ci avvolgono in trame speed e prog molto ben riuscite. Chiude il concept “Last Illusion”, il pezzo più complesso e tecnicamente piu valido di tutto l’album, i Fuoco Fatuo come nei precedenti pezzi riescono a miscelare molto bene il prog (che qui la fa da padrone) con il power e il classic ottenendo grandi variazioni di tempo e di sonorità e regalandoci nel finale un bell’assolo di tastiera. In conclusione il lavoro di questi ragazzi (tra l’altro è il loro primo lavoro) è molto valido, anche se certi suoni di batteria in qualche canzone sembrano un po’ finti e purtroppo sono destinati a far calare il voto, comunque ben positivo, di “Tenebra’s Dream”.

Tracklist:
1- Prelude to the Dream.
2- My Shadow’s Fate.
3- Endless Rhymes.
4- Tenebra’s Dream.
5- Humana Hutopia.
6- Last Illusion.

Lineup:
Angelo Ferrante – voices and choirs
Ignazio Nicastro – bass guitar
Giangabriele Lo Pilato – lead e rhytm guitars
Giuseppe Crapanzano – keyboards e synth

Sito ufficiale: www.fuocofatuo.it
Contatti: fuocofatuo1234@libero.it

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