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Buzzum – Sto svanendo ma nessuno se ne accorge.. (2004)

Pubblicato il 22/03/2006 da in Demo | 0 commenti

Titolo: Sto svanendo ma nessuno se ne accorge..
Autore: Buzzum
Genere: Ambient
Anno: 2004
Voto: 6.5

Visualizzazioni post:57

Ogni volta che mi trovo davanti un prodotto creato dalla vulcanica mente di Pòrz, leader dei bolognesi Malnàtt, rimango stupito dalla versatilità di questo personaggio, che passa con facilità dal folk black metal cantato in dialetto, al doom, al black più estremo e nichilista, fino all’ambient di questo progetto Buzzum. Chiaro che il sorriso passa sulle labbra leggendo il monicker Buzzum (a chi sarà mai ispirato??), o i titoli “In attesa che il Troll mi divori”, “Entra nel mio mondo e ammazzati” o “La Norvegia è un bel posto”, d’altra parte siamo seri: nel black metal sono state create label come la Mysanthropy Records di Burzum o la Posercorpse Music di Euronymus, i Carpathian Forest (è il cd black più vicino che prendo, nulla di personale contro di loro) compongono titoli come “Il buon vecchio trattamento del clistere” o “Fottuto sanguinante necro inferno”, e allora se vengono presi per seri loro perchè non dovremmo farlo con Pòrz? Tornando a Buzzum, le sei tracce di ambient che vengono qui proposte sono effettivamente molto influenzate dal Burzum-style degli ultimi album, ottime davvero la lunga intro e la traccia 6 “La ciclicità del vinile” dove Pòrz si diletta al piano (con l’acqua prima e la temibile puntina del vinile poi che giungono a disturbare la nostra rilassatezza) mentre sono abbastanza classiche le canzoni sul binomio acquatico, “La tensione superficiale dell’acqua” parte I e parte II, con effetti di batteria e leggeri suoni di chitarra nella Parte I e ampio uso di sintetizzatori nella Parte II, che ci da’ un effetto molto “futurista”. La stessa cosa accade per “Entra nel mio modo e ammazzati”, canzone molto introspettiva che esplora, nei suoi quasi otto minuti, l’oscuro animo del protagonista, che immaginiamo ricco di incubi e di paure. Per rasserenarci un po’ ecco arrivare “In attesa che il Troll mi divori”, dove il malcapitato, accolto da vento gelido e da rumori inquietanti, deve attendere a lungo, in un crescendo di tensione e di palpitazioni che la canzone rende ottimamente, il feroce abitante delle caverne nordiche che giungerà a compiere scempio delle sue carni. Possiamo immaginare la sua triste fine, ma non possiamo arrivare a comprendere il dolore e la pena interiore che giunge probabilmente ad eliminarlo mentalmente ancor prima che fisicamente. Detto de “La ciclicità del vinile”, il mini cd ha in allegato una breve e piacevole bonus track, “La Norvegia è un bel posto” (!!) fatta di elementi folk misti a basso, tastiere, violini e altri strumenti caratteristici che sfumano pian piano. In conclusione, pur ammettendo che non sono un esperto di ambient, il cd riesce nella titanica impresa di non annoiarmi (tranello in cui cado con altri album del genere, anche di artisti mooolto famosi!!) e scorre piacevolmente, specialmente come sottofondo discreto in certe grigie giornate invernali.

Tracklist:
1. Piano (forte) svanisco.
2. La tensione superficiale dell’acqua parte I.
3. La tensione superficiale dell’acqua parte II.
4. Entra nel mio mondo e ammazzati.
5. In attesa che il troll mi divori.
6. La ciclicità del vinile.
7. La Norvegia è un bel posto. (bonus track)

Lineup:
Pòrz: Synth, tastiera e chitarra elettrica.

Sito ufficiale: www.buzzumnet.tk

Contatti:
Il Male Production – www.ilmaleproduction.com – info@ilmaleproduction.com

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