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Soul Takers – Through The Silence Of Words (2003)

Pubblicato il 22/03/2006 da in Demo | 0 commenti

Titolo: Through The Silence Of Words
Autore: Soul Takers
Genere: Gothic Metal
Anno: 2003
Voto: 7.5

Visualizzazioni post:62

Davvero ambizioso e originale questo progetto musicale denominato Soul Takers, band nata dalle menti di due ragazze, le sorelle Francesca e Federica, che vedono in questa miscelazione di orchestra ed heavy-metal un’evoluzione naturale della musica classica. Il promo è davvero molto bello e fuori dai canoni standard, a tratti dolce e melodico, altre volte oscuro e malinconico, con qualche intermezzo prog dove possiamo notare la bravura degli altri musicisti qui impegnati. Il primo pezzo che ci propongono è “Desert Dust”, aperto dalle note di pianoforte di Federica e dalla voce di Gianluigi, a cui si aggiunge presto la batteria di Mauro a vivacizzare il pezzo. E’ davvero particolare sentire le note del pianoforte fondersi con le tipiche chitarre del metal, che ci regalano un bell’assolo a metà canzone. Bella la voce del singer che spazia tra diverse tonalità e bravo Mauro alla batteria che conclude il pezzo, suonato in maniera mai banale. Si prosegue con il secondo pezzo, “The Fakest Jest”, aperto dalla voce malinconica di Gianluigi, dalla lenta chitarra e da una sensazione di tristezza. Di nuovo il piano comincia a dare un’impronta particolare al pezzo, che sale pian piano con l’innesto delle parti metal. Anche qui è secondo me apprezzabilissimo l’assolo di chitarra che va ad intrecciarsi con il piano e con il basso di Andrea. Una voce femminile ci sussurra parole in francese, poi la canzone viene ripresa da Gianluigi che la conduce fino in fondo, facendo rimanere su di essa quella sensazione di tristezza e di malinconia, ben lontana però dalla noia e dallo sconforto artistico che ci danno a volte i gruppi gothic o doomeggianti. Conclude il promo dei Soul Takers (il primo della loro carriera) “My Infinite”, qui Gianluigi è più vivo, il pezzo parte subito a mille con i musicisti scatenati, poi vengono introdotti degli archi per rallentare l’andatura, che comunque è una continua altalena di momenti lenti e più veloci. Questo pezzo è il piu ricercato, vale davvero la pena ascoltarlo tantissime volte per redersi conto di quello che fa ogni strumento, dal piano che da sottofondo diventa protagonista, poi scema lasciandosi sovrastare da chitarra e basso, rendendo il tutto incredibilmente affascinante. Negli ultimi due minuti assistiamo ad un piccolo concerto con piano, violoncello e voce, simile ad un pezzo di musica da camera, che io personalmente farei ascoltare a tutte le persone che dicono che il metal è solo rumore ed è senza stile. In conclusione, questo lavoro è talmente particolare che riesce difficile classsificarlo come genere, io ne consiglio l’ascolto a tutti coloro che vogliono ampliare i loro orizzonti musicali e che desiderano ascoltare qualcosa di nuovo e di innovativo.

Tracklist:
1- Desert Dust
2- The Fakest Jest
3- My Infinite

Lineup:
Francesca Badalini: Chitarra
Federica Badalini: Piano
Gianluigi Girardi: Voce
Andrea Grumelli: Basso
Mauro De Brasi: Batteria

Guest:
Laura Stella: Violoncello
Anga Piemage: Violino
Maria Torelli: Voce recitante su The Fakest Jest

Sito ufficiale: www.soultakers.net
Contatti: soultakersmetal@yahoo.it

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