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All In Vain – The Backside of Humanity (2003)

Pubblicato il 26/03/2006 da in Demo | 0 commenti

Titolo: The Backside of Humanity
Autore: All In Vain
Genere: Melodic Death Metal
Anno: 2003
Voto: 7.5

Visualizzazioni post:59

Mini cd di mezz’ora scarsa questo dei modenesi All In Vain, che propongono un genere che ho trovato di non facile classificazione. I contorni sono sul death metal stile At The Gates, a tratti udiamo qualche sfuriata thrash mentre la voce di Andrea ricorda in generale quella di Dani dei Cradle of Filth. Non mancano gli ingredienti di metal classico e qualche “sopresa” che rendono il cd ancora più intrigante, nonostante alcune pecche, prima su tutte proprio la voce di Andrea, in genere piacevole ma che a volte pare rimanere senza fiato, anche la registrazione della batteria secondo me è migliorabile, mi pare un po’ “distaccata” dagli altri strumenti. Molto buona invece la parte delle chitarre e quella del basso, sempre udibile e distinguibile. Si parte in maniera pessimistica con “Annihilation of the Sun”, con tipici riffs degni dello swedish-style, cupi ma veloci e lo screaming di Andrea La Piccirella, che qui suona anche la chitarra. Ingredienti classici, accelerazioni improvvise, l’altra chitarra di Gioacchino Vitale e il basso di Nicola Degli Angeli strutturano un ottimo pezzo, condito da un bell’assolo prima del ritorno alle caratteristiche iniziali e un costante occhio di riguardo alle melodie. Proprio le melodie aprono “Psichological Limbo”, dove non si notano cambiamenti eccessivi, a parte ottimi fraseggi di Andrea Ferrari alla batteria, per un pezzo che mi pare comunque più bello e coinvolgente. A metà pezzo udiamo uno stacco molto bello, dove il death viene messo da parte prima della sfuriata strumentale e vocale a cui veniamo sottoposti nel crescendo finale. Tocca ora alla bella cavalcata di “Dark Stars (Meteorites)” , dall’inizio molto Children of Bodom, seguito subito da una parte vocale molto tirata e da dei break in cui Andrea sussurra e gli strumenti lo accompagnano in una maniera davvero efficace. Un gran bel pezzo, veloce ed entusiasmante che secondo me ha nelle melodie delle chitarre la carta vincente. Poi a spezzare il ritmo viene “Introspection”, un minuto e mezzo circa di archi senza nulla di metal che mi ha portato alla mente un altro gruppo emiliano, i Dark Lunacy, anch’essi molto bravi in queste atmosfere. E’ il turno di “The Longed Wisdow”, che pare subito più dura delle precedenti prima dell’arrivo dei riffs melodici a “placare” la furia di Andrea, che torna comunque a farsi sentire in modo molto “vampirico” (e chi vuole intendere intenda..) degnamente supportato dagli altri ragazzi. Lo stacco è seguito da una voce femminile e poi spazio agli strumenti fino al ritorno della rabbia vocale di Andrea e ad una degna conclusione. E’ la volta di “Fallen Angel”, apprezzabile sopratutto per l’ottimo riff, fermi restando gli ingredienti dei precedenti pezzi. Questo è probabilmente quello che ha più influenze thrash dell’intero lavoro, sempre più incalzante fino allo stop finale, improvviso. Penultimo pezzo, ultimo cantato prima della Outro, è “Revelations”, meno melodico degli altri, più cattivo, nonostante un break direi quasi di stampo epico con di nuovo la voce femminile per pochi secondi, poi il consueto ritorno allo screaming per un finale di pezzo e di album davvero da ascoltare. Chiude il tutto la chitarra classica di “Epilogue”, un finale abbastanza triste per un album che merita davvero molti ascolti, non me la sento di consigliare “The Backside of Humanity” solo a tutti gli appassionati di metal di stampo svedese, perchè sarebbe molto riduttivo dati tutti gli altri ingredienti presenti, ma più in generale a tutti coloro che amano la buona musica.

Tracklist:
1 – Annihilation of the Sun
2 – Psichological Limbo
3 – Dark Stars (Meteorites)
4 – Introspection
5 – The Longed Wisdow
6 – Fallen Angel
7 – Revelations
8 – Epilogue

Line-up:
Andrea La Piccirella – vocals & lead guitar
Gioacchino Vitale – lead guitar
Nicola Degli Angeli – bass guitar
Francesca Baraldi – keyboards
Andrea Ferrari – drums

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