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Usipian – Dead Corner of the Eyes (2005)

Pubblicato il 6/04/2006 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Dead Corner of the Eyes
Autore: Usipian
Genere: Death Metal
Anno: 2005
Voto: 7.5

Visualizzazioni post:55

La campagna acquisti della sempre attiva metal Fortress ha portato sotto la sua ala protettrice questi danesi Usipian che dopo Demo, promo ed Ep, giungono all’agognato traguardo del full lenght. Uscito a luglio di quest’anno “Dead Corner of the Eye” presenta un death metal, di chiara matrice americana, bay area (Cannibal Corpse e Morbid Angel, per intenderci!), spesso condito da un apparato tecnico non indifferente che ben si miscela alla furia oltranzista insita nella musica dei cinque nordeuropei, la cui biografia mi indica essersi formati nel 2000. In tutta Europa l’album ha avuto un ottimo successo di critica e l’attività live della band, che l’ha portata a supportare act del calibro di Vader, ExMortem, Limbonic Art e Mnemic, ha permesso di iniziare a pianificare un tour europeo che la farà notare parecchio in tutta la scena.
Andando un po’ controtendenza, partirei descrivendo prima i pochi lati negativi del disco in mio possesso, in primis, la voce del massiccio Toke Eld, non sempre all’altezza della situazione e spesso ripetitivo a dismisura, quasi stancante (non che si pretenda troppo da un cantato in growl, però un minimo di interpretazione) e che in molti frangenti si attesta su una certa monotonia. Di contro riesce a esprimere parecchia aggressività e in più punti m’è venuto in mente il cantante dei Pestilence.
Un altro lato non negativo, ma diciamo spiazzante è la assoluta somiglianza con i Morbid Angel nella grafica del booklet e della cover. Bella per carità, ma si fatica a riconoscerla dalla cover di Gateway to Annihilation degli Americani Morbid Angel. Ok, l’artista è lo stesso, però il paragone sfocia quasi nel plagio.
E ora inziamo dal bello, ovvero una produzione davvero ottima, che rende giustizia all’operato dei quattro strumentisti in maniera impeccabile. Batteria, non eccelsa, ma ben registrata nella sua interezza, e che suona come una batteria vera e non come una finitissima drum machine (moda fin troppo diffusa e deleteria a mio avviso, ai livelli alti). Di conseguenza ottima prova del batterista Nis Larsen, cattivo, preciso e veloce, non al limite umano, ma dotato di ottima tecnica. Le recording Session sono avvenute agli Starstruck Studio con Anders Ludenmark come produttore esecutivo. Musicalmente parlando si sente un po’ l’assenza di assoli malati, che sembravano quasi doverosi in un genere così, ma l’articolazione delle ritmiche forgiate dalle chitarre di Jeppe Hasseriis e Tais Pedersen, non li fanno rimpiangere troppo. Basso mai sopra le righe ma Kent Vaerens dimostra di saper tenere un’ottima base ritmica miscelata alla batteria.
Inutile dipanarsi in un analisi track by track poiché l’ascolto dell’intero disco non stanca mai, pur rimanendo ancorato ai [mal]sani dettami del death metal canonico e oltranzista americano. Alcune eccezioni da segnalare sono però gli inserti di chitarra acustica in alcune parti e oltre all’ottimo intro strumentale “Downfall” , anche la centrale title track “Dead corner of the Eye”, breve brano strumentale tutto acustico che spezza prepotentemente l’incedere devastante dell’intero disco, creando una sorta di intervallo fra la prima parte del massacro e la seconda. Non male davvero. Consigliato sicuramente a chi vive di pane e death metal, ma anche a chi non si tira indietro alle sonorità estreme, ma non ripetitive.

Tracklist:
1- Downdfall
2- Dead Reckoning
3- Multiplied Inhuman Disrupture
4- Clouded restrainment
5- Brought Within Chain
6 -Dead Corner of the Eye
7- World Without Skin
8- Selfless
9- Shadows of The Once Unseen
10- Predator of an Unbound Sea
11- An Everborn

Lineup:
Toke Eld – voce
Jeppe Hasseriis – chitarra
Tais Pedersen – chitarra
Kent Vaerens – basso
Nis Larsen – batteria

Sito Ufficiale: www.usipian.dk

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