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Bullet Train – Davanti a Questo Specchio (2006)

Pubblicato il 1/05/2006 da in Demo | 0 commenti

Titolo: Davanti a Questo Specchio
Autore: Bullet Train
Genere: Heavy Metal
Anno: 2006
Voto: 7

Visualizzazioni post:71

Erano già apparsi sulle pagine di Entrate Parallele nel 2005 con il loro primo lavoro “Deny Religion” e oggi all’alba del 2006 tornano agli occhi del pubblico forti di questo “Davanti a Questo Specchio” che sono sicuro troverà parecchi pareri contrastanti fra gli addetti ai lavori e ai fans.
Direi che mi sembra giusto partire dal fatto più eclatante che caratterizza questo lavoro e che sarà vero motore di critiche alla band, molte delle quali a mio giudizio saranno infondate: il cantato in italiano.
Croce e delizia di chi si cimenta in un sound rock-metal con le voci nella nostra lingua madre, il cantato in italiano viene sempre visto come un punto a sfavore, soprattutto quando è il metal la base motrice della musica. Forse solo per un archetipo sociale, forse perché davvero non piace, ma sta di fatto che i testi in italiano non riescono ad entrare come uso comune nella musica dura. Ci provano i Bullet Train e ammetto che il risultato è spiazzante. Bisogna ascoltare il disco nella sua interezza un paio di volte per capire il sound, ma una volta interiorizzato questo aspetto, le canzoni si aprono all’ascoltatore nella loro interezza. E’ ovvio che se si ascolta questo platter (ma anche tutto il resto della musica esistente e di qualsiasi genere) con il classico paraocchi, diventa impossibile capire le sottili trame che una canzone può lasciar trasparire e che cova in sé. E di musica c’è né tanta nel disco dei Bullet Train. Lo stile si è affinato, restando sempre un po’ eterogeneo, ma con dei fili conduttori fra le quattro tracce che compongono “Davanti a Questo Specchio”.
La title track, che al primo ascolto mi aveva spaventato, con un intro di chitarra acustica alla Timoria, che però si riprende quasi subito aprendosi ad un hard rock molto grintoso e melodico, guidato in primis dalla voce acutissima del singer Cosimo Crott (il cui stile è davvero spettacolare e che mi permette un accostamento con Tempesta dei migliori Riot). Il nuovo arrivato alla chitarra Andrea Bartelletti si dimostra un ottimo chitarrista, dotato di un’ottima tecnica e che a giudicare dalla seconda traccia “Canzone di Rabbia” deve essere un grande fan di Metallica e Megadeth, visto l’influenza sensibile avvertibile in questo brano, che a mio giudizo è in migliore dei quattro, pur restando tutti su uno standard qualitativo alto.
Si fanno più presenti le tastiere di Dino Mancino in “Il castello Del Tempo”, brano più ragionato con alcune influenze prog, che per qualche strano motivo mi hanno ricordato gli storici Procol Harum di “A Salty Dog” (l’accostamento è un po’ azzardato, ma mi permetto di metterlo lo stesso). La song prede poi un andazzo quasi power-prog nella sua parte centrale con cavalcate di doppia cassa e ottimi soli speed, un vero concentrato ben amalgamato di influenze.
Funziona invece da ballata “A Silvia” la canzone conclusiva, dominata dal piano di Dino e guidata dalla chitarra prima arpeggiata poi violenta di Andrea, mentre Cosimo resta sempre su note altissime.
Due parole da spendere sulla produzione, molto buona e ben mixata, ma a cui mi sento di apporre una critica. La chitarra distorta ha un suono a mio avviso un po’ chiuso, che attutisce la violenza di brani come “Canzone di Rabbia”. Il giudizio è personale, ma penso che una miglior equalizzazione del distorto avrebbe reso parecchio di più. Ineccepibili invece la chitarra pulita, molto calda, e anche la batteria è ottimamente registrata.
In generale quindi il lavoro è più che positivo e sicuramente la band toscana è sulla via giusta per portare avanti un progetto di ottima qualità. Mi auguro solo che la gente non si fermi al guscio del cantato italiano e riesca ad assaporare tutto il loro lavoro.
Ah, consiglio l’ascolto dei brani con i testi davanti a portata di mano, poiché sono davvero ben scritti e mai banali.

Tracklist:
1- Davanti a questo specchio
2- Canzone di rabbia
3- Il castello del tempo
4- A Silvia

Lineup:
Cosimo Crott – voce
Cristian Angelini – chitarra
Andrea Bertelletti – chitarra
Dino Mancino – tastiere
Francesco Bovecchi – basso
Pierluigi Salvatori – batteria

Sito Ufficiale: www.bullettrain.it
Contatti: info@bullettrain.it
c.crott@libero.it

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