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Shadowsreign – Cult of Lilith (2005)

Pubblicato il 3/05/2006 da in Demo | 0 commenti

Titolo: Cult of Lilith
Autore: Shadowsreign
Genere: Black Metal
Anno: 2005
Voto: 7

Visualizzazioni post:62

Molti di voi probabilmente attendevano con trepidazione di conoscere i loschi retroscena che dipingono la trama della storia che vi sto per raccontare. In particolare, l’oscuro figuro che è primum movens dell’intera vicenda è Lord Vampyr, ex ugola gracchiante dei Theather des Vampires. Assieme ai nuovi compagni d’arme, ci propone un assalto dark-goth-melodic-black-metal di variegata matrice, la cui quintessenza e celate trame e convoluzioni cercherò io indegno scrivano di infondere nelle vostre menti.
Nelle mie mani riposa una copia del proiettile confezionato dai quattro dell’Apocalisse dell’Ave Maria, contenente tre pezzi veri e propri, più una outro “recitato ambient”. Se siete interessati al prodotto, sappiate che là fuori rimangono ancora 665 copie di questo prezioso manufatto.. ho cercato di dare un significato a questo numero, ma nonostante si avvicini ad un altro che mi è in un certo qual modo familiare la scelta cabalistico/esoterica di questo mi rimale perlopiù oscura. Il lavoro è stato artificiosamente fatto uscire ad arte in concomitanza del solstizio d’inverno, data ottimale in cui i vampiri e le creature dell’oscurità possono riemergere dalle cripte che inabitano e iniziare a cibarsi di qualsiasi cosa sia stata lasciata intera dal passaggio precedente dei Cradle of Filth. “Cult of Lilith” ci narra a proposito di questa creatura la cui esistenza si perde nella notte (è proprio il caso di dirlo) del tempi. La leggenda ce la tramanda come moglie e sorella di Caino, ma scopriamo essere stata insignita della virtuosa onorificenza di essere la madre dei vampiri, delle creature dell’oscurità e degli idraulici. I nostri prendono dunque il “la” per glorificarla con un sound che si configura coacervo di multiple influenze di cui ho derivato, molto probabilmente erroneamente, solo una minima frazione. Di base, abbiamo un gothic multijet (che rimane tale solo come influenze, drappeggio di sottofondo e atmosfera), alternato e inframezzato di aperture grezze che mi hanno ricordato alcuni passaggi dei Venom (dovete capire che io sono autoinfluenzabile.. li ho rispolverati per il Gods di quest’anno..) in cui Lord Vampyr alterna plurimi vocalizzi di stampo comunque estremo abbandonandosi di quando in quando in accenni di pulizia vocale. Nello scorrere dei pezzi possiamo anche assistere a passaggi dichiaratemente amelodici, stile black metal “blind style”. Non poteva mancare il supporto di una voce femminile, della cui performance è molto arduo per me trovare termini di paragone. Dimenticate le voci soavi e perfettamente impostate che fanno il trademark di molti gruppi gothic e non solo (ricordate per esempio la fanciulla particolarmente in carne che cantava nel già citato gruppo di Daniele Schifezza), qui Valentina (guest female voice) accompagna i ritornelli con una voce ammiccante e petulante allo stesso tempo, interpretando perfettamente lo stile velatamente decadente e cantilenante da malvagia litania invernale che permea lo stile delle composizioni.
Sono stato piacevolmente colpito da questo prequel del full-lenght (nome in codice”Bloodcity”) che verrà, e che segna l’inizio del sodalizio con la Gothic Slam Records, e attendo famelico nelle ombre di conoscere come questo sound riuscirà a scolpire un intero album.

Tracklist:
1. Cult of Lilith
2. Phantom der Nacht
3. A Sad Litany…
4. htiliL

Line up:
Lord Vampyr (voce)
Nepesh Ra (chitarra)
Sk (chitarra)
Nightorn (basso)
Aeshla (batteria)

Contatti: info@gothicslamrecords.com
Sito Label: www.gothicslamrecords.com

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