Slider by IWEBIX

Rhapsody – Symphony of Enchanted Lands part II (2005)

Pubblicato il 2/09/2006 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Symphony of Enchanted Lands part II
Autore: Rhapsody
Genere: Film Score Metal
Anno: 2005
Voto: 6.5

Visualizzazioni post:50

Prima di recensire un album dei Rhapsody, uno dei gruppi che io apprezzo di più in campo italiano, occorrerebbero pagine e pagine di intro, perchè se da una parte Turilli&Staropoli si sono ritagliati una fetta enorme di metallari (e non) dai quali vengono idolatrati, il rovescio della medaglia comporta che ci sia altrettanto disprezzo nei loro confronti come avviene a molte bands quando viene loro imputata la colpa massima, la “commercializzazione”. A dire la verità gli stessi Rhapsody ci hanno messo del loro in questi anni per rovinarsi un po’ la reputazione e, a mio parere, montarsi un po’ la testa con dichiarazioni molto discutibili, tipo l’etichetta che recitava sui loro cd generi inventati per l’occasione, da “Hollywood Metal” a “Cosmic Metal” nell’album solista di Turilli, al nuovo “Film Score Metal” o “Boombastic Metal”, fino all’annuncio di un album sul Signore degli Anelli poi sfumato per ovvi problemi di copyright, passando per l’altro annuncio di un album black sfumato anch’esso per non turbare l’immagine “buona” che il gruppo si era creato. Il nuovo album non era partito a mio parere a modo giusto già con il titolo, “Symphony of Enchanted Lands part II” era un evidente richiamo al secondo album dei Rhapsody che, assieme a “Legendary Tales”, aveva fatto fare il botto al combo triestino. La ricerca voluta di scomodi paragoni con il passato era una sfida molto delicata da affrontare, l’approdo alla Magic Circle Music di Joey De Maio dei Manowar era ed è importante per la band che può godere di una promozione molto importante anche oltreoceano, l’apporto dell’Orchestra Filarmonica di Zlin, in Rep.Ceca, quello dell’Accademia di Brno per i cori, quello sopratutto di Christopher Lee nella veste di narratore erano tutti ingredienti da miscelare bene per creare un’opera d’arte prima ancora di un album musicale. E il risultato? da fan dei Rhapsody, io sono rimasto abbastanza deluso dal risultato finale dell’album, sebbene io sono sicurissimo che quest’album sarà quello che venderà più di tutti. L’album infatti è prodotto ottimamente, nulla si può obiettare infatti al lavoro di gente professionista come quella che ha prestato strumenti e voci ai Rhapsody, il booklet è molto bello e curato, l’album dura quasi 73 minuti e anche il concept è ben spiegato (l’ambientazione è sempre nelle terre di Algalord, ma in un periodo successivo alla caduta di Dargor), a mio parere però la creatività e la semplicità stilistica che mi piacevano nei primi album dei Rhapsody (ma anche in quelli successivi) sono qui soffocati da una pomposità continua che rende l’album molto “duro” da digerire. Non mancano certo episodi notevoli come “The Last Angels Call” che è a mio parere la canzone migliore, del resto è quella che più si avvicina al passato della band, o “Never Forgotten Heroes” con un degno assolo della coppia Turilli-Staropoli, a mio parere ottimi musicisti dotati anche di un vasto repertorio classico che è il fondamento della loro musica. Alla lunga però l’album appare pesante ed ascoltarlo tutto d’un fiato senza uno sbadiglio è impresa davvero leggendaria, per rimanere in tema. Troviamo anche, come nel precedente album, una canzone interamente in italiano, “Guardiani del Destino”, complessivamente di buona fattura, anche se in certe parti appaiono un po’ troppo evidenti i richiami al maestro Branduardi. Diciamo dunque che i Rhapsody sfornano un album maestoso, ricco di orchestrazioni, cori, suoni perfetti e con protagonisti musicisti e cantori di prim’ordine, ma sotto questo fumo intenso e piacevole l’arrosto rimane sempre quello..

Tracklist:
1- The Dark Secret – Ira Divina
2- Unholy Warcry
3- Never Forgottten Heroes
4- Elgard’s Green Valleys
5- The Magic of the Wizards Dream
6- Erian’s Mystical Rhymes
7- The Last Angel’s Call
8- Dragonland’s Rivers
9- Sacred Power of Raging Winds
10- Guardiani del Destino
11- Shadows of Death
12- Nightfall on the Grey Mountains

Line-Up:
Fabio Lione – vocals
Luca Turilli – guitars
Alex Staropoli – keyboards
Patrice Guers – bass
Alex Holzwarth – drums

Sito ufficiale:
www.mightyrhapsody.com
www.magiccirclemusic.com

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *