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Die Apokalyptischen Reiter – Samurai (2004)

Pubblicato il 8/10/2006 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Samurai
Autore: Die Apokalyptischen Reiter
Genere: Black Metal
Anno: 2004
Voto: 8

Visualizzazioni post:43

Ma va bene! Come posso fare in quattro righe a produrre nei vostri crani l’effetto che potrebbe darvi l’ascolto di questo squinternatissimo lavoro? Non posso! Ma tenterò di descrivervi per sommi capi l’effetto che ha sortito in me medesimo! Ho ascoltato una volta il lavoro e l’ho gettato nel posto più lontano disponibile, bofonchiando idiozie del tipo “aah sono finiti i tempi di All you need is love”, “ooh che fine hanno fatto le violenze melodiche di meravigliose canzoni come March of Revenge”.
Mi sono ricordato di come mi sono intristito all’uscita di “Have a Nice Trip”, e ho abbandonato “Samurai” bollando ormai morti i nostri amici dell’Apocalisse.
Però, inconsciamente mi trovavo a canticchiare parti del disco che avevano sedimentato nella mia mente, e pian piano ho ripreso il lavoro dei cavalieri teutonici. I semi depositatisi nella mia mente avevano germogliato, e pian piano Samurai mi si è rivelato nella sua completa, forsennata, indicibile e insensata putiferialità: ogni canzone è una follia a sé stante, e l’intero disco è un meraviglioso coacervo di qualsiasi cosa! Ma non c’è miglior follia se non quella prodotta da degli individui completamente fuori di testa, cosa che i nostri reitermaniaci sono davvero! Nonostante venga pescato a piene mani da qualsiasi genere, e che l’impronta “reiteristica” sia fortemente avvertibile in tutte le tracce, va da sé che i nostri danno il loro meglio nei pezzi che sono il loro marchio di fabbrica, mischiando con feroce maestria dolci e melanconiche melodie con attacchi forsennati: forse per questo la migliore – per me naturalmente – del disco si conferma “Roll my heart”, una sorta di nuova “Gone”. Incredibili anche “Reitermaniacs” , “”Hey-ho”, e “Silence of Sorrow”, tracce multisfaccettate che più delle altre sanno dipingere la bravura e l’ingegno compositivo dei piccoli cavalieri dell’Apocalisse.
Del fatto che i nostri abbiano aggiustato il tiro ne è la prova “Rock’n’Roll” (ricordate? Una volta era “Heavy Metal”….), che mostra sotto una patina più armonica un indomito cuore di pura follia musicale, ma da questo mutamento di pelle i nostri escono certamente rinvigoriti e perfettamente dis-inquadrati, dopo il passo “adattativo” del precedente “Have a Nice Trip”. Numerose band sono naufragate nel tentativo di non riproporre sé stessi e trovare una nuova direzione; i Die Apokalyptischen Reiter riescono a pieni voti in questo difficilissimo processo. Diciamolo: non avrebbe avuto senso spegnersi lentamente nel pallido tentativo di riproporre scialbe ricopiature dei capolavori precendenti: meglio combattere e continuare la meravigliosa magia del cavalierato!
Una nota su due song particolari: “Lazy Day” ci sta in quest’album come “Lazing of a Sunday afternoon” in “A Night at the Opera” dei Queen (e non dico altro), e “Northern Lighs”, che mi lascia alquanto allibito anzichenò…. !?
We are reitermaniacs!!!!

A cura di “Reitermaniac” Manz

Line-up

Fuchs & Volk-man – Vocals
Fuchs & Pitrone – Guitars
Volk-man – Basso
Sir G. – Batteria
Dr. Pest – Tastiera

Tracklist

01 – Wahnsinn
02 – Eruption
03 – Rock’n’Roll
04 – Silence Of Sorrow
05 – Der Teufel
06 – Reitermaniancs
07 – Barmherzigkeit
08 – Per Aspera Ad Astra
09 – Lazy Day
10 – Die Sonne Scheint
11 – Roll My Heart
12 – Hey-Ho
13 – Northern Lights

Web site: [url=http://www.reitermania.de/]http://www.reitermania.de/[/url]….è in Tedesco!

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