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Dominici – O3- A Trilogy Part 2 (2007)

Pubblicato il 25/02/2007 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: O3- A Trilogy Part 2
Autore: Dominici
Genere: Prog
Anno: 2007
Voto: 7

Visualizzazioni post:83

“When Dream And Day Unite? Sì, è un gran bel disco! Se solo ci fosse stato un altro cantante…”. Non è inusuale sentire affermazioni del genere fra i maniaci del prog, indipendentemente dal fatto che i Dream Theater piacciano o meno. In realtà, l’unico difetto di Charlie Dominici è quello di essere venuto prima di James la Brie, e di essere ricordato solo per questo. In realtà, la sua carriera ha avuto inizio ben prima del 1989, e prosegue ora con un progetto molto ambizioso: una trilogia di album, di cui siamo arrivati ora alla seconda parte, che descrive nello specifico una vita, nel suo cambiamento, dalla discesa verso gli inferi del degrado (in questo caso simboleggiato dall’alcolismo) alla lenta risalita, che diventa una sorta di rinascita (uno degli ultimi suoni del disco è infatti il pianto di un neonato).
La voce di Dominici, tanto bistrattata e poco considerata, è naturalmente uno degli aspetti più caratteristici di questo album, e grazie alla sua versatilità riesce a tratteggiare una serie di quadri dissimili fra di loro, senza rifare il verso a nessuno, tantomeno al famigerato La Brie. Come primo impatto, il disco lascia una buona impressione, anche se alcuni potranno trovare ostico lo scoglio di “The Monster”, che è un po’ la classica tirata prog, interamente strumentale, raffinato sfoggio di tecniche musicali e di creatività a tutto tondo. Superato questo, si incontrano certamente altri momenti in cui il prog, con i relativi cambi di tempo, lunghe parti strumentali, vari stili incollati uno di seguito all’altro, la fa da padrone su tutto il resto. Tuttavia si avvertono anche forti contaminazioni di generi più leggeri, di un rock spinto a livello compositivo, ma non estremizzato come potrebbe essere in altre parti. Ad esempio “The Real Life” nonostante, o forse proprio in virtù del fatto che è un brano piuttosto breve, dalla struttura semplicissima, fatto per la maggior parte dal piano e da un lieve accompagnamento di archi appena accennati, risulta uno dei pezzi migliori del disco; eppure non è per nulla ridondante, e non stona in mezzo a tutti i virtuosismi del resto dell’album, come quelli della già citata “The Monster”, nonché quelli di “The Calling”. Un altro brano che merita di essere segnalato è “Captured”, dall’inizio lento, affidato quasi interamente a strumenti acustici, che prosegue in un crescendo sempre più avvolgente e dai toni drammatici.
Si tratta in sostanza di un disco equilibrato, che si avvale tra l’altro di una serie di musicisti praticamente sconosciuti al grande pubblico, ma assolutamente ottimi a livello tecnico, ai quali Dominici fa da pigmalione, in vista, si suppone, di un futuro produttivo.

Tracklist:
1-The Monster
2-Nowhere To Hide
3-Captured
4-Greed, The Evil Seed
5-School Of Pain
6-The Real Life
7-The Cop
8-A New Hope

Lineup:
Charlie Dominici: voce
Brian Maillard: chitarra
Yan Maillard: batteria
Americo Rogoldi: tastiere
Erik Atzeni: basso

Album distribuito in Italia da Audioglobe: www.audioglobe.it

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