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25/11/06 : Sick Of It All + Walls Of Jericho + guest (Estragon, Bologna)

Pubblicato il 4/04/2007 da in Live report | 0 commenti


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Bologna continua a riconfermarsi la capitale italiana della scena Hardcore-Metal, infatti a poco più di una settimana di distanza dall’assalto degli Hatebreed, l’Estragon si prepara a subire un nuovo attacco e noi fan italiani restiamo sempre pronti a subirlo. Crushing Caspars aprono le scene, old-school hardcore di poco impegno ma comunque adatto a scaldare l’animo dei pochi, per ora, presenti nel locale. Il sound è abbastanza chiaro, presenza scenica nella media e sonorità sempre carenti di originalità ma comunque divertenti; insomma quattro ragazzi che sanno fare il loro sporco lavoro con l’intento di rompere il ghiaccio. Una lode va poi fatta alla band per le capacità di mantenere il controllo del palco anche di fronte alle continue difficoltà tecniche che hanno un po’ maledetto la loro performance. (VOTO 6/10).
Contaminazioni metal molto più evidenti per i Walls Of Jericho, band di poche pretese ma di discreta fama la cui unica originalità (se così possiamo definirla) è la presenza vocale della singer Candace Kucsulain che tenta di ovviare ad un sound fatto solo di plagi e patterns già diecimila volte riutilizzati. Detto ciò la presenza scenica del quintetto è buona, la performance tecnica media (deludente la prestazione vocale di Candace Kucsulain che assomiglia in tutto per tutto a una versione incazzata di Pippi Calzelunghe) mentre quella musicale lascia un po a desiderare. Il set completo di questa band tende ad entrare da un orecchio per uscire dall’altro lasciando poco di personale o veramente coinvolgente; che poi suonare metalcore senza troppe pretese e colmo di ricicli risulti sempre divertente da ascoltare questo è un altro discorso, ma la performance dei Walls Of Jericho rimane uno dei tanti segni di cedimento di questa scena metalcore (VOTO 5/10).
E passiamo infine da chi la storia la legge a chi invece la scrive: Sick Of It All. Un nome in tutto per tutto coincidente con la parola Hardcore, un pilastro alto ed indistruttibile da 20 anni che ancora oggi continua a dettare legge. Performance infuocata come sempre per una band che incontra costantemente i suoi fans nel culto del live; suoni ottimi, chiari e potenti, presenza scenica da maestri e una carica davvero devastante. La differenza con chi ha calcato il palco prima di loro nella serata è abissale e il pubblico lo sente perchè il vero hardcore, il loro hardcore, è una scarica di rabbia e adrenalina pura che ti attraversa la spina dorsale! A partire dalle old songs del primo disco i SOIA arrivano a devastare l’Estragon con le tracce dell’ultimo grandioso album “Death To Tyrants”; pezzi come “Take The Night Off” e “Uprising Nation” mostrano come questa band non abbia mai perso lo smalto, sconvolgendo per come, pur essendo di vecchia generazione, ancora continui evolvendosi ad essere maestra assoluta e incontrastata, sempre moderna e tremendamente attuale. Insomma un live perfetto, conferma perenne di come a volte i grandi colossi siano davvero duri a morire! “Let’s celebrate that we don’t give a fuck!!!” (VOTO 10/10)

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