Slider by IWEBIX

7-8/3/2007 : Caliban + guests, Estragon (Bologna) – New Age Club (Roncade, TV)

Pubblicato il 4/04/2007 da in Live report | 0 commenti


Visualizzazioni post:88

07.03.2007: Bologna – Estragon
Report a cura di Simone Lanzoni

All Shall Perish Bologna 2007Nuovo assalto metalcore in italia con il “Darkness Over Europe Tour”, e alla data nella cittadina felsinea Entrate Parallele e ovviamente il sottoscritto non poteva mancare; poche persone presenti soprattutto quando, con 40 minuti di ritardo, aprono le scene “I Killed The Prom Queen” e “All Shall Perish”. Due performance buone, musicalmente più standard i primi e di sonorità decisamente più death i secondi; in particolare gli “I killed The Prom Queen” mostrano una grandiosa presenza scenica con salti e capriole in grado di stupire e coinvolgere ogni persona presente. “All Shall perish” terminano il set con una divertente cover di “Breaking The Law” dei Judas Priest e rattrista molto vedere solo una decina di mani alzate quando il singer della band chiede chi conosca questa band… bambini andate a studiare!!! (I Killed The Prom Queen = 7.5/10 All Shall Perish = 7/10).

Bleeding Through Bologna 2007Il Metalcore è divento un genere schifosamente commerciale, una moda che vanta fan di età media sui sedici anni, con migliaia di bands che copiano dai pochi validi capostipiti poi, dal nulla appaiono i miracoli! Il miracolo di stasera si chiama “Bleeding Through” e corrisponde ad una band in parte fresca, varia che ha dato prova di grande stile su album e che stasera mostra le sue notevoli caratteristiche anche live.

Bleeding Through Bologna 2007Primi su tutti il singer Brandan Schieppati animale da palco incredibile, carichissmo e abilissimo a mutare nei tanti registri della propria voce sia in pulito che in scream poi la bellissima Marta Peterson che dietro alle tastiere aggiunge quell’elemento di originalità che soprattutto in questo genere sa fare la differenza. “For Love And Falling” apre le danze, poi seguono brani tratti dalla loro breve discografia; “Love in Slow Motion” e in assoluto il capolavoro migliore della band “Love Lost In A Hail Of Gunfire” risultano i momenti migliori della band. Grandissimo show, grandissima performance e ottimi suoni lasciano tutti soddisfatti; i leader non si smentiscono mai (Bleeding Through = 9.5/10).

Caliban Bologna 2007Decisamente sottotono la performance live dei Caliban che hanno visto in questo ultimo anno perdere molto sia a livello musicale che a livello di seguito; esecuzione poco stimolante, banale e fiacca. I brani dell’ultimo disco deludono sempre di più escluso qualche raro momento, mentre le vecchie perle come “Goodbye” o “The Beloved and the Hatered” fanno un po’ rimpiangere una certa vena creativa che aveva dato una piccola spinta alla scena metalcore europea. Insomma deludono parecchio anche in questa sede i Caliban, ed è proprio un peccato perché a mio modesto giudizio questa band potrebbe fare ancora qualcosa… attendiamo quindi il nuovo album (Caliban 5/10). Insomma il classico concerto metalcore, uno dei tanti che il sottoscritto ha seguito negli ultimi anni, conferma degli estremi presenti in questo genere che richiede sempre ai propri fan di sapere scremare chi si merita l’attenzione e che purtroppo questo solo pochi lo sanno fare.
Caliban Bologna 2007

——————————–

08.03.2007: Roncade (Treviso) – New Age Club
Report a cura di Nicola Lucchetta

Il carrozzone metalcore (genere che sta diventando una moda anche in Europa, anche se è ben lontano dalle dimensioni mastodontiche che ha assunto negli Stati Uniti) scende in Italia, portando in dote band del calibro di Caliban e Bleeding Through, accompagnati da due gruppi noti nella scena come gli I Killed the Prom Queen e gli All Shall Perish. La seconda data italiana di questo importante tour, data che tra l’altro coincide con la festa della donna, si è svolta al New Age di Roncade (Treviso).

All Shall Perish Roncade 2007Causa una stranissima puntualità (combinata con il ritardo del sottoscritto e cumpa annessa all’arrivo nel locale), mi son perso il primo gruppo, gli I Killed the Prom Queen. Affidandomi a quello riferito da persone presenti, il concerto non è stato malaccio, ma preferisco non andar oltre, evitando magre figure.

Gli All Shall Perish si riveleranno, a sorpresa, un act così deludente che non si sarebbero meritati manco uno spot basso in un festival locale: piatti, scialbi, suoni settati male, in poche parole inutili. Quasi più divertente vedere il mosh nella zona centrale del palco, spericolato e spettacolare come non mai, nel quale i ragazzi dal kimono d’oro allievi del maestro Miyagi (lo so, il maestro è Kimura, ma Miyagi è più fico) danno sfogo alle loro capacità pirotecniche. A mettere la ciliegina sulla torta, una cover pressoché penosa del classico dei Judas Priest (conosciuti a malapena da un 10% dei presenti) “Breaking the Law”: se tutto questo fosse successo, ad esempio, al Gods of Metal, avrebbero battuto senza problemi il record di bottigliette detenuto da tempo immemore dai Methods of Mayhem. Per il sottoscritto, uno dei concerti peggiori degli ultimi anni, includendo anche le band locali emergenti: certe volte ci si chiede come facciano ad avere successo certi act (hanno un contratto con la Nuclear Blast).

Bleeding Through Roncade 2007Dopo la cocente delusione degli All Shall Perish, sale sul palco quel gruppo che avrebbe rimesso in sesto anche una serata no di tutti i gruppi: i Bleeding Through. Con il senno di poi, ci si chiede come mai non siano stati loro a concludere la serata al posto dei Caliban: una band in forma, coinvolgente e carica, che ha dato la prova che il metalcore non è alla fine tanto fumo e niente arrosto come molti trumetallari pensano. Forti di una band che si è impegnata su tutti i fronti a suonare (da dio) e a coinvolgere i presenti, il concerto della band statunitense si è rivelato nettamente il migliore della serata. La palma di MVP della serata va sicuramente al cantante Brandan ‘Sheep’ Schieppati, ma con una menzione speciale alla tastierista Marta Peterson, che ha catturato sia per la sua carica, ma soprattutto per la sua bellezza. Bleeding Through Roncade 2007

Il frontman (di chiare origini italiane) si è fatto in quattro per catalizzare l’attenzione del pubblico, con il suo carisma e mettendoci soprattutto l’anima, spaziando senza problemi e con risultati più che buoni dal cantato in screaming tipicamente di scuola HC e a un cantato melodico (aiutato dal bassista Ryan Wombacher nel ruolo di backing vocals), cosa alquanto rara per un cantante. La scaletta (che è culminata con “Love Lost In A Hail Of Gunfire”, come il giorno precedente a Bologna) ha coperto in maniera pressoché totale la loro discografia. Una band di altissimo livello, che si meriterebbe alte posizioni nei festival, palchi più prestigiosi e, soprattutto, un seguito di fan ben più maggiore. Caliban Roncade 2007

Gli headliner della serata sono i tedeschi (sotto RoadRunner Records) Caliban, che han deciso di andare in tour pur avendo un album in uscita a breve. La loro prestazione è stata di sicuro di buon livello e professionale, ma da gruppi del loro calibro (si parla di gente che gira il mondo da un bel po’ di anni) ci si aspetta quel qualcosa in più che sfortunatamente è mancato, rendendo il loro concerto un pochino piatto e banale. A questo si aggiunge una certa ripetitività (tipica del genere) nelle composizioni, cosa che comunque penalizza solamente chi ha una conoscenza pari a zero del movimento metalcore. La band, in ogni caso, si dimostra bella carica e forte dell’esperienza maturata in anni on the road, lasciando spazio anche ad alcuni siparietti divertenti (tipo la rotazione delle chitarre, che sfortunatamente a volte avveniva con risultati deludenti, che sembrava ripresa da un noto video del periodo anni Ottanta di Malmsteen), anche se il ruolo indiscusso di leader è del cantante Andy Dörner. Il chitarrista/voce melodica Denis Schmidt si è dimostrato una voce secondaria dalle decenti capacità, anche se non spicca come personalità.Caliban Roncade 2007

La scaletta propone brani tratti da tutti gli album proposti dalla band, lasciando comunque spazio ad alcuni brani del prossimo album, che, almeno inizialmente, sembrerebbero lasciar presagire un’uscita di buon livello. Purtroppo la mannaia dell’ombra del precedente (spettacolare) concerto si è abbattuta sulla band teutonica, rendendo deludente un concerto che, in altri contesti, sarebbe stato più che buono. Di sicuro, da rivedere su palchi ben più grandi come, ad esempio, quelli dei festival estivi (come successe al Gods of Metal dello scorso anno).

Cosa dire.. una tipica serata metalcore, con band spettacolari, bravissimi mestieranti e act che avrebbero fatto più bella figura a giocare con la Playstation nel tour bus. Questo è il metalcore: accettatelo così com’è.

Ps: piccola parentesi sulla fauna presente al concerto: tantissima gente (anche da fuori regione) della scena metalcore, postcore e hardcore. Ma, soprattutto, una serie di emokids che sembrano usciti dalla fabbrica con lo stampino. Sarebbe un’ottima idea, al prossimo evento metalcore, mettere un piccolo stand con parrucchiere a fianco di quello del merchandise: di sicuro, farebbe molti soldi.

Foto scattate da Nicola Lucchetta nella data di Roncade (TV)

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *