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Alterhate (Sergio Cioce)

Pubblicato il 4/04/2007 da in Interviste | 0 commenti


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Ultimamente nella nostra zona passano diverse band più o meno interessanti: i milanesi Alterhate fanno parte della prima cerchia. Li abbiamo visti in azione sul palco del Sitting Bull di Pavia in compagnia di Lifend ed Hellstorm e a fine concerto non abbiamo potuto fare a meno di scambiare quattro chiacchiere con il simpaticissimo Sergio, cantante/chitarrista della thrash metal band Alterhate!

Allora, Sergio, raccontaci come nasce il progetto Alterhate..

Il progetto nasce più o meno un anno fa, attorno a Febbraio, noi prima ci chiamavamo Trauma e suonavamo Thrash Metal estremo. Poi, grazie a diverse influenze ci siamo un pò rivoluzionati e abbiamo messo dentro un pò di tutto, dal Crossover al Nu-Metal, al Thrash e cose sempre più violente ed è venuto fuori questo nostro demo di quattro pezzi, registrato ad Aprile.

Autoprodotto, vero?

Si, è autoprodotto. Lo abbiamo registrato noi..

Dove? A Milano?

Si….poi noi siamo di Milano…..esattamente nel mio studio..

Ah! Quindi hai uno studio!

Beh, è uno studio casalingo…..le batterie però le abbiamo registrate da un’altra parte, Danilo le ha mixate e tutto il resto è stato fatto da me con la mia strumentazione, quello che c’è nel demo è proprio quello che volevamo fare con il gruppo!
Senza influenze esterne…. la musica contenuta nel demo è quello che gli Alterhate vogliono suonare!

(momento di silenzio, dopodichè parte Sergio….)

Sono contento di questa cosa, ho suonato parecchio dal vivo ma non ho mai avuto un’esperienza del genere!

Beh, noi ci crediamo, poi entrateparallele.it vuole promuovere le band che si muovono nell’underground…

….e io vi appoggerò!!!

Torniamo a noi: come nascono i vostri pezzi? C’è una persona che lavora su musiche e testi o il vostro è un lavoro di squadra?

Alcune cose sono nate proprio da me, altre da improvisazioni in sala prove. Principalmente siamo io e il bassista che componiamo, mentre l’arrangiamento coinvolge tutta la band. La direzione è questa….

E i testi?

Tutti miei!

Di cosa parli? Fatti personali o altro?

Dipende…. a volte quello che ti succede, ti va di scriverlo, butti giù qualcosa, poi dopo ci ragioni sopra e viene fuori un testo, hai una musica… non c’è uno schema preciso! Magari associ il pensiero estremo ad una musica più estrema, il pensiero profondo lo associ ad una cosa più “ragionata”..

E’ tanto che suoni in giro?

Dal 1998…prima come Trauma, facevamo essenzialmente thrash, sia cover che pezzi nostri.

Quali sono i vostri gusti personali in fatto di musica?

Il bassista viene da Pink Floyd e Primus, io ascolto Beatles, Rolling Stones e ovviamente Metal…

…e se andiamo dal vostro bassista e lo salutiamo dicendogli “Ciao Les Claypool….”?

Forse piange! Non riesce a dirti niente e piange! Il batterista invece viene dal Black e il chitarrista ascolta cose tecniche come Malmsteen, tra l’altro insegna ed ha pure il suo sito di cui trovate il link su www.alterhate.com …..noi siamo queste quattro realtà diverse!

Che suonano un’altra cosa ancora! Quanto è difficile suonare dal vivo?

Parecchio, però stiamo trovando molta gente che ci aiuta avendo contatti con i locali. Vi dico questo: Milano è una metropoli ed è scontato pensare che lì sia più facile avere la possibilità di suonare, e invece no, è durissima suonare a Milano, ancora di più se proponi pezzi tuoi! Anche chi suona cose più “commerciali” ha difficoltà ad uscire a suonare, queste perchè alla gente non gliene frega niente e i locali non riescono ad avere un “giro” costante. Sono stato a Londra diversi mesi fa, e sapevo in quali locali dovevo andare per ascoltare Metal: tu sai che in quei locali si ascolta e si suona Metal, e non vai a cercarli altrove perchè sai che quello che cerchi è solo li! Qui da noi tutto questo non c’è! Abbiamo suonato poco tempo fa in un locale che non ha un giro Metal, c’erano 160 persone con cinque band che sono riuscite a portare un pò di gente, però poi il sabato sera questo locale preferisce fare discoteca…. Preferisco locali come questo, più piccoli, più Underground, ma almeno sai che non vieni tradito, qui c’è Metal! Fuori Milano invece va meglio, i piccoli locali con un buon giro ci sono, bisogna solo trovarli..

E’ meglio suonare cover o pezzi propri?

Non lo so…. Se esci dal vivo e sei fuori già da un pò di tempo con la tua band vuoi suonare i tuoi pezzi, vuoi farti conoscere, vuoi che la gente si ricordi di te perchè suoni quel tipo particolare di Metal, noi adesso stiamo un po’ sperimentando, magari ci sarà qualcuno che si ricorderà che gli Alterhate fanno una cosa particolare… pulito, distorto, incazzato, tranquillo, basta lasciare qualcosa! Se poi vengono proposte delle cover, queste devono avere un senso con la musica che fai, potremmo rifare i Maiden però rileggendo il pezzo a modo nostro: noi suoniamo in Si, come se fosse una sette corde, possiamo fare diverse cosette grazie a questa accordatura, come una certa cover dei Rolling Stones che non suoniamo ancora dal vivo ed è molto tirata!

Riuscite a far combaciare gli impegni lavorativi o di studio con gli impegni della band?

No, assolutamente! Ci saltano le prove, oggi ad esempio io e il bassista abbiamo lavorato, arrivi qui, scarichi tutto, fai le cose di corsa, sul palco poi spacchiamo, ma una volta che stacchiamo la spina siamo al collasso!

Bene, concludiamo: grazie per la disponibilità Sergio e alla prossima!

Alla prossima!!

Intervista raccolta dagli onnipresenti Gianluca “Avalon” Moraschi e Daniel “Danihell” Fleba

Contatti al sito www.alterhate.com

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