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Hatebreed (Sean Martin)

Pubblicato il 4/04/2007 da in Interviste | 0 commenti


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In occasione del ritorno sul suolo italico degli Hatebreed ne abbiamo approfittato per fare una chiacchierata con un simpaticissimo e disponibilissimo Sean Martin, sentite un po cosa ci ha raccontato…

EP: Bene, sono passati solo 5 mesi e siete tornati qua, stessa città, stesso locale, a giugno come headliners del Flame-Fest e oggi per supportare il nuovo disco; insomma dobbiamo dire ancora che gli Hatebreed non possono stare lontani dal palco…

Sean Martin: yeah, non abbiamo mai passato più di 7 giorni lontani dal tour-bus in quest’ultimo anno… ahahah

Ora state supportando l’ultimo, ottimo, album “Supremacy”; una delle cose che balza subito all’orecchio dopo il primo ascolto è sicuramente il fatto che avete intrapreso un cammino molto più metal rispetto ai vostri precendenti lavori, sei d’accordo?

Beh, ci sono elementi di Thrash metal. I riff sono più Thrash ma la struttura dei brani è più Hardcore e Punk-Rock, diciamo che è la naturale progressione di “The Rise of Brutality”.

Una delle cose che rende ottimale l’ascolto del disco è certamente la produzione che è avvenuta al Planet Z, nel Massachussets; qual’è il ruolo degli Hatebreed in fase di produzione audio?

Beh, siamo totalmente coinvolti…

Per esempio per il suono della tua chitarra?

Uso sempre la stessa amplificazione in ogni album, è il mio suono! Certamente ogni volta ci sono dei miglioramenti dato che Zeuss negli ultimi due album ha migliorato la strumentazione con migliori microfoni e preamps quindi “pompando” di più le chitarre ma personalmente parlando io ho utilizzato gli stessi strumenti di “The Rise Of Brutality”.

Una delle cose che certamente caratterizza gli Hatebreed sono i testi, non solo per i contenuti ma anche per come essi sono percepiti dai vostri fans per i quali una vostra canzone diventa una sorta di manifesto filosofico; cosa pensi di tutto ciò? Non è così normale che, soprattutto nella musica estrema, chi ascolta quello che suoni, ascolti, con la stessa importanza, anche quello che dici.

Credo che sia grandioso! Credo che i testi scritti da Jamey siano fantastici e che ciascuno possa immedesimarsi in essi e quindi può capitare che ci siano persone che diano più importanza ai testi che alla musica, è fantastico che veniamo ascoltati anche per quello che diciamo e non solo per quello che suoniamo.

Probabilmente perchè parlate di temi comuni come la lotta per la sopravvivenza nella vita di ogni giorno…

Yeah, per questo ciascuno può immedesimarsi!

Per la produzione del nuovo album siete passati dalla Universal alla Roadrunner, quali sono le tue impressioni lavorando con una etichetta che ha un background così vasto nel mondo del metal?

“So Far, So Good”, infatti siamo fans di tanti gruppi prodotti dalla Roadrunner! Siamo molto contenti e credo che stiano facendo un ottimo lavoro.

Voi siete considerati da tutto il mondo i “Kings Of Metalcore”, probabilmente perchè siete stati i migliori a trovare il punto di incrocio tra Metal e Hardcore; quindi kings, cosa pensate del vostro impero, ciò della scena Metalcore attuale?

Credo che sia fantastica, molto vasta, ci sono molte più band ora che qualche anno fa, tanti kids che si avvicinano alla musica iniziando a suonare assieme in qualche band e andando in tour e credo che la scena Hardcore-Metal o Metal-Core, comunque la vuoi chiamare, stia dando alla luce tante giovani e valide bands.

Ma non credi che la scena stia giungendo al collasso? Alla fine ci sono migliaia di gruppi che dicono le stesse cose e sono invece poche le bands buone come voi o Killswitch Engage o Unearth che meritano di essere veramente ascoltate..

Beh, vedremo cosa succederà, you know?

Alla fine è anche normale che sia così, lo è per ogni scena.

E’ vero, c’è una sorta di “allagamento” di bands ma solo alcune poi continuano a suonare per lungo tempo, penso ad esempio a noi, Lamb Of God, God Forbid, Killswitch Engage, insomma ci sono tanti gruppi che si comportano veramente bene… Shadows Fall, Unearth… you know, sono tutte ottime bands!

Qual’è la cosa più importante che hai ottenuto personalmente suonando con gli Hatebreed?

Gli Hatebreed hanno salvato la mia vita! I fans, i dischi, gli shows… personalmente ero ad un punto morto prima di aggregarmi alla band; grazie a loro sono cambiato molto, sono cresciuto molto e ora credo di essere diventato un uomo facendo parte della band. Tutti i fans rappresentano il mondo per me, per questo sono molto contento di essere qui in Italia come in qualsiasi altra parte del mondo, dove ci sono persone che si sono dedicate a noi… insomma i fans hanno un grande impatto su di me ogni volta che li incontro, come se fosse la prima, you know what I mean!

Leggendo una tua vecchia intervista hai dichiarato che alcune delle bands che ti sono più care sono Venom e Celtic Frost, che tra l’altro sono responsabili indirettamente della nascita del filone Black Metal europeo; spiegami l’interesse per queste bands che sono davvero anni luce distanti dalla tua concezione artistica.

Venom e Celtic Frost mi hanno impressionato tantissimo quando ero un ragazzino, hanno avuto un grande impatto su di me, soprattutto i Celtic Frost perchè nessuno suonava come loro e credo che il loro suono sia una sorta di testamento, ci sono così tante bands influenzate da loro e non lo sanno, soprattutto i gruppi di seconda generazione. Per quanto riguarda il Black Metal non conosco molto le ultime leve perché sono più vecchio, ma per quello che so è un grande genere, Jimey infatti è anche fan dei Bathory…

Infatti indossa una T-Shirt dei Bathory sulle vostre foto promozionali. Hai un particolare episodio legato alla tua esperienza dal vivo che vuoi ricordare?

E’ una domanda difficile, quando salgo sul palco sono un altra persona, you know what I mean, non posso ricordare tutto, abbiamo suonato più di 300 concerti in un anno… andare in tour con gli Slayer, suonare in tutto il mondo… non ho memoria delle singole date, quando suono sul palco non sono la persona che hai davanti, you know what I mean, ahah! ogni show è grande, i ragazzi vanno fuori di testa e si divertono, abbiamo suonato così tanti shows che non posso ricordarli tutti, abbiamo l’onore di suonare qui in Italia e nel resto del mondo e questo è davvero fantastico!

Immagina di avere di fronte a te un ragazzo che non ha mai sentito nulla degli Hatebreed e ha con se’ solo 20 euro quindi deve scegliere: venire a un vostro concerto o comprare un vostro disco?

mmh… deve venire ad un nostro concerto… yeah… è difficile come scelta ma credo che un nostro live-show possa rappresentare bene le nostre songs e invogliare chi non ci conosce a comprare i nostri dischi.

Ok, grazie mille per il tempo che ci hai dedicato!

Grazie mille a te e un saluto a tutti i nostri fans italiani!

Foto prese dal sito ufficiale della band : www.hatebreed.com

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