Watain

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Intervista Watain

[i]Calano le tenebre sulla redazione di EP a seguito dell’intervista realizzata con una delle band più estreme in campo black metal: i Watain. Forti dell’uscita del nuovo “Sworn to the Dark”, la band svedese si conferma come una delle più complete formazioni devote al Nero Verbo. Le innovazioni inserite nel nuovo disco, come un più ampio uso di tempi cadenzati, hanno portato una ventata di freschezza ad un sound che, a discapito di quanto affermato dalla band stessa, non può che riportare alla mente un’altra grande band, i Dissection. Sapranno scrollarsi di dosso questa etichettatura forzata? Dalle parole della band le intenzioni migliori ci sono tutte e questo nuovo album non può che confermare quanto fatto di buono già nel precedente (ed ottimo) “Casus Luciferi”..[/i]

Sono passati quattro anni dal precedente ed ottimo album “Casus Luciferi”. Innanzitutto devo complimentarvi con voi per il lavoro svolto su quell’album, un nero concentrato d’odio e malignità come non si sentiva da tempo! Siete soddisfatti dei responsi ottenuti da quel disco?

[b]Sì, “Casus Luciferi” significa ancora tanto per noi. Anche se ora come ora “Sworn to the Dark” è ciò che ci rappresenta meglio, ciò su cui ruotano le nostre vite e ciò che di meglio i Watain potevano dare alla luce.[/b]

Siete sempre stati una band senza compromessi, soprattutto in sede live, e riuscite ad esprimere bene questa violenza anche su cd, a mio avviso. “Sworn to the Dark” tuttavia presenta passaggi maggiormente cadenzati che in passato. Credete che questa soluzione renda più varia la vostra proposta?

[b]Penso che le parti cadenzate siano una sorta di compromesso od una soluzione per noi tutti, sono semplicemente la nostra Volontà manifestata su questa release. Secondo il mio punto di vista, c’è molta più violenza, oscurità e chaos su “Sworn to the Dark” che su ogni altro album che abbiamo pubblicato sino ad ora [/b](ne sei proprio sicuro? “Casus Luciferi” aveva atmosfere sulfuree non da poco.. nda)[b]. Ma non siamo mai stati una band che si fossilizza solo su determinati tempi come ad esempio possono essere i Marduk o i Dark Funeral. Il Lato Oscuro ha varie forme e disegni e facciamo del nostro meglio per ritrarlo nel modo più completo possibile.[/b]

Intervista Watain

Le vostre liriche ed i temi affrontati anche in questo nuovo “Sworn to the Dark” sono abbastanza esplicite: sentite il satanismo come parte integrante del vostro modo di vivere o si tratta, come spesso è per molte band, solo di una questione di apparenza?

[b]Non lo penso, lo so [/b](e che vuol dire? Nda)[b]. Il mio cuore brucia di amore per Satana, mio signore e padrone! Questo amore, questo fuoco, è la mia vita ed ogni cosa che faccio è fatta per la sua adorazione. Se le persone vogliono sapere cosa è il Satanismo, devono informarsi per i fatti loro e non chiedere a persone che già sanno. Fai un passo verso la notte ed abbracciala! Vivi come il lupo che ora temi.. Rompi le catene che ti legano alle leggi ed alle restrizioni della società. Alza il tuo dito medio al mondo e divieni la Fiamma. Ed avrai la tua risposta.[/b]

Ho trovato molti passaggi, nel nuovo album, tipicamente svedesi e non ho potuto non riscontrare la somiglianza di alcune melodie con quanto fatto in passato dai Dissection, ma riletto in chiave molto più estrema e meno melodica, senza per questo mancare di una personalità ben definita. La melodia è parte della proposta dei Watain? Come sviluppate l’uso di questa componente, quando siete in fase di scrittura di un brano?

[b]Noi non siamo musicisti che programmano a tavolino [/b](a dire il vero usa l’espressione “We are not office-rat mathematic musicians..”, Nda) [b]dove e come una melodia deve apparire e per quale ragione musicale, non seguiamo alcun pattern o regola e di certo non ce ne frega nulla di quello che le puttane dei media musicali possono pensare di questo. Siamo un qualcosa di inusuale nella scena metal, come “Artisti”, e ciò lo puoi ritrovare nella nostra musica per lo stesso motivo secondo cui un pittore usa un certo colore piuttosto che altri nel suo dipinto: perché è in perfetta armonia con ciò che egli vuole esprimere. Vorrei che le persone provassero una sola volta a capire che la musica non è solo chi suona cosa, o a quale band suona simile, che strumentazione usiamo, quante corde rompiamo. Questo non ha importanza. E pensare questo della musica ti blocca dallo sperimentare la vastità della magia che la nostra musica crea una volta rilasciata, libera di agire con la mente di chi ci ascolta.[/b]

Intervista Watain

Sicuramente una parola va spesa a riguardo della produzione del disco: nitida e potente, tutto è al suo posto. E’ proprio un bell’esempio di come un disco black metal possa suonare potente, a discapito di tutti coloro che dicono che il black metal è solo chitarre a zanzara..

[b]Yeah, un sacco di persone ci hanno detto che la produzione è pulita e potente, ma è ciò che esattamente richiedevano i pezzi di “Sworn to the Dark”.[/b]

Come è nata la collaborazione con Set Teitan? Vi trovate sulla stessa linea di pensiero, per quanto riguarda il modo di intendere la musica? So che è molto difficile trovare persone adeguate, purtroppo..

[b]Set è stato vicino ai Watain per molto tempo, molto prima del suo ingresso nei Dissection, e ci ha già aiutati con alcune delle sue molte abilità per alcuni live. La sua forte personalità e il suo punto di vista sulla vita si allineano perfettamente con le nostre, per noi prenderlo come chitarrista live è stata una scelta naturale.[/b]

Pensando a voi mi è inevitabile collegarvi ai Dissection: il vostro cantante/bassista Erik era session per la band di Nödtveidt (RIP), Set Teitan era nella loro ultima line-up. Non temete di essere etichettati come “la band dell’ex-Dissection” sebbene esistiate da molto più tempo?

[b]I nostri rimandi ai Dissection sono molteplici ma ho sempre sperato che le persone che conoscono i Watain non credano in bambinate e cose anti-artistiche come “Watain e Dissection sono circa la stessa band”. Allora non avrebbero capito nulla. I Watain sono sempre stati una entità autonoma, così come i Dissection. Nessuna di queste due band ha mai aspirato ad essere simile ad un’altra band se non a sé stessa, ed è qualcosa che i fans dovrebbero apprezzare molto, anche perché si tratta di una cosa estremamente rara nella scena metal.[/b]

Intervista Watain

Credete che il suicidio sia il miglior modo per servire Satana? Penso a soggetti come Nödtveidt, appunto, ma anche a Cernunnos degli Enthroned, suicidatosi nel 1997..

[b]Il “livello” più alto del satanismo è la coalescenza con l’essenza Satanica. In che modo ciò debba essere raggiunto sta al Satanista, e per alcuni il suicidio può essere un cancello che porta verso il raggiungimento di questo obiettivo.[/b]

Farete date a supporto del nuovo album in compagnia di Kreator e Celtic Frost, due vere leggende della musica estrema. Sarete in italia verso la fine di Marzo, a Milano. Cosa dobbiamo aspettarci da questo tour e dai Watain in particolare?

[b]Il tour si è appena concluso (l’intervista è stata realizzata in tempi dilatati proprio a causa del tour che teneva impegnata la band, nda) e chi era a Milano sa già cosa ha visto: Total Fucking Death! I nostri concerti sono sempre stati orge nel sangue e nel fuoco, perché è semplicemente il modo in cui la nostra musica si manifesta fisicamente. La Vera Arte possiede un’essenza che brilla attraverso ogni cosa: musica, liriche, ideali, estetiche. Watain è una band Satanica, si basa su di un’energia sinistra e i nostri live appaiono così, di conseguenza. Sul palco costruiamo un tempio di panico, chaos, magia e morte, mostrando al pubblico la vera, orribile faccia di quell’orripilante adonio che è il Black Metal! Creiamo un vortice di energia e potere che spaventa o respinge molte persone, mentre altri trovano ciò che hanno sempre cercato da una band come la nostra.[/b]

Intervista Watain

Il vostro sito provvisorio è molto diretto ed essenziale, un pò come la vostra proposta. Ritenete importante il contatto con le persone che apprezzano la vostra musica?

[b]No, sinceramente. Sapere che ascoltano i nostri album e che mostrano il loro supporto ai nostri shows è già abbastanza “contatto”. Non siamo una band che fissa appuntamenti per autografi, noi siamo un gruppo Black Metal.[/b]

Le ultime righe sono a vostra disposizione per chiudere come preferite..

[b]Siamo venuti con il fuoco e sta a voi se volete che Esso illumini il vostro percorso o se preferite esserne bruciati. Ma una cosa è certa: nessuno sfuggirà alle fiamme..[/b]

Intervista realizzata da Alessio Zecchini
Sito ufficiale della band : www.templeofwatain.com
Immagini prelevate dalla rete o dal sito della band.

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