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Holy Martyr – Still At War (2007)

Pubblicato il 10/06/2007 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Still At War
Autore: Holy Martyr
Genere: Epic Metal
Anno: 2007
Voto: 8

Visualizzazioni post:67

Dipendesse da me, sul dizionario dei sinonimi alla voce qualità trovereste anche Holy Martyr. Si, perché il combo sardo fa parte di quella ristrettissima cerchia di band che non è capace di scrivere un pezzo di basso livello: con gli Holy Martyr si va sul sicuro e l’ennesima riprova di quanto dico questa volta ha per titolo “Still at War”, album che segna l’esordio su full lenght (finalmente!!) con l’etichetta nostrana DragonHeart. Se cercate suoni moderni e innovazione non continuate a leggere e cercate altrove, perché qui troverete solo puro e passionale epic metal, di quello che non accetta compromessi! Registrato nei Conquest Studio di Gallarate (Va) sotto la supervisione del producer Alex Festa, “Still at War” è composto da sette brani da battaglia (la prima traccia è un intro) ottenuti miscelando all’aggressività sonora propria degli Holy Martyr le melodie e le atmosfere evocative delle grandi band d’oltreoceano, con Cirith Ungol, Manilla Road e Omen (soprattutto nelle vocals di Alex Mereu, che ricorda molto il particolare cantato di J.D. Kimball) come riferimento primario. Intro a parte, l’apertura delle ostilità spetta all’evocativa e potente “Vis et Honor”, ottimo pezzo che mi catapulta agli antichi fasti della Roma imperiale, bissato dall’altrettanto evocativa “Ares guide my spear”, brano intenso magistralmente guidato dalla voce di Alex. Con “Warmonger” si preme decisamente sull’acceleratore sfiorando quasi lo speed metal, per un pezzo distruttivo da “nessun prigioniero”: ottimo il lavoro delle due chitarre, così come ottima è la successiva “Hatred is my strength”, pezzo molto potente che rallenta un poco il ritmo rispetto al pezzo precedente non perdendo comunque in impatto frontale. “From the north comes to war” è una delle primissime composizioni della band, evocativa e battagliera, un crescendo emozionale fatto di epic metal di alta qualità, così come la maestosa “Hadding Garmsson (Son of a king)”, a mio parere uno dei pezzi migliori del lotto, in cui le parti veloci si alternano a quelle più riflessive per un saliscendi emotivo da brividi. La conclusiva e letale “Ave Atque Vale” chiude alla grande un album spettacolare che pone la band tra le più interessanti in ambito epic nella scena internazionale.. se nel giro di pochi anni gli Holy Martyr sono riusciti a crearsi un seguito fedele e leale in Italia e all’estero, con questo lavoro non potranno fare altro che vedere rimpolpate le file dei propri fan! Onore agli Holy Martyr!!

Tracklist:
1. Legion’s oath (March of the legionaries)
2. Vis et honor
3. Ares guide my spear (Hellenic warrior spirit)
4. Warmonger
5. Hatred is my strength
6. From the north comes to war
7. Hadding Garmsson (Son of a king)
8. Ave atque vale

Lineup:
Alex Mereu – voce
Eros Melis – chitarra
Ivano “Muad ‘Dib” Spiga – chitarra
Rob Frau – basso
Daniele Ferru – batteria

Sito ufficiale: www.holy-martyr.com
Album distribuito in Italia da Audioglobe – www.audioglobe.it

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