Lion’s Share (Lars Chriss)

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Intervista Lions Share, Lars Chriss

Dopo sei anni di silenzio ecco ritornare i melodic metal masters Lion’s Share, forti di una lineup rinnovata e di un “Emotional Coma” appena uscito che riscuoterà parecchi consensi. Heavy Metal di grande qualità per la band svedese. Entrateparallele ha incontrato il mastermind della band, il chitarrista Lars Chriss, che ci ha parlato del ritorno dei suoi leoni..

Ciao Lars, ho ascoltato e recensito “Emotional Coma”, lo reputo un ottimo album. Secondo me ci sono molte influenze dei Black Sabbath al suo interno, cosa mi puoi dire in proposito?

Ciao! Sì, i Black Sabbath sono sempre stati una mia grande influenza, specialmente con Ronnie James Dio e Tony Martin. Penso che Toni Iommi sia il “master of the riffs”. Tutte le canzoni dei Lion’s Share sono state costruite partendo dai riffs prima ancora della melodia e dei testi, così come gli stessi Black Sabbath siamo una “riff based band”!

Prima del nuovo “Emotional Coma” avevate pubblicato “Entrance” nel 2001. Come mai tutti questi anni di silenzio?

Dopo “Entrance” (album e conseguente tour) ero davvero fuso, mi ero dovuto sobbarcare ogni cosa relativa ai Lion’s Share fino a quel momento, si parla di oltre otto anni tra tour, routine varie di registrazione e ogni altro insieme di cose. Non sentivo più il grande feeling con il rock e suonare non mi divertiva più come un tempo. Dato che sono il proprietario del nome “Lion’s Share” ho comunicato agli altri ragazzi l’intenzione di prendermi una pausa sciogliendoli da ogni vincolo nei confronti della band. Sfortunatamente ho dovuto faticare parecchio – molto più di quello che pensavo – per tornare ad avere una band a quei livelli.

Intervista Lions Share, Lars Chriss

Nelle vostre file canta il bravissimo Patrick Johansson, che ho già conosciuto e apprezzato negli Astral Doors. Come sei arrivato a lui?

Ascoltai un mp3 di Patrick in internet ben prima del suo primo album di sempre, “Space Odissey” del 2003. Ne rimasi colpito e lo chiamai scoprendo che era un vecchio fan dei Lion’s Share. Per essere in grado di lavorare senza la pressione dei fans e dei media decidemmo di non divulgare la notizia ufficialmente. Abbiamo usato lo stesso modo di lavorare anche con Sampo Axelsson che si è unito a noi circa un anno dopo Patrick, mentre il nostro come-back cominciava ad avere una sua forma. Ora la nostra line-up, pur essendo usciti solo ora, è la stessa da 3-4 anni. Inoltre avrai notato la somiglianza tra la voce di Patrick e quella di R.J.Dio, Ronnie è il mio cantante preferito e amo i cantanti con lo stile di voce simile al suo, come Tony Martin, Jorn Lande, Russel Allen, .. queste voci sono davvero perfette per il mio modo di scrivere canzoni e di intendere i riffs e le melodie.

Quali sono secondo te gli ingredienti migliori di “Emotional Coma”?

Ci sono molti up-tempo, crudi, aggressivi e diretti se confrontati con il nostro passato che ci vedeva influenzati principalmente dalle bands di stampo progressive come Dream Theater, Rush e Queensryche. Ci siamo inoltre avvalsi di molte tastiere e di un grande background di voci a supporto. Personalmente sono tornato a suonare influenzato da quelle radici musicali che avevo da ragazzo. Trovi in questo album parti di Black Sabbath, Judas Priest, Megadeth, vecchi Metallica, Accept, Saxon, ecc. e penso che in tutto questo ci sia un buon equilibrio tra i riff più heavy e le melodie catchy.

Intervista Lions Share, Lars Chriss

Lo scorso 7 giugno avete suonato allo Sweden Rock Festival. Quali sono state le vostre impressioni?

E’ stato meraviglioso! E’ stata la nostra terza presenza al festival e contemporaneamente un grande ritorno davanti ad un pubblico ben numeroso. Eravamo appena tornati dalla Germania, dove avevamo suonato al Magic Circle Festival con i Manowar davanti a 10.000 persone e con questa data avevamo appena inaugurato la nostra stagione di festival, che si concluderà in agosto, quando suoneremo in Norvegia al Metal Heart Festival con Queensryche, Testament, Dimmu Borgir, Candlemass e un sacco di altre bands!

Parliamo del vostro artwork, lo trovo davvero inquietante! Cosa ci puoi dire a riguardo?

Una copertina deve essere fatta in modo da “avvertire” le persone riguardo al tipo di musica che si può trovare all’interno dell’album. Abbiamo cercato un qualcosa che potesse rassomigliare a Eddie, degli Iron Maiden. Una mascotte che si possa utilizzare per le cover future, per le magliette e per l’altro merchandise. Il nostro amico Robert ha dovuto fare un sacco di prove prima di trovare qualcosa che andasse bene a tutti, ma penso che alla fine il risultato sia ottimo. Abbiamo realizzato anche un telone di 6 metri per 5 per le esibizioni live. Il nostro merchandise può essere acquistato sul sito www.lionsshare.org .

Intervista Lions Share, Lars Chriss

La storia dei Lion’s Share è lunghissima, la nascita della band risale addirittura al 1987. Quali principali differenze hai notato in tutti questi anni? Non solo dal punto di vista vostro, ma anche del mondo musicale che vi circonda.

Una differenza enorme! La maggior parte delle cose sono cambiate in meglio. L’unica nota triste riguarda il download illegale che sta lentamente uccidendo l’industria musicale. Le etichette guadagnano meno soldi dalle vendite e per le bands i soldi che avanzano sono davvero pochi. A lungo termine questo condurrà a delle produzioni sempre più povere perchè le bands non potranno permettersi produttori, studi ed assistenti tecnici di alto livello.

Guardandoti indietro, quale album dei Lion’s Share puoi considerare il tuo preferito e per quale ragione?

Direi senza dubbio “Emotional Coma” perchè è quello che noi siamo oggi. “Emotional Coma” mi rispecchia come sono oggi, al 100%. Penso che “Fall From Grace” sia un grande album. “Entrance” conteneva delle ottime canzoni ma avrei preferito una produzione un po’ più cruda ed aggressiva. Lo stesso vale per il primo album, che conteneva grandi canzoni in pieno Black Sabbath style (parlo sempre dell’epoca di Tony Martin), ma la produzione sarebbe potuta essere migliore. Spero che ci sia la possibilità di riregistrarli in futuro con l’attuale lineup.

Intervista Lions Share, Lars Chriss

Che cosa ci puoi dire riguardo al futuro, state pianificando un tour che vi vedrà anche in Italia? Come ti trovi a suonare qui?

Io amo suonare in Italia! Spero tanto che si riesca ad organizzare un ottimo tour per questo inverno. In questo genere di cose è importantissimo riuscire a “sincronizzare” le cose incastrando tutte le date nel giusto modo. Facendo da supporto ad una band ben conosciuta potremmo avere delle grandi possibilità di farci conoscere anche da coloro che non ci hanno mai sentiti.

So che sei un grande amante del Metal anni ’80, però volevo chiederti se ci sono delle nuove bands o delle nuove uscite che ti hanno colpito.

Ma certo! Adoro bands come Rammstein, Soilwork, In Flames, Arch Enemy, Symphony X, Mars Volta, Muse, Linkin Park, Within Temptation, Evanescence e tante altre..

Ok Lars, la nostra chiacchierata è finita, è stato un piacere. Chiudi pure l’intervista con un messaggio ai lettori di www.entrateparallele.it e in bocca al lupo per i Lion’s Share!

Piacere mio! Grazie per il supporto ai Lion’s Share, non dimenticate di acquistare il nostro nuovo album e spero tanto di vedervi numerosi in tour alla fine dell’anno. Tenete d’occhio il nostro sito per news, concerti e altre informazioni!

Sito ufficiale : www.lionsshare.org / www.myspace.com/lionsshare

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