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Gallhammer – Ill Innocence (2007)

Pubblicato il 13/10/2007 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Ill Innocence
Autore: Gallhammer
Genere: Black Metal
Anno: 2007
Voto: 6

Visualizzazioni post:118

“Genio e sregolatezza” diceva il vecchio adagio, o “Genius & Insanity” dicevano i Gamma Ray: il senso è sempre lo stesso e cioè che alla genialità è spesso associata una certa quantità di malattia mentale.
Ora, la logica ci insegna che se A = B allora B = A e quindi è parimenti vero che alla malattia mentale è spesso associata una certa quantità di genialità.
Detto questo, non v’è dubbio che le Gallhammer siano completamente e irrimediabilmente delle pazze terminali, il che ci porta a dedurre che gli orrendi suoni prodotti in questo “Ill Innocence” e alle nostre orecchie propinati con furia feroce e gommosa come un orsetto gommoso, non possano che essere il frutto di menti geniali.
Queste tre ragazze giapponesi, probabilmente ripudiate dalle loro famiglie (che hanno tentato di gettarle nel Fuji quando le giovani hanno iniziato a pittarsi la faccia e a percuotere come indemoniate il pentolame casalingo) ci offrono un lavoro che il foglietto d’accompagnamento definisce come “crust-punk” e se lo dice lui noi siamo contenti, ma secondo il mio modesto parere ascoltando questo album ci si trova di fronte ad un plateale black metal con influenze di schizofrenia spinta.
Titoli come “At The Onset Of The Age Of Despair”, “Speed Of Blood” (bellissimo), “Killed By The Queen” e “Ripper The Gloom” già ci danno un indizio dello stato mentale che ha concepito questo tripudio di genialità, ma pezzi come “Blind My Eyes” e “Delirious Daydreamer” abbandonano le ultime malgestite vestigia di decenza e non ci si può che inchinare di fronte alla cacofonia vocale che sgorga dalle casse, minacciando di distruggere l’ordine costituito. Chi mai nel mondo, a parte queste tre giapponesi assatanate, poteva associare ad un cantato growl una seconda voce in confronto alla quale i cinguettii di Titti sono un roboante tuono?!? Chi oltre loro avrebbe poi osato, nella canzone seguente, associare sempre ad un cantato growl una seconda voce di una massaia giapponese affetta da noia inoperabile?!? Nessuno! La risposta a queste domande è invariabilmente “nessuno”!
E’ un dispiacere constatare che, per contrappasso, ci sono elementi che non permettono a questo album di elevarsi al di sopra della semplice sufficienza.
Innanzitutto, sebbene questo sia il primo album ufficiale, dopo vari demo, mini e “raccolte di lavori vari” tra cui l’inascoltabile “The Dawn Of….”, la produzione non è ancora ad un livello ottimale e gli arrangiamenti sono ancora piuttosto grezzi, limitando così di molto l’apprezzabilità sia della voce principale che dei suoni degli strumenti, soprattutto della batteria. Addirittura la produzione è peggiorata rispetto a “Gloomy Lights”, sebbene stilisticamente a mio parere, siano stati fatti passi da gigante, ma ancora non basta, soprattutto perchè le potenzialità delle Gallhammer sono molto grandi.
C’è poi da dire che in mezzo al genio ci sono anche cadute di stile come “Slog”, che (a prescindere dal titolo che mi manda in culo) non credo possa essere apprezzata da nessun essere vivente dotato di organi uditivi, tanto è noiosa e disturbante.
Concludendo, si dice che le Gallhammer contino numerosi fans soprattutto in Inghilterra, dove questo album è attesissimo. Bene, a loro questo album piacerà molto, come piacerà molto a chiunque, come me, la sanità mentale non sa nemmeno cosa sia e voglia sentire un album più che originale, concepito in un manicomio dopo una seduta di elettroshock. A tutti gli altri, senza mezzi termini, farà schifo.

LINE UP:
Mika Penetrator – Voce, chitarra
Vivian Slaughter – Voce, basso
Risa Reaper – Batteria, voce

TRACKLIST:
1 – At The Onset Of The Age Of Despair
2 – Speed Of Blood
3 – Blind My Eyes
4 – Delirious Daydreamer
5 – Ripper The Gloom
6 – Killed By The Queen
7 – Song Of Fall
8 – Ashes World
9 – Slog
10 – Last Scary Dream

Sito Ufficiale: http://www.gallhammer.com
Distribuito in Italia da: Halidon – http://www.halidon.it

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