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25/10/2007 : Dream Theater + Symphony X (Bologna)

Pubblicato il 6/11/2007 da in Live report | 0 commenti


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Ogni due anni i Dream Theater pubblicano un nuovo album, e più volte nel corso del loro tour promozionale non esitano a toccare le terre italiche, omaggiando così i numerosissimi fan che li seguono fedeli indipendentemente da quello che la band pubblica. La tappa di Bologna è la prima di un fine settimana intensissimo, che li porterà in giro per terre esplorate (Milano) e non (Barletta) e anche se le possibilità di scelta quest’anno è più ampia, il palasport di Piazza Azzarita (più piccolo del Palamalaguti, location scelta due anni fa sempre nello stesso periodo dell’anno) è comunque stracolmo. Non manca sulla tribuna centrale una nutrita rappresentanza del fan club e in generale il pubblico è composto da ragazzi giovani (molti anche i diciottenni) e da coppie, mentre sono quasi assenti gli over 40 (che probabilmente erano tutti a Milano due giorni prima a vedere i Rush).

Concerto Dream Theater + Symphony X, Bologna Concerto Dream Theater + Symphony X, Bologna

L’esibizione dei Symphony X, in tour per promuovere il loro album “Paradise Lost”, si protrae per circa 45 minuti, durante i quali nulla c’è da eccepire. Il quintetto ha sfoderato un’esibizione eccellente dall’inizio alla fine, ottima per quanto riguarda i suoni, molto significativa per il coinvolgimento del pubblico, come è dimostrato dalle molte magliette che si vedono in giro. Nonostante i Symphony X vengano troppo spesso tenuti in considerazione solo per la ingombrante presenza di Michael Romeo, l’esibizione della serata fa capire quanto la band sia coesa, si trovi a suo agio sul palco e non si risparmi in nessuna circostanza.

Concerto Dream Theater + Symphony X, Bologna

Ottimo il lavoro di tutti gli strumentisti, e ottima la presenza scenica del cantante Russell Allen, che si presta tra le altre cose ad un vero e proprio bagno di folla a inizio concerto, scendendo quasi a lambire le prime file, stringendo mani su mani e ricevendo un’accoglienza calorosissima. Per quanto riguarda la presenza scenica, non c’è dubbio, i supporter battono gli headliner.

Concerto Dream Theater + Symphony X, Bologna Concerto Dream Theater + Symphony X, Bologna

Sono da poco passate le 21 quando si abbassano nuovamente le luci ed entrano in scena i Dream Theater. Non molto è cambiato per quanto riguarda il look, a parte per James La Brie, che ha ripreso un po’ di chili pur senza arrivare ai livelli del periodo di “Scenes From A Memory”, anche se fortunatamente questo non ha inciso molto sulla sua performance vocale. Assolutamente niente da dire per quanto riguarda la bravura strumentale dei quattro musicisti; dovunque ci si volti, sia che si guardi uno dei due John, Jordan Rudess e le sue tastiere semoventi o Portnoy, che fa i suoi soliti numeri da yankee estroverso, arrivando a dirigere il pubblico e comparendo con indosso la maglietta della nazionale italiana di calcio al momento del bis, c’è da rimanere ancora una volta stupiti positivamente dalla farandola di note assolutamente perfette sfoderate da ognuno. Questo va naturalmente a discapito della presenza scenica, anche se questa può essere considerata una scusante fino ad un certo punto; anche Michael Romeo non è che suoni pezzi propriamente facili, per quanto il suo stile sia diversissimo da quello di Petrucci, ma il primo non è mai stato fermo un secondo, nonostante la sua mole sempre più imponente, e risultando sempre impeccabile, mentre il secondo si è come al solito mosso pochissimo, concentrandosi esclusivamente sul suo strumento e spostandosi il minimo indispensabile dalla sua fetta di palco.

Concerto Dream Theater + Symphony X, Bologna

La Brie cerca invece di metterci del suo per quanto gli è possibile, ma data la quantità spropositata di parti strumentali presenti questa volta, si può dire che il suo contributo ad animare il palco sia comunque limitato. Ma un bravo fan dei Dream Theater sa che deve aspettarsi questo dai propri beniamini, lo accetta e si gode l’esecuzione.
Bisogna invece spendere due parole sulla setlist, che questa volta ha mostrato diversi punti di debolezza. Innanzitutto bisogna dire che un concerto della durata inferiore alle due ore, per un gruppo di questo calibro e con pezzi di una certa lunghezza, è molto ridotta, e lo dimostra il fatto che, bis a parte, siano stati eseguiti solamente otto brani. Di questi otto, due sono tratti da lavori antecedenti il 2000 (ovvero “Take The Time” e “Home”, sempre di effetto ma un po’ troppo suonata negli ultimi anni), mentre i rimanenti sei sono tratti dal pesantissimo “Six Degrees Of Inner Turbulence” (per fortuna è stata eseguita “Misunderstood”, uno dei pezzi meglio riusciti), da “Train Of Thought” e dal penultimo “Octavarium”, oltre che, come è logico, dal nuovo “Constant Motion”.

Concerto Dream Theater + Symphony X, Bologna Concerto Dream Theater + Symphony X, Bologna

Insomma, i Dream Theater sembrano essersi concentrati quasi esclusivamente sulla parte più recente, e come tale più pesante, del loro repertorio, non trascurando la melodia ma mostrando una preferenza per i suoni più thrash. Non è detto che questa scelta sia stata condivisa da tutti i fan. C’è voluto un simpatico cartone animato avente come protagonisti i componenti della band, che a colpo di musica sconfiggono una serie di mostriciattoli, per rendere sopportabili i quasi nove minuti di “The Dark Eternal Night”, ad esempio. Stesso discorso per il lungo medley finale; il riunire i cinque pezzi finali degli album è uno spunto che mostra creatività e che ha suscitato sicuramente interesse, ma a parte il fatto che molte facce sono apparse sconcertate alle prime note di “Trial Of Tears”, pezzo evidentemente troppo poco noto per un album così anomalo, la cosa spiacevole è stata la scarsità di parti cantante nel corso del medley. “Learning To Live” e “In The Name Of God” sono state solo accennate nelle loro parti strumentali, è mancato totalmente il cantato, mentre per “Finally Free” la parte cantata c’è stata ma in misura decisamente scarsa. Ma i bis non erano quei momenti in cui si eseguono tutti i pezzi più famosi e universalmente noti, quelli in cui tutti i fan bruciano le ultime energie e cantano all’unisono? Infine, sconcerta ulteriormente l’assenza totale dal repertorio della serata di un benché minimo riferimento ad un caposaldo non solo della carriera dei Dream Theater ma anche del prog metal degli anni ’90, vale a dire “Awake”. Mah…

Setlist Dream Theater:
Constant Motion
Panic Attack
Endless Sacrifice
Home
The Dark Eternal Night
Misunderstood
Take The Time
In The Presence Of Enemies part 1 e 2

Bis:
Trial Of Tears / Finally Free / In The Name Of God / Learning To Live / Octavarium

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