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Near Death Experience – Threshold Of Consciousness (2007)

Pubblicato il 10/11/2007 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Threshold Of Consciousness
Autore: Near Death Experience
Genere: Techno thrash metal
Anno: 2007
Voto: 7

Visualizzazioni post:117

Un disco di metal moderno, senza cadere nel trend ma non per questo rimanendo attaccati a vecchi e ormai vetusti clichè. Voce della follia e del malessere moderno, a suon di riff graffianti e dissonanti al punto giusto. Il nome di riferimento che potrebbe venire in mente è senz’altro quello dei Nevermore, forse per quell’ottimo guitar work del bravo Bruno Guarascio (che non a caso si è recentemente guadagnato un endorsement con la Schecter) che sfodera riffs e linee melodiche davvero pregevoli, o forse per la voce di Giuseppe Ierise, costantemente su registri alti e “malsanamente” epici, come ci ha abituato a sentire il più noto Warrel Dane con la sua band di Seattle e prima ancora con i Sanctuary. Questo però non deve essere inteso come una scopiazzatura, perché i Near Death Experence ci mettono decisamente del loro. Dopo l’atmosferica intro “Suffering First” c’è il tittico composto da “Paintherapy” (mia preferita dell’album), la title track e “Building Ruins” che mette subito le cose in chiaro: riff veloci su strutture prevalentemente mid-tempo, comunque caratterizzate da un drumming furioso e presente che rende il tutto più heavy e “caotico”; l’altra caratteristica principare è quella dei ritornelli catchy, subito memorizzabili e assimilabili dall’ascoltatore. Nelle terzine “malate” udiamo anche qualche riferimento ai sempreverdi Voivod e con questo so che molti di voi staranno già incominciando a sbavare sul mouse! 🙂 Segue un interludio di basso che funge da spezza-tensione prima che ricomincino le “danze” con “At The Mountains Of Madness”, il pezzo forse più intricato del lotto e anche quello che manca di un vero e proprio ritornello memorizzabile; ma subito dopo segue “E.S.P.”, con tutte le potenzialità per essere la “hit” del gruppo. “Clepsydra” e “Wall Of Sleep” seguono le coordinate generali dell’album e ci accompagnano verso l’outro di piano “Night Ocean”, un bel modo oscuro e malinconico di chiudere un album dove le sensazioni imperanti sono di malsanità omicida, claustrofobia e alienità. Solo pregi? Beh, non proprio, qualche critica si può fare, la prima è sicuramente quella di aver preso molto dai Nevermore (e questa può anche non essere una critica visto che ripeto, non parliamo certo di plagio, ma solo di ispirazione), poi una mia critica personale verso il cantante che è sicuramente dotato vocalmente ma non apprezzo molto il suo timbro sul cantato pulito che dopo un po’ di ascolto tende ad annoiare, preferisco quando si cimenta nei vocalizzi più folli e disturbanti, dove rende davvero bene l’idea; infine una piccola critica per quanto concerne produzione ed alcune piccole imprecisioni sparse qua e la’. Il sound proposto dalla band avrebbe forse richiesto una maggior cura e potenza dei suoni per renderli un po’ più “chirurgici” ed efficaci. Come risultato complessivo non è certo male ma senza dubbio si sarebbe potuta dare una gran bella marcia in più alla riuscita del disco. Ad ogni modo un buon lavoro per la band calabrese che si è già esibita dal vivo insieme ad alcuni nomi prestigiosi (Rage, Dark Funeral, Vision Divine) e che attendo con curiosità con prossime uscite. Una nuova promessa del metal italiano che speriamo sia mantenuta e non cada nell’oblio come troppe bands hanno fatto in passato.

Tracklist:
1- Suffering first
2- Paintherapy
3- Threshold of consciousness
4- Building ruins
5- Dressed of darkness
6- At the mountains of madness
7- E.S.P.
8- Clepsydra
9- Wall of sleep
10- Night ocean

Lineup:
Giuseppe Ierise – voce
Bruno Guarascio – chitarra
Michele Pirozzi – basso
Antonio Mocerino – batteria

Sito ufficiale: www.ndemetal.com
Album distribuito in Italia da Deadbang: www.deadbangrecords.com

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