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Gamma Ray – Land Of The Free II (2007)

Pubblicato il 12/11/2007 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Land Of The Free II
Autore: Gamma Ray
Genere: Power Metal
Anno: 2007
Voto: 7/8

Visualizzazioni post:90

[i]“I’m a man on a mission and my deligence won’t wait, there are supersonic killers in the sky, everything you do will be analized, they control every step of your life!”[/i]
Quando Kai Hansen incise queste parole, incipit indimenticabile di “Man On A Mission”, seconda traccia di quel capolavoro che risponde al nome di “Land Of The Free”, io non ascoltavo ancora metal. Qualche tempo dopo, un tranquillo giorno di lezione in quinta liceo, trasformato in un tranquillo giorno di sciopero autoindetto, un losco individuo denominato Manz mi costrinse a passare dieci minuti nella mitica Alfa 145 grigiotopo di Giorgio “SO come SO, CORDIA come COR-CORDIS” Cani per farmi ascoltare “Before The War” degli Helloween, prima canzone metal a raggiungere i miei timpani. A quella prima canzone seguì “Guardians Of Mankind” da “Somewhere Out In Space” dei Gamma Ray e da quel momento tutto cambiò: il suddetto album metal fu il primo che ascoltai per intero e i Gamma si scavarono nel mio cuore marcio un posto speciale che non hanno più abbandonato!
Nel corso del tempo mi procurai tutta la discografia di Hansen e soci e ovviamente scoprii ben presto quello che ritengo essere la loro opera d’arte ovvero “Land Of The Free” (sebbene “Somewhere Out In Space” sia solo di pochissimo inferiore, ma su questo argomento l’eterna disputa tra me e Manz è ancora accesa).
Quando l’anno scorso giunse la notizia che era in arrivo “Land Of The Free II” l’immonda gioia si mischiò ovviamente con il subitaneo timore che questo nuovo album vanificasse in qualche modo la Ribellione Nella Terra Dei Sogni gettando un’oscura ombra sulla Terra Dei Liberi. Fortunatamente, ora, posso tirare un sospiro di sollievo e uccidere, in segno di giubilo, 39 vecchiette che vogliono attraversare la strada.
Il nuovo album dello zio Kai è veramente bello! Diciamolo subito: non è un capolavoro ed è distante anni luce dal livello del primo capitolo, ma è comunque un bell’album, che mischia i suoni classici dei Gamma Ray a una buona dose di originalità ed innovazione rispetto a tutti i lavori precedenti della band.
Le canzoni di questa ultima fatica di Hansen & Co non hanno niente a che fare con le tematiche di “Land Of The Free”, a parte qualche raro riferimento a canzoni del passato presente nei testi e per questo mi sono chiesto perchè abbiano deciso di chiamare così questo album; credo che la risposta corretta sia che questo album rappresenta una sorta di punto di svolta nello stile della band, come il primo capitolo lo fu per il gruppo all’epoca in cui uscì. Già con “Majestic” c’era stato un netto stacco rispetto al passato, con testi meno legati a tematiche “fantasticheggianti” e suoni spesso più pesanti, ma a parer mio l’album non era riuscito benissimo e proprio a causa della pesantezza un po’ monotona delle melodie risultò un po’ noioso e a parte poche canzoni è caduto facilmente nel mio dimenticatoio.
“Land Of The Free II” riesce nell’intento in cui il precedente lavoro aveva fallito e, pur proponendo testi legati soprattutto al momento attuale della band e scelte stilistiche particolari, come in “Empress” o “Rain”, in cui emerge una nuova anima darkeggiante, mischiata incredibilmente con suoni, nel caso della seconda canzone citata, velocissimi e allegri.
Alcune canzoni a partire dal titolo rappresentano una sorta di manifesto della rinascita dei Gamma Ray, per esempio “From The Ashes” o “Rising Again” (sebbene questa sia solo una intro), mentre “Real World” ci svela in modo simpatico e gigionesco che non esiste il paradiso e tanto meno l’Anticristo, ma solo il mondo reale.
Canzoni brutte in questo album? Non ce ne sono. L’unico pezzo un po’ ostico è “Insurrection”, la tipica chiusura stralunga (11:33) a cui i Gamma Ray ci hanno abituato in quasi ogni album: chiariamoci, non è una brutta canzone, ma non è una di quelle per cui 15 minuti passano come fossero 5, anzi qui i minuti sembrano più di quelli che sono in realtà e magari ad un secondo ascolto non troppo distanziato viene voglia di fermare l’album dopo “Hear Me Calling” e riascoltarsi di nuovo l’opener “Into The Storm” (sebbene questa volta unici anelli e silmaril non siano nei paraggi).
Tirando le somme questo “Land Of The Free II” non è sicuramente l’album dell’anno (ma d’altronde gli “album dell’anno” sembra nascano come i funghi in questo periodo, quindi in caso in giro ne trovate…), ma fa la sua porca figura nella discografia della band e sicuramente non lascerà delusi i fan dei Gamma Ray e nemmeno chi volesse avvicinarsi ora a questo gruppo di arzilli vecchietti; i Gamma sono riusciti nel creare un album classico e allo stesso tempo innovativo (insomma quello che non sono riusciti a fare gli Helloween con “Gambling With The Devil”) e sono strafelice di questa ulteriore conferma da parte loro e anche un po’ del fatto che in più canzoni Dan Zimmerman martelli la batteria e pesti sui pedali della doppia cassa ad una velocità tale che sembra che di batterie con relative doppie casse ce ne siano sedici (ovviamente fa tutto questo mentre si accende una sigaretta e gioca col Nintendo Wii).
Ora, se si volesse alzare ulteriormente la posta, si potrebbe magari azzardare un seguito anche a “Somewhere Out In Space” che solo di poco si attesta al di sotto di “Land Of The Free”?
Beh visto che siamo ancora nella terra dei liberi e che la ribellione a quanto pare ha avuto successo niente ci vieta di sognare!

Tracklist:
1 – Into The Storm
2 – From The Ashes
3 – Rising Again
4 – To Mother Earth
5 – Rain
6 – Leaving Hell
7 – Empress
8 – When The World
9 – Opportunity
10 – Real World
11 – Hear Me Calling
12 – Insurrection

Line-Up:
Kai Hansen: Voce e chitarra
Henjo Richter: Chitarra e tastiera
Dirk Schlächter: Basso
Daniel Zimmermann: Batteria

Sito Ufficiale: http://www.gamma-ray.com
Album distribuito in Italia da: Audioglobe – http://www.audioglobe.it

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