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9/12/2007 : Hardcore Superstar + Crashdiet (Cervia, RA)

Pubblicato il 15/12/2007 da in Live report | 0 commenti


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9/12/2007 : Hardcore Superstar + Crashdiet (Rock Planet, Pinarella di Cervia, RA)

Il tipico ritardo dell’italica stirpe (soprattutto il mio) che di solito impedisce di godersi il gruppo spalla stavolta è decisamente scongiurato dal fatto che siamo giunti al Rock Planet già dalle 15 del pomeriggio per l’intervista, quindi con massimo gaudio riesco a riportarvi anche le gesta dei supporter Crashdiet, combo svedese dedito al più nostalgico degli hard rock di stampo ottantiano. Per intenderci: avete presente i Poison della prima ora? Ecco, ora avete un’idea già abbastanza precisa, almeno per quanto concerne look e resa live della band. Per il resto posso solo aggiungere che per il sottoscritto sono stati una graditissima sorpresa perché se da un lato è sempre più raro (e forse anche difficile) trovare gruppi con idee davvero nuove, dall’altro è sempre apprezzabile quando si trova un gruppo che riesce a coinvolgerti anche con revival di musica e di epoche passate, ed è questo il caso dei biondissimi e glammissimi Crashdiet, che per una buona mezz’ora si conquistano la loro nutrita fetta di pubblico, che mostra di conoscere anche bene le canzoni proposte (facendo sentire il vostro scribacchino un po’ inopportuno visto che non conosceva niente a riguardo… mea culpa!) e di apprezzare le acrobazie ginniche (un David Lee Roth ‘sui generis’) del cantante e le chiome fluenti di tutti quanti. Davvero un bel concerto, coinvolgente, da parte di una band giovane ma che si giostra sul palco come fossero delle consumate rockstar.

Consigliamo questo link per visualizzare alcune foto recenti dei Crashdiet: http://www.crashdiet.org/homepage.php?page=helsingborg

Il Rock Planet è ormai pieno da scoppiare (niente eufemismi, non si camminava davvero…) quando gli Hardcore Superstar fanno il loro ingresso sul palco che hanno già calcato per ben sei volte prima di oggi e a giudicare dalla sempre più crescente risposta del pubblico credo che difficilmente riusciranno a tornare in questo club che è ormai diventato troppo piccolo per così tanta gente. Ad ogni modo eccoli sul palco, niente intro, niente fronzoli, si presentano a viso scoperto di fronte al pubblico e si parte subito. C’è poco da dire, questi ragazzi hanno il live nel sangue e si vede. Jocke non smette un secondo di incitare il pubblico mentre gli altri macinano riff e groove come uno schiacciasassi in frenesia, non lasciando prigionieri. L’inizio è subito affidato ad alcuni pezzi dell’ultimo album e come potete vedere dalla scaletta i ragazzi si sono più che concentrati sulla produzione recente: solo pezzi dagli ultimi due album. Peccato perché sarebbe stato bello anche ascoltare qualcosa da ‘Bad Sneakers…’ o da ‘Thank You’, ad ogni modo alla luce dello show dei nostri c’è stato ben poco da lamentarsi. I pezzi veramente ‘forti’ della scaletta sono comunque quelli provenienti dal loro album precedente (‘Hardcore Superstar’ Ndr), anche perché ha più tempo sulle spalle e i pezzi sono stati più assimilati dal pubblico che canta tutto molto più rumorosamente; non che non lo faccia negli altri pezzi, anche perché Jocke con il suo fare quasi ti ‘obbliga’ a partecipare con tutta l’energia che ti ritrovi, sotto il palco l’energia era davvero bollente! Infatti durante ‘Bag On Your Head’ si scatena un vero e proprio inferno, durante il quale un ragazzo completamente ubriaco ed in balia degli eventi viene ‘recapitato’ sul palco reduce da uno stage-diving completamente fuori controllo! Jocke in una pausa del pezzo chiama qualcuno della security a ‘recuperare’ il povero relitto umano che viene prontamente portato a prendersi una boccata d’aria e via, si riparte al grido di ‘get heavy!’. Il finale di serata è riservato ad un altro pezzo del primo album (‘Kick On The Upperclass’) e ad un pezzo cantato insieme al singer dei Crashdiet (molto apprezzabile quest’atmosfera cooperativa fra le band) ed infine la loro vera e propria hit: ‘We Don’t Celebrate Sundays’, che va a chiudere un concerto fatto di adrenalina pura, una band all’apice della fama e della forma di fronte ad un pubblico che ci ha messo davvero del proprio per rendere la serata un perfetto inno all’hard rock, all’eccesso, al rumore e al divertimento. Un consiglio: la prossima volta che questi ragazzi vengono in Italia fate in modo di non perderveli, non ve ne pentirete!

N.B. chiedo venia per la scaletta parzialmente incompleta ma il sovraffollamento del Rock Planet non permetteva certo di fare un lavoro certosino e preciso! (nemmeno di fare fotografie, n.d.Alessio)

Scaletta:
-Need No Company
-Medicate Me
-Silence For The Peacefully
-She’s Offbeat
-Dreamin’ In A Casket
-Hateful
-Sorry For The Shape I’m In
-Wild Boys
-Sensitive To The Light
-?
-?
-Bag On Your Head
Bis:
-Kick On The Upperclass
-? (insieme al cantante dei Crashdiet)
-We Don’t Celebrate Sundays

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