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13/12/2007 : WASP (Milano)

Pubblicato il 5/01/2008 da in Live report | 0 commenti


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13/12/2007 : WASP (Rainbow Club, Milano)

Live report Wasp, Milano

Già l’atmosfera circostante è particolare. Il taxi, preso per forza di cose per non arrivare in ritardo, ti scarica in una stradina in un punto imprecisato ma abbastanza periferico di Milano, dove il tour bus lascia poco spazio al passaggio, rischiarato dalle luci di un supermercato lì davanti, dalle immancabili bancarelle traboccanti di magliette tarocche e cibi ipercalorici e nient’altro. Entri nel Rainbow e scendendo le scale improvvisamente vieni trasportato in un altro mondo; spazi piccoli, essenziali, pieni fino all’inverosimile di un concentrato di tutte le razze del metallaro medio, dal ragazzino che non ha ancora capito che non si tiene lo zaino in spalla quando c’è ressa al quarantenne con i capelli diradati o imbiancati, al padre con figlioletto in spalla, un po’ attonito e un po’ divertito (come testimonia la foto).

Live report Wasp, Milano Live report Wasp, Milano

Già, perché l’occasione è una di quelle per cui si possono scomodare anche i bambini, perché quando ti ricapiterà di assistere allo spettacolo degli WASP che riportano in tour in versione integrale uno dei loro album più acclamati, vale a dire il concept su Jonathan Steel, “The Crimson Idol” ? Una mossa pubblicitaria non da poco sicuramente e fatta eccezione per un paio di date, la salute di Blackie Lawless gli ha consentito di portare avanti il tour con successo pieno, per ora in Europa, successivamente negli USA, anche se il cordiale mixerista del gruppo confida a fine serata che Blackie è in piena bronchite e che lo stesso pomeriggio è dovuto andare dal medico. Intervento provvidenziale, perché sarà l’emozione, sarà quel che sarà, ma nessuno si lamenta e la performance vocale del frontman (che da vicino è veramente grosso, specie perché in questo tour non ha con sé il suo solito microfono multifunzione) è veramente eccellente.

Live report Wasp, Milano

Gli WASP, si sa, fanno sempre esibizioni abbastanza brevi e in questa occasione il copione si ripete, dato che l’album dura all’incirca un’ora e i bis (unico momento in cui è consentito scattare foto) contano soltanto quattro pezzi, fra cui la celebre “L.O.V.E. Machine”. Stando alla scaletta, i pezzi della seconda parte (quelli tra parentesi in cui è ammesso scattare foto) sarebbero dovuti essere sette, ma il malessere di Blackie ha costretto alla cancellazione di una parte della setlist.

Live report Wasp, Milano

I momenti più toccanti durante questa esecuzione dal vivo di “The Crimson Idol” sono probabilmente “The Idol”, ballad conosciutissima e più apprezzata della successiva “Hold On To My Heart”, che è invece, a mio parere, il pezzo più emozionante dovendo fare un confronto fra i lenti dell’album, e “Chainsaw Charlie”, preceduta dall’ormai famoso rumore di motosega. C’è anche parecchio parapiglia durante “Arena Of Pleasure” e “Doctor Rockter”, cosa abbastanza prevedibile dato il ritmo dei brani e lo spazio ridotto in cui si concentra il pubblico; stessa cosa durante “I Am One”, in cui gli spettatori eseguono all’unisono i cori del ritornello incoraggiati da Blackie.

Live report Wasp, Milano Live report Wasp, Milano

Una sola critica in questa serata a dir poco perfetta va fatta alla location. Sempre il mixerista degli WASP confida che le due date italiane sono state le uniche in cui non è stato possibile utilizzare effetti scenici né proiettare il video riguardante la storia del Crimson Idol e questo a causa delle dimensioni ridotte delle due sedi, sufficienti per contenere il pubblico, anche se a fatica, ma non abbastanza grandi per consentire all’apparato WASP di mettersi in moto completamente. Sembra comunque che dalle date USA verrà tratto un DVD, per cui non ci resta che aspettare fiduciosi.

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