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Astaroth – The Long Loud Silence (1985)

Pubblicato il 14/02/2008 da in Classici | 0 commenti

Titolo: The Long Loud Silence
Autore: Astaroth
Genere: Epic Metal
Anno: 1985
Voto: 8

Visualizzazioni post:204

L’Epic Metal nei primi anni ’80 è passato anche per l’Italia, fermandosi in questo caso a Roma, la Città Eterna, dove i giovani Astaroth cominciavano a muovere i primi coraggiosissimi passi. Formatisi nel 1981 gli Astaroth acquisirono subito notevoli consensi sia per la proposta musicale solida e matura, a tratti oscura, sia per l’abbigliamento di scena, che prevedeva i ragazzi vestiti da antichi romani. Tra i tanti gruppi sfortunati della NWOIHM gli Astaroth furono una delle poche eccezioni, perchè grazie alla stampa estera e persino a qualche passaggio radio (addirittura viene citata Rai Stereo Uno) la loro immagine di centurioni varcò le Alpi ed approdarono ad un contratto con l’etichetta olandese Rave On, che pochi anni prima aveva “scoperto” i Mercyful Fate pubblicando il loro EP “Nuns Have No Fun”. Gli Astaroth riuscirono quindi nell’impresa di pubblicare il mini LP “The Long Loud Silence”, oltretutto ottimamente prodotto. Nei quattro pezzi di “The Long Loud Silence” gli Astaroth propongono uno speed-epic metal di grande impatto, a volte intessuto di oscurità, altre volte puramente classico sulla scia di gruppi come Omen e Cirith Ungol, con l’ugola di Bob Cattani che pare pronta in ogni momento alla battaglia. “Die To Bie Alive” è un pezzo che suona epicissimo anche al giorno d’oggi, il riff iniziale di “Burning The Diamond” supportato dalle due chitarre di Max Cipicchia e di Simone Triscari è da antologia, “She-Wolf” parte in maniera oscura prima di accendersi e di ruggire la sua carica in una lunghissima parte strumentale, mentre la conclusiva “Jack In The Box” ritorna su temi epici sfociando in ritmi maideniani grazie all’ottima prova di Shining al basso. Il seguito della storia degli Astaroth è ricco di alti e bassi, il trasferimento negli Stati Uniti, i primi passi nel difficile mondo musicale, le soddisfazioni e le delusioni che sfociarono poi nello scioglimento della band, anche se si parla da tempo di una ri-registrazione dei brani che anzi sarebbe già stata effettuata per una futura uscita su cd. Chissà se gli Astaroth, che divisero il palco con Manowar, Metallica, Motorhead e Onslaught, avrebbero avuto miglior fortuna rimanendo in Europa, dove la voglia di Heavy Metal era probabilmente più alta che in mezzo ai lustrini offerti da Los Angeles.. questo nessuno lo sa, gli Astaroth si sono spenti come l’Impero di Roma che impersonavano, ma la loro fama nel mondo dell’Heavy Metal Italiano non tramonterà mai.

Tracklist:
1. Die To Bie Alive
2. Burning The Diamond
3. She-Wolf
4. Jack In The Box

Lineup:
Bob Cattani – voce
Saverio “Shining” Principini – basso
Max Cipicchia – chitarra
Simone Triscari – chitarra
Jan D’Amore – batteria

Da marzo 2007 gli Astaroth hanno una pagina Myspace ufficiale in attesa di quello che sembra essere un loro imminente ritorno sulle scene, pur senza il cantante Bob Cattani. La lineup attuale pare essere formata da Saverio “Shining” Principini, Max Cipicchia e Jan D’Amore.

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