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Darkwater – Calling The Earth To Witness (2007)

Pubblicato il 24/02/2008 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Calling The Earth To Witness
Autore: Darkwater
Genere: Progressive Metal
Anno: 2007
Voto: 5

Visualizzazioni post:130

Nel rifiorire che abbiamo visto nel 2007 a favore delle sonorità più progressive, i Darkwater lanciano da Borås il loro sasso nel mare magnum dei riff più impestati, attorcigliati e dispari, dopo un promettente “Sweet according to Sweden” che ormai data quasi quattro anni.

Dopo aver seriamente temuto che fossero davvero troppo progressive, proverbiale pulce instillatami nel proverbiale orecchio da quella cacofonia gioiosa di “2534167”, il tutto inizia a snodarsi su strade ben più rodate e il lavoro si delinea come un tranquillo progressive inframezzato da irrinunciabili farfugli matematicamente impeccabili di batteria e chitarra.
Sarò sincero e ammetterò candidamente che nonostante i ripetuti ascolti non sono riuscito ad essere convinto dalla proposta musicale dei cinque discendenti di vichinghi. Intendiamoci: non credo sia possibile confezionare un disco progressive “brutto”, nel senso comune del termine. A meno di commissionarlo alle Gallhammer. Esiste forse un sottile confine tra “atmosfera onirica e rilassata” e “stessa roba tirata indegnamente alla noia”, e questa volta mi sento di dire che ci troviamo nettamente dalla parte meno onorevole della barricata. Grossomodo, la struttura dei pezzi ruota attorno al medesimo giro che viene proposto, poi riproposto in levare, poi rifatto, poi invertito, poi con l’intermezzo speciale di tastiera, con o senza vari parti strumentali, per sfociare infine nel globale rallentamento e ripetizione dell’intera summa con un piano struggente. Se consideriamo che “All Eyes On Me” non è una rivisitazione di “Pull Me Under”, come il refrain del ritornello sembra far intendere, forse allora non è tutto oro quello che luccica e non bisogna poi andare molto lontano per trovare una valida alternativa che sappia infondere l’interesse necessario a schiacciare quel “play” ancora un po’ di volte.
“Again” è la traccia che mi ha convinto di più, staccandosi dallo stilema generale e portando freschezza genuina ad una band che ha molte possibilità di dire la propria: una volta trovata.
Consigliatissimo come “musica d’atmosfera” se avete uno studio dentistico e siete metallari dentro.

Tracklist:
01. 2534167 (intro)
02. All Eyes On Me
03. Again
04. Habit
05. The Play – I
06. The Play – II
07. Shattered
08. Tallest Tree
09. In My Dreams

Line up:
Henrik Båth – Voce e Chitarre
Magnus Holmberg – Tastiere
Tobias Enbert – Batteria
Karl Wassholm – Basso
Markus Sigfridsson – Chitarre

Contatti:

Sito Ufficiale:
http://darkwater.se

Etichetta:
info@ulterium-records.com

Potete ascoltare alcune tracce qui:
http://www.darkwater.se/discography.html

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