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Porcupine Tree – Nil Recurring (2007)

Pubblicato il 10/03/2008 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Nil Recurring
Autore: Porcupine Tree
Genere: Progressive rock
Anno: 2007
Voto: 9

Visualizzazioni post:101

Una leggenda narra di un porcospino che costruì un albero per potercisi arrampicare e poter colpire dall’alto con i propri aculei senza essere attaccato. Non ci è dato di sapere se fu questa storiella ad ispirare il buon Steven Wilson quando nel lontano 1987 diede alla luce il nome “Porcupine Tree”, ma una cosa sicura è che gli aculei dei Porcospini ancora oggi sono in grado di pungere l’animo dell’ascoltatore stimolando le sue sensazioni con un bellissimo lavoro, emozionante e di qualità.

Le quattro tracce che si susseguono nell’EP “Nil Recurring”, edito pochi mesi dopo il release dell’album “Fear Of A Blank Planet”, rimandano sicuramente a quest’ultimo: basti pensare alla seconda traccia, “Normal”, che ripropone il chorus di “Sentimental”, variando però sul resto in modo tale da dare sfaccettature sonore ed emozionali completamente diverse. Proprio “Normal” a mio avviso è la punta di diamante di un EP mai banale e scontato, che incomincia con la title track “Nil Recurring”, brano strumentale dal crescendo travolgente che vede l’apporto di Robert Fripp, chitarrista dei King Crimson, ed immerge l’ascoltatore in un’atmosfera psichedelica e bipolare di grinta rabbiosa e soffusa malinconia. Questo dualismo prosegue poi nelle tracce successive, rielaborato continuamente secondo un percorso sonoro ipnotico ed affascinante. “Normal” colpisce per la contrapposizione tra parti acustiche, magistralmente cantate da Wilson, ed improvvise sonorità più dure, caratterizzate da un uso incalzante del basso e della batteria. Gli aculei dei Porcospini qui colpiscono più che mai, facendo penetrare a fondo nell’anima un brano particolarmente ispirato e sentito. Persino il testo è un piccolo capolavoro di assonanze e di riflessioni che esulano dalla banale normalità… “But what´s normal now, anyway?”. Continuando il viaggio all’ombra dell’albero dei Porcospini, il temporale di “Cheating The Polygraph” fulmina l’ascoltatore con il suo suono asciutto e duro e le sue interessanti alternanze di ritmo corredate da un basso trascinante, che riprendono il percorso dualistico rabbia/malinconia. L’EP si chiude ottimamente con “What Happens Now”, brano dall’inizio lento caratterizzato dal suono elettronico che progredisce poi in una spirale di assoli e in una conclusione quasi psichedelica con la chitarra di Wilson più graffiante che mai.

Ottimo lavoro, dunque, quello della band inglese, senza dubbio una delle migliori nel suo genere. Questo EP è pensato per i fans e per chi ha apprezzato l’album “Fear Of A Blank Planet”, di cui è la naturale prosecuzione; più difficile è forse avvicinarsi ai neofiti, ma non impossibile, perchè le quattro tracce di “Nil Recurring” sono sempre più belle e ricche ad ogni nuovo ascolto e chi passerà oltre il primo ascolto e sarà disposto a farsi pungere più di una volta sola dai Porcospini non smetterà più di ascoltarli.

Tracklist:
1- Nil Recurring
2- Normal
3- Cheating The Polygraph
4- What Happens Now

Lineup:
Steven Wilson – voce, chitarre
Richard Barbieri – tastiere
Colin Edwin – basso
Gavin Harrison – batteria

Special guests:
Robert Fripp (King Crimson) – chitarra
Ben Coleman – violino elettrico

Sito ufficiale: http://www.porcupinetree.com/
Album distribuito in Italia da Halidon – www.halidon.it

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