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24/02/2008 : Dark Fest 2008 (Bologna)

Pubblicato il 9/04/2008 da in Live report | 0 commenti


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Live report Dark Fest, Bologna

“Welcome to the Dark Side of Bologna Rock City” ! Entrati all’Estragon per questa seconda edizione del Dark Fest ci si trova di fronte ad un grande striscione che copre tutto il fondo del palco e che rimanda all’aspetto più gotico e dark dell’attività di Bologna Rock City, conosciuta ai più per i tanti concerti di hard rock di grande spessore e richiamo nazionale. L’Estragon è decorato in grande stile; il Dark Fest infatti va molto al di là del concetto classico di concerto, sono presenti molti stand di espositori (abbigliamento, bigiotteria, dischi, ecc.) e diversi artisti che hanno una zona dedicata dove presentare le proprie opere, disegni, foto e quadri che rispecchiano la sensibilità degli organizzatori nel dare al Dark Fest un aspetto di vero e proprio evento di controcultura. Altro punto di interesse che caratterizza questa seconda edizione è la scelta di avere band provenienti da diversi Paesi europei, una sorta di regola non scritta che porterà sul palco dell’Estragon ben nove band provenienti da altrettanti Paesi europei. Diverse di queste sono band poco conosciute e hanno in questa occasione la possibilità di farsi conoscere al grande pubblico.

I primi a salire sul palco, in un Estragon con ancora poco pubblico (alla fine saranno circa 600 i presenti), sono i croati Omega Lithium, band giovanissima ma che dimostra diverse doti, per un sound che prende spunto sia dal metal che dall’industrial, con un risultato davvero positivo. Il pubblico apprezza questa esibizione, che ha la capacità e la forza di scaldare fin da subito l’atmosfera del Dark Fest.

A seguire gli olandesi Sin7sins capitanati dalla bella e coloratissima cantante Lotus. La loro performance non è esente da qualche imprecisione ed il loro sound deve essere ancora messo a punto, ma del resto è una band nuovissima con alle spalle una sola data live!!

A seguire un’altra bella scoperta, i greci Bare Infinity, che sanno il fatto loro presentando un live act di ottima fattura che riprende lo stile fastoso di alcune delle band del momento come Nightwish ed Epica. Il pubblico (quello maschile, principalmente) rimane sbigottito dalla bellezza della cantante Christiana, ma tutta la band ci sa fare.

Dopo di loro ecco sul palco i belgi Valkyre, unica realtà assieme ai Macbeth già presente alla prima edizione del festival, tenutasi a maggio 2007. Per questa band dalle belle sonorità è una serata particolare, visto che sarà l’ultima esibizione della cantante Gaelle, decisa a lasciare la band per motivi familiari. Questo fatto rende il loro concerto più di impatto rispetto alle precedenti esibizioni, confermando ancora una volta che davvero i Valkyre sono tra le più grandi promesse europee dei prossimi anni.

Live report Dark Fest, Bologna Live report Dark Fest, Bologna

Dopo di loro, a detta di molti, il miglior concerto di questo Dark Fest. Le melodie medievali e folk dei Weltenbrand, nativi di Vaduz (Liechtenstein), hanno avuto davvero la capacità di ammaliare i presenti, di portarli su una stella e da lì guardare il mondo con gli occhi di un bambino. La loro esibizione è qualcosa che non si dimentica facilmente, ha poco a che fare con il metal ma non può lasciare impassibili. Il pubblico presente partecipa ed apprezza molto, lo denoterà anche il significativo risultato delle vendite dei cd della band. Consigliatissimi a tutti e confermati fin da ora ad uno dei prossimi Dark Fest.

Dalle stelle alle stalle si può dire: dopo di loro si presentano sul palco gli svizzeri Stoneman, con il cantante visibilmente ubriaco e protagonisti di un’esibizione a dir poco imbarazzante, ma per fortuna più breve del previsto e che lascia spazio ai tre headliner della serata.

Live report Dark Fest, Bologna

Sono ormai calate le ombre della sera e l’Estragon è decisamente più affollato quando salgono sul palco i Macbeth. La band milanese propone dieci pezzi, la maggior parte dei quali sono naturalmente tratti da “Superangelic Hate Bringers”, ultima fatica musicale, ma non mancano anche brani appartenenti al repertorio storico di Morena e soci, fra cui l’ottima “Crepuscularia” – che è sempre un piacere ascoltare dal vivo – e “Miss Murderess”. Per il resto, i Macbeth si esibiscono con la classe che da sempre li contraddistingue, mettendo in evidenza che ormai il duetto di cantanti Morena-Andreas è perfettamente rodato. In questa serata in particolare è sembrato Andreas quello più carico e coinvolgente, sia a livello scenico che vocale, con il vasto palco dell’Estragon che diventa un pista da percorrere a tutto spiano e senza lesinare energie.

Live report Dark Fest, Bologna Live report Dark Fest, Bologna

Il nome Jesus On Ecstasy forse non suona molto familiare per la maggior parte dei lettori e anche il pubblico del Dark Fest accoglie con un entusiasmo piuttosto tiepido questo gruppo e il suo look abbastanza particolare, fatto di treccine colorate e abiti scuri dalle finiture simil-decadenti che nascondono un sound molto moderno che in certi momenti richiama da vicinissimo quello dei più famosi Rammstein. Sono soprattutto le basi e le campionature a destare qualche perplessità, che contribuiscono a creare un’atmosfera più violenta che cupa, in contrasto con quello che è stato lo stile della giornata fino ad ora, per non parlare di titoli decisamente provocatori, come “Nuclear Bitch”, “Assassinate Me” o la conclusiva “Neochrome”. Il gruppo è comunque promosso per la sua esecuzione decisa e dinamica.

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Per chi infine ha avuto pazienza sufficiente, ecco spuntare un groviglio di capelli assolutamente impossibili da districare, dietro i quali si celano Jonas P. Renske e i suoi Katatonia, ultimi ad esibirsi e personaggi di spicco della serata. Non ci si poteva aspettare un finale migliore per questa giornata, soprattutto considerando che i Katatonia piacciono sicuramente ad una frangia di gruppo più ampia, dark ma anche metallari di vecchio stampo. A circa due anni di distanza dalla pubblicazione di “The Great Cold Distance”, è ancora questo album ad occupare gran parte dell’esibizione della band; da esso infatti vengono eseguiti “Deliberation”, “My Twin”, “Soil’s Song” e “Follower”.

Live report Dark Fest, Bologna Live report Dark Fest, Bologna

L’album precedente, “Viva Emptiness”, è invece rappresentato da “Criminals”, da “Evidence” e da “Ghost Of The Sun”, confermando che la serata è basata quasi esclusivamente sul repertorio del nuovo millennio e sui conseguenti cambi di sonorità che si sono verificati in questi anni. Anzi, il capolavoro della band datato 1996, ovvero “Brave Murder Day”, è ricordato solo come ultimo pezzo con “Murder” : saranno anche passati degli anni, ma la classe del gruppo è rimasta intatta, indipendentemente dalle variazioni di stile e la risposta da parte del pubblico è in questo caso calorosa e praticamente univoca. È evidente che ci sia stato un calo di partecipazione rispetto all’edizione di maggio, ma chi ha partecipato anche quest’anno non può non essere pienamente soddisfatto dall’andamento complessivo del Dark Fest numero due. E come si sa, non c’è due senza tre, che il quattro vien da sé…

Altre foto della serata:

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