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Belphegor – Bondage Goat Zombie (2008)

Pubblicato il 15/04/2008 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Bondage Goat Zombie
Autore: Belphegor
Genere: Black/Death Metal
Anno: 2008
Voto: 7,5

Visualizzazioni post:176

Sesso. Animali. Morte. Ecco il nome e la sintesi del nuovo cd degli austriaci Belphegor. Cosa di meglio per descrivere un disco di stampo black/death, dove i nomi dei brani sembrano usciti dal peggiore degli incubi erotici di Nattefrost e la musica è anche peggio? Mi duole avere solo la copia promozionale senza testi, mi incuriosisce molto l’accostamento di quelle tre parole che danno il nome al gemello successore di “Pestapokalypse VI”. Tralasciando le sicuramente bizzarre abitudini private di Helmuth e Serpenth, passiamo alla parte che ci interessa: finalmente, questo è un disco maledettamente violento e potete fare riferimento ai Marduk di “Panzer Division” per la precisione e velocità e ai primi Enthroned per la melodia dei riff. I nostri sono sotto l’ala protettrice della Nuclear Blast, dove certi standard sono quasi d’obbligo: stilisticamente è il perfetto album alla Belphegor, niente invenzioni che vi faranno gridare al miracolo o vi faranno gettare il cd dal finestrino. Se li amate, continuerete a farlo, e lo stesso farete se li odiate: ma non potrete rimanere insensibili di fronte alla potente malvagità del pezzo di apertura del disco, proprio “Bondage Goat Zombie”: blast beat come una mitragliatrice e chitarre affilate come rasoi su un riff semplicissimo, lo screaming di Helmut spesso a sconfinare in un aggressivo growl… E un tocco di tastiera appena per accentuare la resa di questo primo brano e scatenare l’headbanging, al suono di “Hail Chaos, Hail Satan”. L’inizio è promettente… “Stigma Diabolicum” è la seconda bella traccia, un pezzo quasi del tutto thrash metal: ma se la potenza dei Belphegor si scatena sulle velocità, l’atmosfera blasfema che creano le due voci sovrapposte con le parti lente è ancora più efficace. “Armageddon’s Raid” si apre con una inutile introduzione acustica, ma prosegue fortunatamente con un devastante assalto frontale alla baionetta alle orecchie del metalhead in ascolto. “Justine: Soaked in Blood” è un diretto pezzo death/thrash: stupisce trovarvi all’interno un ritornello melodico e morbido. “Sexdictator Lucifer”, cantata in gracchiante tedesco, è lenta e pesante; il disco ci lascia solo un attimo di respiro prima di riaggredirci a forza con “Shred for Satan”, sicuramente il pezzo più veloce di tutti e nove, non dà un attimo di tregua: black metal iperveloce all’ennesima potenza, liscio e senza fronzoli come un proiettile. “Chronicles of Crime” è icona esplicita della “Supreme Death/Black Metal Art” che vantano i Belphegor, estremismo sonoro senza compromesso alcuno. “The Succubus Lustrate” e “Der Rutenmarsch” possono essere considerate una sola, deliziosamente drammatica tracc, una nenia lenta e funerea, inesorabile come il tempo, dove la voce pulita nell’incipit del pezzo è un gemito dalle profondità di un manicomio. Il drumming rallenta quasi fino a fermarsi e proprio in conclusione dell’album emerge dai solchi sanguinanti di violenza di questo disco la componente più malinconica, oscura e introspettiva, la quiete del trapasso senza speranza dopo l’orgia di distruzione, in una perfetta conclusione antitetica.
“Bondage Goat Zombie” risulta essere un disco all’altezza del nome del gruppo e dei precedenti lavori. La proposta musicale è la stessa e non si sbaglia, ma il gusto della composizione non manca e i pezzi sono molto ben costruiti: la prima traccia e le ultime due, anzi, sono da antologia. Sul sito web dei Belphegor è riportata come unica data italiana il 10 settembre. “We don’t give a fuck about anything and don’t let anyone talk us into doing anything. Only the music counts!”: questo è quanto da loro affermato in un’intervista… Direi si prospetta uno spettacolo decisamente infernale!

Tracklist:
01. Bondage Goat Zombie
02. Stigma Diabolicum
03. Armageddon’s Raid
04. Justine: Soaked In Blood
05. Sexdictator Lucifer
06. Shred For Sathan
07. Chronicles Of Crime
08. The Sukkubus Lustrate
09. Der Rutenmarsch

Lineup:
Helmuth – Vocals, Guitars
Serpenth – Bass
Torturer – Drums

Sito ufficiale: hwww.belphegor.at
Myspace: www.myspace.com/belphegor

Album distribuito in Italia da Audioglobe – www.audioglobe.it

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