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Testament – The Formation Of Damnation (2008)

Pubblicato il 18/04/2008 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: The Formation Of Damnation
Autore: Testament
Genere: Thrash Metal
Anno: 2008
Voto: 9

Visualizzazioni post:156

Dopo tanto tempo di soli concerti, un disco live ed un dvd (e le mille raccolte bootleg), finalmente mi trovo a recensire quello che sicuramente non farà fatica ad entrare nella storia come capolavoro dei Testament.
Dopo un intro doveroso come per annunciare un disco che dopo nove anni non può partire senza un’introduzione ci avviamo verso il primo grande brano che è “More Than Meets The Eye” destinata a diventare un grande classico del gruppo statunitense. Aggressiva e diretta, vede però un vocalist tornato al cantato delle origini, più alto e più sporco e meno “growl” rispetto al precedente “The Gathering”. Si prosegue con “The Evil Has Landed” sempre in stile classico. La coppia Skolnick/Peterson non delude e come ai vecchi tempi riesce a incrociare assoli e riff che non fanno rimpiangere i tempi di “The New Order” o “The Legacy”. E come non glorificare la parte ritmica? Degno sostituto della rosa di batteristi che hanno militato nella band (hanno fracassato le loro pelli gli storici Clemente e Tempesta nonchè Hoglan o Lombardo tra i tanti) Bostaph nonostante a volte sia sottovalutato non delude le aspettative e accompagna lo storico Greg Christian in velocissime ritmiche di basso! La title track ne è un perfetto esempio e il grosso vocalist indiano questa volta accompagna il nostro delicato udito con un growl molto più vicino al disco precedente. Non mancano melodie e riff eccezionali degni di essere ricordati. Si rallenta un pò con “Dangers Of The Faithless” e si giocherella con i tempi (un pò stile “Low”), ma è solo un breve stop! Grazie a un gran gioco di tamburi si ripristinano velocità e schizofrenia con “The Persecuted Won’t Forget” e “Henchman” che sembrano tra i brani più incisivi di tutto questo capolavoro. Poco convincente invece “Killing Season” che si presenta con un mid time alla “Souls of Black”, ma non basta a far cadere le speranze. Altre tre tracce ci separano dalla fine dell’album e se vi sono rimaste ancora voce, violenza ed aggressività proseguite pure con l’ascolto di “Afterlife” che vi riporterà di sicuro nei binari e preparatevi alla cassa al fulmicotone di “Fear” che sfocerà in un ritornello più sobrio ma molto alla Testament! Capitolo conclusivo “Leave Me Forever” che chiude il disco più sobriamente (personalmente avrei scelto un’altra canzone per chiudere il disco ma non ci lamentiamo) dove tecniche jazzistiche di Skolnik si inseriscono bene ai riff di basso di Greg.
Forse mi sono dilungato nel descrivere ogni singolo brano, ma secondo me valeva la pena di poter raccontare questo disco track by track per rendere più l’idea. Se il prezzo da pagare era attendere nove anni spero non me ne vogliate se voto per avere il prossimo disco tra altri nove… ne è valsa la pena! E questo numero si fa ripetere perchè sarà anche il voto che gli darò!

Tracklist
01. For The Glory Of
02. More Than Meets The Eye
03. The Evil Has Landed
04. Formation Of Damnation
05. Dangers of The Faithless
06. The Persecuted Won’t Forget
07. Henchman
08. Killing Season
09. Afterlife
10. F.E.A.R.
11. Leave Me Forever

Lineup:
Chuck Billy: Voce
Eric Peterson: Chitarra
Alex Skolnick: Chitarra
Greg Christian: Basso
Paul Bostaph: Batteria

Sito ufficiale: www.testamentlegions.com

Album distribuito in Italia da Audioglobe – www.audioglobe.it

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