Slider by IWEBIX

Gabriele Bellini – De Revolutionibus Orbium Celestium (2008)

Pubblicato il 28/05/2008 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: De Revolutionibus Orbium Celestium
Autore: Gabriele Bellini
Genere: Guitar Hero
Anno: 2008
Voto: 5.5

Visualizzazioni post:204

Con “De Revolutionibus Orbium Celestium” (titolo mutuato da un’opera cardine del grande Niccolò Copernico), il chitarrista Gabriele Bellini torna dopo diverse collaborazioni (Hyaena, Dynamo, Ritmenia Zoo e molti altri, per finire con gli Shining Fury) ed offre un lavoro interamente strumentale – se si fa eccezione per pochi inserti vocali inseriti qua e là con grande cura – per riproporre (parole sue) «un viaggio attraverso la mia immaginazione creativa e tecnica […], da inguaribile esploratore quale sono…».
E il lavoro effettuato in studio, con le numerose partecipazioni speciali (Shining Fury, Agresti e tanti altri) che coinvolge in questo disco autoprodotto, si sente eccome avventurandosi nel suo ascolto, subito colpiti dalla varietà di generi che vengono fusi senza alcuna soluzione di continuità: si passa da sonorità hardcore a ricerche tipiche della fusion, da assoli propri del metal più sfrenato a delicatissimi passaggi flamencati con la chitarra acustica, senza trascurare ambientazioni quasi da colonna sonora e paesaggi orientaleggianti.
Insomma, che Bellini fosse un chitarrista tecnicamente molto dotato lo si era capito già dalle sue precedenti uscite (vedere – e sentire – “Primo Acustico Shock Elettrico” per farsene un’idea); con questo lavoro dà prova anche della propria duttilità artistica, snocciolando canzoni di breve durata (nessun brano arriva ai quattro minuti di lunghezza) con cui tuttavia non riesce a togliere all’ascoltatore l’impressione di un esercizio di stile fine a se stesso, quasi fosse in certi casi un ascolto didattico da proporre a chi si volesse iniziare allo studio delle mille sfaccettature del mondo chitarristico.
Purtroppo è proprio questo il vero punto debole del lavoro in questione, il voler stupire dimostrando di padroneggiare i diversi stili, cosa che in realtà fa perdere il filo del discorso a chi lo ascolta, inevitabilmente spaesato tra un assolo di flamenco e una dura ritmica hardcore.
Paradossalmente, così, i pezzi più interessanti diventano quelli in cui spezza la tensione creando delle armonie quasi oniriche con l’uso del pianoforte (stupenda in questo senso “Evolution”) o suonando la chitarra come fosse un violino (la breve “Deep Space”, che inizia un discorso da approfondire).
Insomma, un disco che resta a metà tra il tecnicismo didattico e alcuni spunti indubbiamente interessanti, anche se mai veramente portati a termine, forse proprio per questa “fretta” di farsi ammirare, che ne è poi alla fine il vero punto debole. Non resta che augurarsi che Bellini metta a frutto la propria tecnica per un lavoro più amalgamato e riesca così a fare il salto di categoria.

Tracklist:
01. Sensation Seeker
02. Fluxus “Enter”
03. Out
04. Elevation “Polyphemus”
05. Hyperman “Strato’s Follia”
06. Phenomenon
07. Evolution
08. Lumi
09. De Revolutionibus Orbium Celestium
10. Celebration Day
11. Next Generation
12. Quiet Attack
13. Nativity
14. Indipendent
15. Fadin’ Away
16. Fluxus “Exit”
17. Deep Space
18. World Breath

Line up:
Gabriele Bellini – Guitar & bass
Daniele Pieraccini – Bass
Jonathan Cencini – Bass
Andrea Bartoletti – Bass
Lorenzo Buscioni – Drums
Ross Lukather – Drums
Adriano Tognarini – Drums
Franco Poggiali Berlinghieri – Piano
Ilaria Pesci – Violin

Etichetta: Lost Sound Records/Self
Sito ufficiale: www.gabrielebellini.it

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *