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07/05/2008 : Sick Of It All + This Is Hell + guests (Cesena)

Pubblicato il 21/06/2008 da in Live report | 0 commenti


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Sick Of It All, This Is Hell, Wisdom In Chains, Crushing Caspars, Vidia Club, Cesena

Il Vidia Club di Cesena si conferma sempre più uno dei luoghi simbolo per la musica hardcore e per le nuove ondate di band metalcore provenienti spesso e volentieri da oltreoceano. Questa serata presentava uno dei gruppi simbolo della scena, i Sick Of It All, supportati da giovani leve che, sopratutto nel caso dei This Is Hell, paiono davvero essere destinati ad un’ottima carriera.

Ma veniamo al report della serata, tocca ai tedeschi Crushing Caspars aprire la serata davanti a pochi intimi, compresi i componenti degli altri gruppi. Purtroppo la loro prestazione è piuttosto deludente, con pochissimo da proporre musicalmente la band non riesce a ritagliarsi una nota positiva nella serata, sicuramente penalizzata e poco motivata dalla scarsa affluenza di pubblico presente in prima serata.

In una mezz’ora scarsa il locale inizia ad accogliere un numero leggermente maggiore di spettatori e i Wisdom Is Chains vengono accolti egregiamente dai kids. Il loro live non risulta essere niente di particolare, ma di certo più ascoltabile e meno fastidioso del precedente, tanto che i posti in prima fila sulle transenne vengono man mano occupati e si inizia così a respirare l’atmosfera di un concerto HC, con i primi e timidi mucchi selvaggi.

Gli americani lasciano poi posto ai loro connazionali This Is Hell: ho avuto il piacere di conoscere questo gruppo recensendo, per Entrate Parallele, il loro ultimo (ottimo) disco “Misfortunes”, ora è arrivata la possibilità di gustarseli live, in modo da poter coronare la mia stima nei loro confronti. Tutti i buoni propositi vengono felicemente confermati, i cinque di Long Island (NY) se la cavano decisamente bene anche dal vivo e nella loro esibizione propongono quasi interamente i pezzi di “Misfortunes”. Come esperienza ed età biologica i This Is Hell sono il gruppo più giovane della serata, ma ciò conta poco ed i ragazzi sul palco dimostrano di essere proprio a loro agio, ottima la prestazione di tutti i musicisti ed in particolare quella del chitarrista Rick Jimenez con spettacolari salti e calci volanti, insomma il duro compito viene svolto in maniera impeccabile, con la band promossa a pieni voti da un numero inaspettato di persone, che hanno dimostrato di conoscere ed apprezzare i loro pezzi, partecipando in maniera piuttosto attenta alla loro esibizione e facendosi scaldare a dovere prima dello show finale degli headliner.

Per chiudere in bellezza la serata di Cesena ecco finalmente i tanto attesi Sick Of It All.
Gli eterni ragazzi del Queens (NY) non hanno di certo deluso le aspettative di un pubblico che nel frattempo è leggermente aumentato.
I fratelli Pete e Lou Koller restano la vera anima del gruppo, solo il poterli vedere muoversi furiosamente sul palco trasmette, come sempre, un’energia davvero unica. La faccia da bravo ragazzo di Lou e quella da tamarrissimo teppistello di Pete regalano immediatamente buonumore al pubblico, alla chitarra Pete si lascia andare nelle sue “solite” evoluzioni, piroette, salti e calci volanti dimostrando di essere davvero in forma splendente! I Sick Of It All non scherzano per niente lanciandosi a rotta di collo in una esibizione carichissima sin dai primi pezzi proposti, nel giro di un’oretta piovono sulla folla ganci e montanti come, “Just look around”, “Call to arms”, “Step down”, “Scratch the surface” aperta da uno spettacolare “Wall of death”. In scaletta trovano spazio anche pezzi più recenti tratti da “Death to tyrants” (2006) e “Die alone” è la prova certa di come dopo oltre venti anni di onorata carriera, i Sick Of It All possano continuare a cullare tra le loro braccia il pargolo del HC NY style.
Non è facile avere ancora qualcosa da dire in maniera così convincente dopo tanto tempo speso sulla scena, loro riescono a farlo divertendosi e divertendo il che è una qualità ancora più rara, la conferma arriva direttamente dagli innumerevoli circle-pit, stage diving e poghi furibondi innescati dal pubblico.

A concerto finito restano buoni pensieri in cuore, basterebbe davvero così poco per farci star “bene”, per dar sfogo a tutta la nostra energia positiva, basterebbe partecipare ad una serata del genere o semplicemente imbracciare una chitarra e sputare rabbia dentro ad un microfono!
Lunga vita ai fratelli Koller e ai Sick Of It All!

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