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This is Hell (Rick Jimenez e Johnny Moore)

Pubblicato il 21/06/2008 da in Interviste | 0 commenti


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Intervista This Is Hell

Subito dopo l’ottima esibizione fornita nel corso della serata al Vidia abbiamo avuto la possibilità di incontrare ed intervistare Rick Jimenez e Johnny Moore, chitarrista e bassista dei This Is Hell, per una veloce chiacchierata legata non solo alla musica, ma anche allo stile di vita di questi “bravi ragazzi”! A voi:

Cosa si prova a suonare all’interno di una scena come quella newyorkese?

E’ magnifico!! Questo per noi è il primo gruppo con cui riusciamo a fare davvero molto e con il quale ci è stato possibile aprire per bands che noi stimiamo e seguiamo fin da giovanissimi! Ci siamo ritrovati sul palco anche con gruppi che nemmeno lontanamente mi sarei aspettato, come i Misfits con i quali abbiamo avuto occasione di fare un paio di concerti…Chi si aspettava una loro reunion !?! Poi qualche anno fa abbiamo suonato con gli H2O, con i Madball, ed ora con i Sick Of It All, per noi è stato davvero incredibile ! Ah, ho anche suonato con gli Agnostic Front ma con l’altra mia band..

Dato che avete citato diversi gruppi che dicono di essere stati influenzati dalla scena hc europea, soprattutto quella italiana degli anni ‘80, conoscete gruppi italiani come Negazione, Raw Power, Indigesti… e cosa ne pensate?

J: Onestamente non li conosco…soprattutto degli anni ’80 non mi viene in mente alcun gruppo…Magari ne conosco ma non so che sono europei. Diciamo che siamo cresciuti e seguiamo più che altro la scena americana, in particolare quella di New York.. Ad ogni modo abbiam suonato con diversi gruppi che ci hanno stupito molto come i Risenfall, davero bravi.

Intervista This Is Hell

Hardcore e politica, almeno per quanto riguarda l’Europa, sono in stretto legame. È così anche in America?

R: Credo che ci sia questo legame ovunque. In ogni realtà ci son gruppi impegnati ed altri invece estranei alla politica, a mio parere l’errore in cui spesso si ricade è seguire un gruppo solo ed esclusivamente per questo aspetto. Noi prima suonavamo in un gruppo in cui si scrivevano testi impegnati, ma non ci siamo trovati perché per noi questo non sta al centro di tutto. Questo non vuol dire disinteressarsi ma semplicemente non farne l’aspetto principale del gruppo, altrimenti si finisce con il forzare le cose, la gente si aspetta determinati messaggi che tu finisci per dargli quasi obbligatoriamente. Preferiamo parlare, come con i This is Hell, di come reagiamo, di come il cervello lavora, insomma degli aspetti personali di ognuno di noi e non limitarci alla politica.

Qualcuno di voi è Straight Edge?

J: Guarda caso avete pescato per l’intervista gli unici sxe del gruppo J !!!

Eheheh, bene! Che significato ha oggi nel 2008 per voi essere sXe ? Lo stesso con il quale è nato negli anni ’80 oppure qualcosa è cambiato?

J: Per me essere sXe è una scelta personale di cui vado ancora molto fiero.. Ho quasi 28 anni e molta gente smette di esserlo arrivati ai 21, immagino che sia perché oggi giorno spesso si ricade nel fare questa scelta solo per fare parte di una determinata scena… Essere un gruppo sxe a volte significa solo seguire una moda e come per la politica ci sono persone che seguono determinati gruppi solo perché vengono etichettati tali. Noi non siamo un gruppo sXe, ma siamo felici così !
Portiamo avanti a livello personale questa nostra scelta e gli altri componenti dei This is Hell nutrono profondo rispetto per noi.

Intervista This Is Hell

Complimenti di nuovo per il vostro “Misfortune” è sempre molto piacevole scoprire nuovi gruppi come il vostro … Singolarmente portate avanti altri gruppi oltre a questo?

R: Grazie! Sì certo, tutti noi suoniamo in altri gruppi, è stimolante portare avanti più progetti contemporaneamente.
Ad esempio io canto in un gruppo chiamato Soldier, mentre Kris, il nostro chitarrista suona nei Kill the Frontman, stanno per uscire con il nuovo cd. Io e John suoniamo anche in un gruppo punk chiamato Sentence.

Ragazzi complimenti di nuovo per il live e grazie del tempo concessoci, c’è qualcosa che volete dire prima di chiudere la nostra intervista?

Grazie di tutto. È stato magnifico suonare in Italia, apprezziamo molto il supporto che ci avete dimostrato. Speriamo di tornarci presto!

Myspace della band: www.myspace.com/thisishell
Recensione di “Misfortunes” su EP: http://www.entrateparallele.it/modules/lykos_reviews/index.php?op=r&cat_id=1&rev_id=938&sort_by

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