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Metallica – Death Magnetic (2008)

Pubblicato il 3/10/2008 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Death Magnetic
Autore: Metallica
Genere: Thrash Metal
Anno: 2008
Voto: 6,5

Visualizzazioni post:132

Uno dei dischi più attesi di questo 2008 accaparrato dalla Warner Bros. Un ritorno alle origini! Un disco violento che spazzerà via la precedente delusione di “St. Anger”! Queste sono le promesse dei quattro cavalieri di Frisco prima dell’uscita dell’album.
Ed in effetti non sono andati per niente lontani da questa definizione. Forse non era molto difficile spazzare via “St. Anger” ed una sorta di ritorno alle origini c’è stato sicuramente, anche se siamo ancora lontani dal fare paragoni con un “And Justice For All” o anche un “Black Album” (tralasciando le vecchie pietre miliari).
“Death Magnetic” viene presentato in copertina bianca, dove non compaiono nè logo nè titolo. Solo una bara intagliata nel booklet in prospettiva. Dietro appare il classico retro con i titoli, il produttore (Rick Rubin) e finalmente il logo (tornato originale, come era ai tempi di “Ride The Lightning”) e il titolo. Questo disco ha l’obbligo di essere analizzato track by track per avere un’idea più chiara di cosa si andrà ad ascoltare:
“That Was Just Your Life” è il brano che sicuramente fa la differenza. Ha l’arduo compito di aprire un album sotto gli occhi di tutti. Potente e aggressivo. Reincarna i Metallica di sempre con qualche anno in più.
“The End Of The Line” prosegue in un ritmo saltellante, ma sempre con molta grinta e riff thrash di non facile ascolto per i nuovi fans del metallo pesante.
“Broken, Beat & Scarred” allenta il tiro del disco. Brano di transizione con buoni passaggi, ma troppo poco veloce per un ritorno al passato.
“The Day That Never Comes”: indubbiamente il singolo di questo album. Azzeccato l’arpeggio iniziale e buona l’idea. Hetfield un po’ troppo sofferto nelle parti vocali. Un brano che avrei collocato tranquillamente nel periodo “Load” & “Reload”, ma positivo.
Con “All Nightmare Long” si torna alla velocità ed ai riff graffianti e stoppati. Bel pezzo davvero. Passaggi tecnici molto curati.
“Cyanide”: niente di troppo emozionante. Troppo tecnica, ma senza significato! Noiosa.
“The Unforgiven III” è forse il pezzo più deludente di tutto il disco. Semplicemente una canzone nuova con un titolo ripescato. Interessante l’intro, ma tutto il resto si perde in 7,46 minuti di delusione rispetto ai precedenti (soprattutto al capolavoro originale).
“The Judas Kiss” è un brano diretto, senza molti fronzoli, con un Hammett veramente in forma. Forse troppo lungo, come gran parte delle tracce di tutto il disco.
“Suicide & Redemption” si presenta come un originale brano strumentale. Molta tecnica in tanta confusione. Non potrà mai sostituire una “Anesthesia” o un'”Orion” o una “Call of Kthulu”, ma apprezzo l’impegno di aver ripristinato l’idea di togliere la voce in un pezzo che sembra più improvvisato che altro, ma simpatico.
“My Apocalypse” è una conclusione degna dei Metallica, con un Ulrich scatenato dietro le pelli che finalmente ha smesso di suonare pentole e un Hetfield urlante e motivato. Uno dei pezzi più riusciti del disco.
Concludendo: sono tornati i vecchi Metallica?! Assolutamente no! Ancora lontani dagli antichi capolavori, ritroviamo però un po’ di innovazione e devozione verso i fan in un gruppo che ha dato fino ad oggi troppe delusioni discografiche. Un Hetfield abbastanza stanchino, ma con la consueta voglia di urlare, un Ulrich ancora con il ritmo nelle vene e passione nel picchiare, un Hammett pieno di idee, un Trujillo molto motivato e un produttore come Rick Rubin al posto giusto nel momento giusto. Un disco di sollievo per un gruppo che ha dato spettacolo solo dal vivo almeno negli ultimi dieci anni di carriera.

Tracklist:
1. That Was Just Your Life
2. The End Of The Line
3. Broken, Beat & Scarred
4. The Day That Never Comes
5. All Nightmare Long
6. Cyanide
7. The Unforgiven III
8. The Judas Kiss
9. Suicide & Redemtion
10. My Apocalypse

Line-up:
James Hetfield – voce, chitarra
Kirk Hammett- chitarra
Lars Ulrich – batteria
Robert Trujillo – basso

Sito Internet: www.metallica.com

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