Symphonity (Libor Krivak & Olaf Hayer)

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Intervista Symphonity

Arrivano da uno Stato che finora non ha offerto tante bands all’heavy metal, cioè la Repubblica Ceca, ma i Symphonity hanno dalla loro una discreta esperienza, passata anche per una precedente collaborazione con un’etichetta italiana. Inoltre hanno alla voce Olaf Hayer, già cantante di Luca Turilli nei suoi Rhapsody Of Fire. Il chitarrista Libor Hrivak e lo stesso Olaf Hayer rispondono alle nostre domande.

Ciao Libor, è un piacere incontrarti. Vuoi presentare i Symphonity ai nostri lettori?

Ciao Alessio, è un piacere rispondere a questa intervista. Ecco la nostra storia in breve: nel 1994 fondammo una band chiamata OTTER, poi rinominata NEMESIS, con il mio amico batterista Tomas Suchacek. Nel corso degli anni maturammo l’esperienza e le doti tecniche necessarie e nel 2003 l’etichetta italiana Underground Symphony fece uscire il nostro debut album “Goddess Of Revenge” con Vilelm Majtner alla voce. L’album uscì anche per il mercato giapponese tramite l’etichetta Hot Rockin. In seguito, durante la composizione del nuovo materiale, ci furono dei cambi di line up e decidemmo anche di cambiare il nome. L’album “Voice From The Silence” è il nostro debutto come Symphonity, esce tramite la LMP in Europa e negli Usa, mentre in Giappone esce con Marquee/Avalon.

Hai accennato alla Limb Music (LMP), come siete arrivati a firmare un contratto con loro?

Eravamo alla ricerca di un’etichetta e preparammo un promo cd con cinque tracce. Ne spedimmo una copia anche a loro. Ricevemmo un riscontro positivo e Limb ci chiese di ascoltare tutto l’album, ancora in versione demo. Firmammo il contratto e ci dedicammmo al completamento del cd. La LMP ha un’ottima distribuzione in tutte le parti del mondo, ma non è questo l’unico fattore che ci ha convinto a firmare per loro. Al momento siamo davvero soddisfatti del nostro accordo con loro: l’album, come dicevo sopra, è distribuito anche in Usa e in Giappone e questo ci rende felici.

Intervista Symphonity

Veniamo ora all’album. Ho ascoltato e recensito “Voices From The Silence” e le vostre influenze saltano subito all’occhio (anzi, all’orecchio…): parlo di bands come Stratovarius e Sonata Arctica. Quali, sono secondo te, i punti di forza del vostro album?

Hai ragione riguardo ai riferimenti, noi però non vogliamo essere solo una copia delle bands che hai citato. Naturalmente la nostra musica è diretta ai fans del power metal, ma vorrei che si notasse che dietro gli inserti neoclassici e sinfonici ci sono aggiunte di elementi non tipicamente metal. Non tutte le canzoni sono sullo stesso tempo o sullo stesso ritmo e sono convinto che gli ascoltatori più attenti non potranno fare a meno di cogliere queste influenze.

Con voi ha lavorato un grosso nome dell’heavy metal, cioè Sascha Paeth (Rhapsody Of Fire, Edguy, Avantasia, ecc.): come vi siete trovati con lui?

Attualmente Sascha lavora da solo e la maggior parte dei nostri contatti sono avvenuti via mail. Sono andato a trovarlo alla fine del processo di missaggio ai Gate Studio per fare due chiacchiere e bere qualche birra. Sascha è un bravissimo ragazzo e un grande professionista. Tutti i componenti della band e dell’etichetta concordano sul fatto che abbia fatto un lavoro ottimo e questa è una cosa importante per tutti noi.

Nei Symphonity ci sono un paio di curiosità legate all’Italia. La prima è storica: con il nome “Nemesis”, come hai accennato all’inizio, usciste nel 2003 con l’album “Goddess Of Revenge” sotto la nostra Underground Symphony. Poi che accadde?

Non accadde nulla, nel vero senso della parola. Il contratto con la Underground Symphony era valido per un solo album e dopo l’accordo per la distribuzione giapponese non ci arrivò più nessuna notizia. Maurizio della Underground Symphony fece un buon lavoro, ma a volte risultò difficile procurarsi l’album, perchè la distribuzione e la promozione furono limitate.
La Limb Music da questo punto di vista è una garanzia: sono in tante parti del mondo e per noi è stato un notevole passo avanti. In questo modo possiamo concentrarci meglio sulla preparazione dei nostri live e sulla composizione di nuovo materiale.

La seconda curiosità legata all’Italia è invece attuale e riguarda il titolo dell’intro strumentale “La Morale Dell’Immorale”: come mai questo titolo?

Questa intro non è mia: è stata composta originariamente da Ennio Morricone per la serie tv “La Piovra” e abbiamo mantenuto il titolo originale in italiano. Il brano è stato leggermente modificato: abbiamo cambiato qualche arrangiamento orchestrale ed il tempo.

Intervista Symphonity

Veniamo ora all’artwork, molto bello a mio parere. Mi pare di aver letto che l’autore sia Derek Gores, già al lavoro con Kamelot, Edguy e Dionysus.

Sì, la tua informazione è corretta. Ci siamo rivolti a Derek proprio perchè sapevamo dei suoi precedenti lavori con le bands che hai citato. Derek è stato molto creativo e la sua collaborazione con noi è sempre andata avanti senza alcun problema. Penso che abbia fatto un ottimo lavoro, che si adatta perfettamente al nostro album.

Leggo queste parole nella vostra biografia: “finora la Repubblica Ceca non è stata una delle nazioni più rappresentative in campo heavy metal internazionale, ma con l’espansione dell’Unione Europea verso est tante bands locali troveranno molto più facilmente dei contatti per farsi conoscere anche all’estero”. Com’è quindi la scena nel tuo Paese? Ci puoi consigliare qualche band interessante?

Guarda, proprio recentemente ho trovato un progetto estremamente interessante: si chiama “Signum Regis” ed è rappresentativo di tre nazioni, Repubblica Ceca, Slovacchia e Svezia e presenta Goran Edman alla voce: lo consiglio davvero a tutti. Qui non ci sono ancora tantissime bands conosciute, a meno che non si tratti di gruppi che fanno death o black metal. Ti segnalo qualche nome, come i Root, gli Ador Dorath, gli X-Core, gli Arakain, i Salamandra, gli Eagleheart.

Cosa prevedi ora per la band? Ci sarà la possibilità di un tour e di un passaggio in Italia?

Sì, dovremmo partire per un tour come opener di una band più grossa e dovrebbe esserci anche la possibilità di suonare in qualche festival. Sappiamo che al giorno d’oggi è estremamente importante l’attività live per una band. Stiamo lavorando a queste cose proprio adesso, forse comprenderanno anche l’Italia.

L’intervista è finita, ti ringrazio. A te l’ultima parola, chiudi come vuoi.

Grazie a te per le domande, auguro a tutti i lettori di EntrateParallele di proseguire nei loro ascolti con tanta buona musica heavy metal. Stay Heavy! Ciao!

Intervista Symphonity Intervista Symphonity

Conclusa l’intervista con il cordialissimo Libor, abbiamo il tempo di scambiare qualche rapidissima battuta anche con il vocalist Olaf Hayer. Poco il tempo a disposizione purtroppo, ma le risposte sono interessanti.

Partirei subito a chiederti qual è la situazione attuale della tua precedente band, i Dionysus. Siete in attività?

No, ci siamo sciolti, i Dionysus non esistono più. Ci sono tante ragioni che ci hanno portato allo scioglimento.

Pensi che ci siano possibilità di vederti cantare live con la band di Luca Turilli?

Lo spererei davvero tanto, ma al momento purtroppo è veramente dura: ci sono tanti problemi legati alla questione tra Luca e il suo management (la Magic Circle Music che curava anche i Rhapsody Of Fire, n.d.r.) che coinvolgono anche noi.

Quali sono i cantanti che ti hanno maggiormente ispirato?

Uhm… Direi un sacco, ci vorrebbe un elenco interminabile! Però ne ho tre che sono stati davvero decisivi per le mie influenze, che sono Michael Kiske, Ralf Scheepers e Rob Halford.

Ultima domanda: hai un timbro di voce estremamente pulito, segui delle regole o uno stile di vita particolare per mantenerlo tale?

A dire la verità non faccio granchè per questo, ma dovrei, sopratutto in vista della vecchiaia, ahah! L’unica cosa che faccio in maniera intensa è tanto esercizio, ma non seguo un programma preciso.
Grazie per le domande e arrivederci a presto!

Sito ufficiale: www.symphonity.com
Myspace: www.myspace.com/symphonity
Recensione Symphonity su EntrateParallele qui

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