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Capitollium – Bloodfall Of Flesh (2008)

Pubblicato il 23/11/2008 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Bloodfall Of Flesh
Autore: Capitollium
Genere: Symphonic Black-Death Metal
Anno: 2008
Voto: 7

Visualizzazioni post:63

Rumore di lame affilate, sferragliare di catene, rintocchi di campane, suore, prelati ed anticristi… Siamo forse capitati in uno dei libri dell’inquisitore Eymerich? L’atmosfera è quella, ma per fortuna stiamo invece ascoltando l’ultima fatica degli ucraini Capitollium. Intriso di toni cupi, l’intero disco è una preghiera di rabbia e rivolta verso l’oppressione esercitata dall’intero apparato della Chiesa nel nome della sua presunta divinità: una rivolta, però, che emerge dalla massa di banalità e volgarità di altre proposte simili per la sua interiore visione di questo rigurgito di libertà. Ma passiamo alle evocative otto tracce (più una cover) del disco e partiamo proprio con la titletrack per aprire la “quaestio”: una sessione di tortura black-death, con frequenti richiami ai Dimmu Borgir nelle parti più orchestrali, ma anche ai Behemoth di cui i Capitollium reinterpretano un brano: speravate di trovare suoni morbidi e tranquilli, avendo visto un tastierista in formazione? Ci sono, ma… Arrivano dopo: l’attacco dell’album è invece crudele e privo di melodia alcuna. Si può notare già la complessità di certi passaggi, ottenuta con un grande lavoro soprattutto di cambi di tempo alla batteria di Terrorist e al bel basso di Julius. “Nihil Versus Dei” è molto più accattivante e l’ampia parte epica iniziale ci attira in una girandola di riff terribilmente death, alternati a momenti più delicati dove interviene la voce di Suor Regina con i suoi vocalizzi. Il finale si incarna in una delle parti più veloci e piacevoli del disco. In “Ergo Sum Lead”, quasi una ballata, riascoltiamo gli echi degli Anorexia Nervosa di “Sister September”: gustiamo un classico alternarsi tra la voce graffiante di Julius e le dolci cadenze da soprano di Regina. Saltatela se siete stanchi di questo clichè abbastanza classico, ma il pezzo risulta molto bello, soprattutto per la prestazione della voce femminile e dei cori. “Aracnophobia” (e indovinate chi sono i ragni del titolo, forse i preti dell’incipit?) si mantiene sempre su toni abbastanza morbidi e da notare è la bellissima traccia di basso eseguita e resa perfettamente dalla curatissima registrazione: senza ombra di dubbio una scelta coraggiosa, quella di costruire quasi tutto l’impianto delle tracce sul lavoro di basso e tastiera, che le prestazioni dei musicisti agli strumenti confermano in pieno. Senz’altro la traccia più bella del disco. “Petrified Mirk” non è una traccia ai livelli della precedente e risulta piuttosto monotona tra riff black-death, ma va ascoltata per il gustoso gioiello che ci regalano tastiera e batteria nel ponte tra le due parti del brano. “Mensis Of Mind” è un pezzo epico, dove la parte del leone (o della leonessa) la fa proprio Regina, che a onor del vero è un po’ sottovalutata: tutti i suoi interventi si risolvono in vocalizzi vari… Vista la presenza di una professionista del genere e vista l’attitudine dei Capitollium, ci si sarebbe potuto aspettare un intervento più incisivo (da leggere: qualche parte cantata). “Triumphator” è un bel pezzo tirato black-thrash con una curiosa commistione di elementi orientaleggianti e un bell’assolo di classico heavy. Bella la traccia di tastiera.
Quasi a chiudere, una cover: “Chant For Eschaton 2000” dei Behemoth: arricchita di elementi elettronici e tastiere ed ammorbidita nel suono delle chitarre, è un’interpretazione decisamente personale, che perde molto dell’impatto rispetto all’originale, ma d’altronde è una cover e non una fotocopia! Tralasciamo l’outro pesantemente industrial che lascia un po’ perplessi.
“Bloodfall Of Flesh” colpisce soprattutto per la qualità eccellente di tutti i musicisti, ben rodati e con anni di esperienza (e tre album targati Capitollium) alle spalle. Proprio per questo motivo lascia l’amaro in bocca il non trovare delle tracce davvero sopra le righe nel disco: c’è troppa frammentarietà tra le due anime melodica ed estrema del gruppo e spesso il risultato al di là delle singole tracce è una confusione di idee. Forse questa volta la voglia di strafare ha un po’ ingolfato le menti del compositore Julius: speriamo in un prossimo album con gli stessi virtuosismi ma con più ispirazione.

Tracklist:
1. Bloodfall of Flesh
2. Nihil Versus Dei
3. Ego Sum Lead
4. Arachnophobia
5. Petrified Mirk
6. Mensis of Mind
7. Triumphator
8. Chant For Eschaton 2000 (Behemoth cover)
9. Open The Gates

Lineup:
St. Julius – Vocals, bass
Antichrist – Guitars
Franzen – Keyboards
Terrorist – Drums
Suor Regina – Female vocals

Sito ufficiale: www.capitollium.com.ua
Myspace: www.myspace.com/capitollium

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