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AC/DC – Black Ice (2008)

Pubblicato il 1/12/2008 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Black Ice
Autore: AC/DC
Genere: Hard Rock
Anno: 2008
Voto: 6,5

Visualizzazioni post:56

Prima di tutto bisogna dire una cosa: gli album degli AC/DC NON sono tutti uguali. Infatti per chi vi scrive (e non solo) “Highway To Hell” e “Back In Black” sono molto più belli degli altri. Ciononostante, ad ogni album la band australiana (che poi in realtà è composta da scozzesi/inglesi trapiantati) è riuscita a tirare fuori altre perle che sono andate via via ad infiammare i loro già bollenti live (e il sottoscritto non vede l’ora di esserne testimone in prima persona a marzo!): esempio valido per pezzi come “Thunderstruck”, “TNT”, “The Jack”, “Sin City”, “Jailbreak”, “If You Want Blood”, “For Those About To Rock”… (ma se leggete queste pagine significa che non devo certo elencarvele io, vero?). Tuttavia è anche innegabile che lo stile della band non abbia mai subito sostanziali cambiamenti nel corso della loro ormai ultratrentennale carriera, ed è stata proprio questa la fortuna di un gruppo che si è ritrovato a dover letteralmente “rinascere” dopo la prematura dipartita del primo cantante Bon Scott. Gli AC/DC sono una di quelle “certezze” in campo hard rock / heavy metal al pari di Motörhead, Iron Maiden e pochi altri, ovvero band dalle quali sai cosa aspettarti; un po’ come andare dal nostro macellaio di fiducia perché sappiamo che il suo filetto (di Angus magari… N.d.R.) sarà sempre genuino. Magari non avrà un esotico spezzatino agli aromi orientali, ma schifo non farà di sicuro. Ecco cosa si può dire in buona sostanza riguardo a “Black Ice”: hard rock ben fatto da esperti del settore che, comunque vada, ti sanno far muovere il piede e la testa a tempo. Forse non c’è più il sacro furore della gioventù che sancì gli esordi dello “scolaretto diavoletto” Angus Young, però i “vecchietti” ci sanno ancora fare e, tornando al discorso di prima sulle nuove “perle”, sono pronto a scommettere che pezzi come il singolo “Rock ‘N Roll Train” o la sottilmente maligna “War Machine” saranno delle bombe dal vivo! Ci sono anche episodi che magari non diventeranno dei “classici”, ma che si fanno comunque apprezzare, come la cadenzata “Skies On Fire”, la bluesy (e meno banale di quanto sembri) “Stormy May Day”, l’irresistibile e groovy “Money Made” o la stessa title track in chiusura di album. L’altra buona notizia riguarda lo stato di forma di Brian Johnson e della sua inconfondibile voce al vetriolo: state tranquilli ragazzi, è ancora in formissima. Non ha perso un briciolo dell’energia che l’ha consacrato fin dal suo ingresso nel mondo del rock con l’indimenticabile “Hells Bells”. Tornando alle songs, dopo i lati positivi ci sono purtroppo da segnalare anche alcuni riempitivi, come è facile che accada ad un album che ha quindici canzoni (troppe). E’ obbiettivamente difficile al giorno d’oggi scrivere un disco di questa lunghezza che sia tutto al top della qualità e anche gli AC/DC soffrono di questo problema. Soprattutto in mezzo all’album ci sono episodi come “Wheels”, “Decibel” o “Rock ‘N Roll Dream” che effettivamente non dicono molto anche dopo ascolti ripetuti. Insomma, volendo essere onesti al 100%, anche da fan degli AC/DC quale sono, cinquantacinque minuti di album sono forse un po’ troppi. Un’altra caratteristica da riportare (cosa comune un po’ a tutta la produzione più recente dei fratelli Young e soci) è la graduale sparizione di pezzi più veloci e “uptempo”, per intenderci alla “Whole Lotta Rosie” o “Let There Be Rock”, cosa che alla lunga contribuisce a dare un senso di “stanchezza” e saturazione. Probabilmente un songwriting più mirato a comporre meno pezzi ma di migliore qualità ed impatto avrebbe giovato non poco a questo “Black Ice”, che comunque rimane un onestissimo lavoro da parte di una band che ha trovato ormai la formula per non deludere ma, come era logico aspettarsi, ha un po’ perso quella per stupire. Con buona pace tanto per i detrattori quanto per i fans scatenati, posso concludere dicendo: se siete dei fan degli AC/DC comprate quest’album (probabilmente l’avrete già fatto), se volete solo il meglio allora cercate di procurarvi i biglietti per il concerto, cosa purtroppo alquanto difficile visto il sold out fulmineo delle due date milanesi (ma non temete: EP vi racconterà tutto per filo e per segno!). Di una cosa possiamo essere sicuri: ci sarà da divertirsi.

Tracklist:
1- Rock ‘n roll train
2- Skies on fire
3- Big Jack
4- Anything goes
5- War machine
6- Smash ‘n grab
7- Spoilin’ for a fight
8- Wheels
9- Decibel
10- Stormy May day
11- She likes rock ‘n roll
12- Money made
13- Rock ‘n roll dream
14- Rocking all the way
15- Black Ice

Lineup:
Brian Johnson: voce
Angus Young: chitarra solista
Malcom Young: chitarra ritmica
Cliff Williams: basso
Phil Rudd: batteria

Sito ufficiale: www.acdc.com
Album distribuito in Italia da Columbia Records: www.columbiarecords.com

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