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Astra – From Within (2009)

Pubblicato il 12/03/2009 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: From Within
Autore: Astra
Genere: Progressive Metal
Anno: 2009
Voto: 8,5

Visualizzazioni post:87

Gli Astra sono una delle migliori promesse, ed ora diciamo conferme, dell’ottima qualità della musica progressive metal in Italia. Dopo un avvio come progetto strumentale, gli Astra completano la loro line-up e iniziano a riscuotere successo grazie a partecipazioni al contest indetto dal fan club dei Dream Theater e si fanno notare anche perchè suonano con Jordan Rudess in occasione della festa per i dieci anni. In effetti ricorderete anche il nome di Titta Tani in band come Daemonia e Necrophagia e per essere uno dei fondatori dei DGM. Con le premesse di una band in grado di essere al livello dei Dream Theater non ci si poteva aspettare che un ottimo album.
Fin dalle prime note si rimane senza fiato: l’inizio di “Over The Hills” è una botta nello stomaco. Ma è dopo la calma strofa che viene fuori tutta la bellezza del pezzo, con un sparata tecnica sulla seconda strofa che porta al melodico ritornello. Inizio più lento per “Promises You Made”, ma è solo per poco: tutto si trasforma in un pezzo aggressivo, dove però sono sempre le linee vocali molto lineari a colpire, oltre ovviamente alla tecnica strumentale. Spiazzano le prime note di “Memories Remain” per la loro vicinanza a sonorità AOR che si sviluppano in un brano accattivante; parte centrale che si smorza con accenni a Dream Theater soprattutto per le sonorità della tastiera. Lenta e ispirata, “The Rage Behind” dura meno di due minuti ma non per questo è da dimenticare: chitarra acustica e pianoforte accompagnano la voce in questo piccolo spazio dedicato solo alla melodia allo stato puro. “Save Another Day” non è particolarmente veloce e richiama suoni del prog anni ’80. Diventa ritmata nella parte centrale, dove alcuni passaggi tecnici si alternano al ritornello come al solito estremamente interessante nella sua semplicità. Anche i passaggi esclusivamente strumentali non sono pesanti, ma colmi di melodia. Molto hard rock il riff di “Hypocrisy”, in contrasto con la voce aggressiva della strofa, che porta però ad un’apertura sostenuta da una session strumentale intricata. Inizia con oltre un minuto di sola musica “Road To Nowhere” per rallentare nel cantato e sostenere aumentando sempre di più fino al ritornello. Coro a cappella e si parte con “Simple Mind”: anche in questa canzone emerge una capacità di songwriting notevole, grazie ai numerosi cambi ed ai suoni ricercati sempre senza dimenticare una forte componente melodica. Con “The Hitman” si ha l’impressione, soprattutto nella parte iniziale, di aver cambiato cd: questo per merito della ritmica, decisamente corposa. Anche la voce aggressiva sostiene il pezzo, che si trasforma nella parte centrale per tornare su canoni prog e terminare con un passaggio di pianoforte e la voce in sottofondo. L’ultima “Never Say Goodbye” è una stupenda ballad, anche se questo termine la sminuisce: di certo non sono le solite tre note suonate lente per riempire qualche minuto. Si tratta di una composizione intricata e piena di melodia, che potrebbe avvicinarsi in certe parti ai Queen per la notevole quantità di cori e l’intensa melodia.
Lascia davvero senza fiato questo “From Within”: un misto di Symphony X, Vanden Plas, Dream Theater e Angra, con influenze che vanno anche ai grandissimi Queen e passaggi di classico AOR. Produzione senza nessun difetto, registrazione ai massimi livelli e qualità compositiva: un insieme di caratteristiche che rendono questo disco una delle migliori uscite in questo campo e la certezza che gli Astra saranno l’orgoglio del progressive metal. Nonostante la complessità della struttura dei brani, la qualità eccelsa dei musicisti rende fluide le tracce dell’album e tiene in pugno l’ascoltatore: si tratta di musica completa sotto tutti gli aspetti. Imperdibile, assolutamente da ascoltare!!!

Tracklist:
01. Over the hills.
02. Promises you made
03. Memories remain
04. The rage behind
05. Save another day
06. Hypocrisy
07. Road to nowhere
08. Simple mind
09. The hitman
10. Never say goodbye

Lineup:
Titta Tani – Voce
Andrea Casali – Basso/voce
Emanuele Casali – Piano, Keyboards e chitarra acustica in“The Rage Behind”.
Silvio D’Onorio De Meo – Chitarra
Filippo Berlini – Batteria

Sito ufficiale: www.astraprog.com
My Space: www.myspace.com/astraprog

Etichetta Lion music – www.lionmusic.com
Album distribuito in Italia da Frontiers – www.frontiers.it

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