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Mercyful Fate – Mercyful Fate (1982)

Pubblicato il 11/07/2009 da in Classici | 0 commenti

Titolo: Mercyful Fate
Autore: Mercyful Fate
Genere: Heavy Metal
Anno: 1982
Voto: 8

Visualizzazioni post:193

Qualche mese fa iniziarono a circolare sul web dei “rumors” che volevano i Mercyful Fate in procinto di iniziare la stesura di nuove canzoni. Vista l’importanza della band in questione la notizia si diffuse alla velocità della luce, obbligando il mitico King Diamond a pubblicare un comunicato ufficiale in cui smentiva ogni voce al riguardo; è il caso di dire che il fato misericordioso non si è dimostrato tale nei confronti dei suoi numerosi fans, che già iniziavano a pregustare un degno successore per l’ottimo “9”, ultimo studio album della band, risalente ormai al secolo scorso. Tra quei fans ci sono pure io: sono passato da un tangibile entusiasmo ad una cocente delusione nel giro di poche ore, parzialmente attenuata dall’ascolto di questo grande lavoro e dalla possibilità di scrivere qualche riga sui suoi contenuti. Pubblicato originariamente nel 1982 per Rave On Records (etichetta olandese nel cui roster figuravano anche i nostrani Astaroth), “Mercyful Fate” può contare su un sound ottenuto unendo le oscure ed evocative atmosfere dei Black Sabbath alla carica impetuosa della NWOBHM degli Iron Maiden ed impreziosito da massiccie dosi di tecnica. A mio parere, i brani dei Mercyful Fate sono resi unici e facilmente riconoscibili grazie al particolare cantato di King Diamond, vocalist dotato di una grande capacità interpretativa che dona ai pezzi una costante aura malvagia e spettrale, perfetta per i temi occulti trattati nelle liriche. Non c’è modo di sfuggire all’incantesimo che i Mercyful Fate operano sull’animo di chi ascolta: la magia della loro musica si scatena immediatamente con “A Corpse Without Soul”, pezzo dall’infuocata apertura, messa in atto dalle chitarre del duo Shermann – Denner, implacabili tessitori di riff ed assoli taglienti su questo brano così come sugli altri. La furia del vortice emotivo in cui si viene catapultati è sapientemente controllata dagli impeccabili cambi di tempo, scanditi da una sezione ritmica tecnicamente splendida, con la voce del Re Diamante nel ruolo di tassello fondamentale a completare il mosaico sonoro dei nostri. Si cambia leggermente registro con la potente ed oscura “Nuns Have No Fun”, un mid-tempo sulfureo non meno efficace rispetto al brano precedente, mentre la malefica “Doomed By The Living Dead” si allinea per aggressività ed impatto al pezzo iniziale, oltre che per le frequenti ed azzeccate variazioni al tema ritmico operate da Timi Hansen e Kim Ruzz. Chiude questo spettacolare EP la stratosferica “Devil Eyes”, pezzo che ancora una volta mette in evidenza le grandi qualità compositive ed esecutive in possesso della band. Per i Mercyful Fate i tempi erano maturi per affrontare una prova ancora più impegnativa, ossia il primo full lenght. Esattamente un anno dopo la band capitanata dal carismatico King Diamond immetteva sul mercato quello che sarebbe diventato uno dei capolavori assoluti dell’intera scena metal, quel “Melissa” che ancora oggi è fonte d’ispirazione per una miriade di gruppi. Lavoro da gustare tutto d’un fiato, imprescindibile per tutti gli amanti dell’heavy metal e dei Mercyful Fate!

Tracklist:
1. A corpse Without Soul
2. Nuns Have No Fun
3. Doomed By The Living Dead
4. Devil Eyes

Lineup:
King Diamond – Voce
Hank Shermann – Chitarra
Michael Denner – Chitarra
Timi Hansen – Basso
Kim Ruzz – Batteria

Pagina MySpace: www.myspace.com/kingdiamond
Sito ufficiale: www.covenworldwide.org

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