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Lynch Mob – Smoke And Mirrors (2009)

Pubblicato il 2/09/2009 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Smoke And Mirrors
Autore: Lynch Mob
Genere: Hard Rock
Anno: 2009
Voto: 7.5

Visualizzazioni post:83

Fra le innumerevoli reunion che stanno caratterizzando questi anni, quella dei Lynch Mob e senz’altro molto gradita, perché riporta in auge un gruppo che, nonostante una produzione limitata, ebbe modo di farsi apprezzare, soprattutto per il connubio fra le voce sanguigna e al vetriolo di Oni Logan e la chitarra di George Lynch, un artista non sempre apprezzato quanto avrebbe meritato. Logan e Lynch si sono ritrovati in studio nel 2007 ed hanno iniziato a produrre brani che probabilmente suoneranno un po’ diversi dalle sonorità di “Wicked Sensation”, ma che mettono comunque le basi per un ritorno in grande stile e per un lavoro che non potrà non essere apprezzato.
Sono tre le caratteristiche principali, dal punto di vista musicale. Prima di tutto, il passare degli anni non ha intaccato minimamente lo smalto della voce di Oni Logan, elemento estremamente positivo che trova la sua conferma fin dalle prime note. Secondo, la produzione dell’album insiste in modo bilanciato sia sui vari strumenti, non mettendo in rilievo solo la chitarra e dando luogo ad un lavoro più corale, e non solo il frutto di uno o due musicisti. Terzo e più importante, la grande varietà di stili dei singoli pezzi. Si va da “Smoke And Mirrors“, di chiara ispirazione blues e composto in buona parte da strumenti acustici, a “Let The Music Be Your Master”, lenta e dalle sonorità più cupe, ispirata ai primi Black Sabbath, per giungere a “Madly Backwards”, che come fa già capire il titolo è composta da un rock ‘n roll un po’ folle. Ancora, “Lucky Man” è un ottimo brano chiaramente ispirato all’hard rock anni ’70, “My Kind Of Healer” ha richiami legati al funky, mentre “Where Do You Sleep At Night?” si rifà nuovamente alla malinconia travolgente del blues. I Lynch Mob hanno quindi reso omaggio a tutta una serie di generi ed artisti che sicuramente sono stati loro modelli anche nella prima formazione, sebbene in modo più velato; la marcia in più a quello che altrimenti rischierebbe di essere solo un disco di omaggio e niente più è naturalmente l’intervento di George Lynch in ogni brano. La sua chitarra si tinge di tristezza, rabbia o allegria a seconda delle situazioni, e dà a “Smoke And Mirrors” la spinta per un rientro in grande stile da parte di un gruppo meritevole di attenzione, ora come in passato. A questo punto mancherebbe solo un rientro di Lynch nei Dokken, ma qui probabilmente siamo ancora a livello di utopia.

Tracklist:
1- 21st Century Man
2- Smoke and Mirrors
3- Lucky Man
4- My Kind Of Healer
5- Time Keepers
6- Revolution Hero
7- Let The Music Be Your Master
8- The Fascist
9- Where Do You Sleep At Night?
10- Madly Backwards
11- We Will Remain
12- Before I Close My Eyes
13- Mansions In The Sky (Bonus Track)

Lineup:
Oni Logan: Voce
George Lynch: chitarra
Marco Mendoza: basso
Scot Coogan: batteria

Sito ufficiale: www.georgelynch.com
Myspace: www.myspace.com/lynchmobrocks
Album distribuito in Italia da Frontiers Records – www.frontiers.it

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