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05/07/2009 : Chickenfoot (Lignano Sabbiadoro, UD)

Pubblicato il 18/09/2009 da in Live report | 0 commenti


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05/07/2009 : Chickenfoot (Arena Alpe Adria, Lignano Sabbiadoro, UD)

Live report Chickenfoot, Lignano Sabbiadoro Live report Chickenfoot, Lignano Sabbiadoro

Quattro musicisti rock famosi si trovano in un piccolo locale durante un concerto, per la prima volta tutti insieme. Cominciano a jammare su una manciata di cover. Non c’è niente come un palco, piccolo o grande che sia, per saggiare l’alchimia tra diversi artisti. Il groove è quello giusto. Nonostante si tratti di stelle, di vere rockstars, ognuna si mette al servizio di questo nuovo gruppo improvvisato. Scivolano via brani come “Rock And Roll” dei Led Zeppelin e anche le prime gocce di sudore cadono dalla fronte di questi veterani con ancora tanta voglia di rockare a grandi livelli. Tutti si divertono e gli spettatori sono in visibilio. E’ tutto troppo bello per non provare a vedere se la stessa magia si può sprigionare anche in uno studio di registrazione. Nasce un disco di debutto, ma non prima di dare una denominazione un po’ buffa alla band neonata. Il gruppo si chiamerà Chickenfoot, nome preso anche dal primo album di studio. Un monicker che testimonia che il senso dell’umorismo e la voglia di scherzare è un comune denominatore per questi quattro, che però non scherzano quando si tratta di suonare. Il disco appena menzionato ha appena raggiunto il mezzo milione di copie negli Usa. Disco d’oro. Niente male in questi tempi per un album di hard rock classicissimo, uno di quelli che, pur senza far gridare al capolavoro (i testi, va detto, a volte sono piuttosto banali, anche se a loro modo divertenti), fornisce un’oretta di rock di gran classe, suonato con perizia e passione, uno di quegli album dove gli “oh yeah” e i “baby baby” hanno ancora un senso. Direttamente dagli anni ’80.

Live report Chickenfoot, Lignano Sabbiadoro Live report Chickenfoot, Lignano Sabbiadoro

Dal primo disco al primo tour europeo il passo è breve, e nell’ambito di quest’ultimo non ci siamo fatti sfuggire la data di Lignano Sabbiadoro, nella piccola ma piacevole cornice dell’Arena Alpe Adria. Dovevamo saggiare la caratura di questa band live, verificare la bontà del nuovo materiale dal vivo, vedere come Joe Satriani si sarebbe integrato alle prese con una grande band rock dopo tantissimi anni di shows solisti. Fortunatamente, una risposta positiva a tutte queste domande ce l’ha data un grandissimo concerto rock, uno di quelli in cui, davvero, rock fa rima con divertimento, o come annuirebbe Sammy Hagar: “Oh yeah”, citando il primo singolo della sua nuova creatura musicale.

Live report Chickenfoot, Lignano Sabbiadoro Live report Chickenfoot, Lignano Sabbiadoro

On stage gli animali da palcoscenico più irrequieti sono lo stesso Sammy, davvero un grande personaggio oltre che un valido vocalist, e il batterista Chad Smith, che nonostante i postumi di un infortunio riesce a dare sfogo alla sua vena hard rock evidenziata dalle sue recenti collaborazioni con “the voice of rock” Glenn Hughes, in un sound qui un po’ distante dai ritmi funky dei Red Hot Chili Peppers. Il grande Joe Satriani si riesce a calare perfettamente nella parte di team player, dimostrandosi molto meno egocentrico di tanti altri meno abili cosiddetti guitar heroes. E’ forse il meno mobile tra i membri della band, ma non per questo meno coinvolto: la sua pulizia e la tecnica esecutiva non hanno davvero bisogno di commenti e sono qui supportate da un bel suono caldo, frizzante, in una parola rock. Magistrale è anche l’apporto di Michael Antony, non solo in veste di solido bassista, ma anche come secondo vocalist con la sua timbrica alta e potente, adattissima al genere, un marchio di fabbrica che ha fatto scuola nell’ambito del melodic rock e che ha reso i cori così memorabili nei tanti dischi incisi con i Van Halen.

Live report Chickenfoot, Lignano Sabbiadoro Live report Chickenfoot, Lignano Sabbiadoro

Nella big band ha militato con successo anche Sammy Hagar, ma in sede di stesura della scaletta i Chickenfoot non hanno avuto occhi che per il loro primo album, con l’eccezione di una grande versione di “Bad Motor Scooter” dei Montrose (prima band di Sammy) nel finale, con tanto di scambio di assoli tra Satch e un sorprendente Hagar. Ma dicevamo del disco dei Chickenfoot: il nuovo platter dal vivo funziona alla grande ed è stato eseguito quasi interamente, rispettando l’ordine dell’album. Si parte quindi dalla bella opener “Avenida Revolution”, passando per la malizia tipicamente rock di “Sexy Little Thing”, attraverso la dolce ballata “Learning To Fall”, il piccolo saggio di tecnica ed energia di “Turning Left” e chiudendo con stile con la bella e variegata “Future In The Past”. E la ricetta dei Chickenfoot è propria questa: il futuro nel passato. E precisamente nella leggerezza di una bella estate californiana o forse alle Hawaii negli anni ’80, magari con una tavola da surf. Dove farsi un bagno in un mare di riffs, con onde composte da ritornelli catchy e increspate da coretti ad hoc, dove perdersi un po’ nei pregevoli assoli di un chitarrista straordinario e lasciarsi andare ai ritmi del rock fino a tarda notte. Tutto questo fa bene alla salute, alleggerisce lo stress e non fa pensare ai problemi, scaccia i pensieri negativi e porta sano divertimento nella vita delle persone che questa musica ce l’hanno nel sangue. Prendete e bevetene tutti.

Live report Chickenfoot, Lignano Sabbiadoro


Setlist:
Avenida Revolution
Soap On A Rope
Sexy Little Thing
Oh Yeah!
Get It Up
Down The Drain
Learning To Fall
Turnin’ Left
Future In The Past
—————————
Bad Motor Scooter

Altre foto della serata, a cura di Sabina Baron:
Live report Chickenfoot, Lignano Sabbiadoro

Live report Chickenfoot, Lignano Sabbiadoro

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