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23/10/2009 : Richie Kotzen (Forlì)

Pubblicato il 27/10/2009 da in Live report | 0 commenti


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23/10/2009 : Richie Kotzen (Forlì)

A quanto pare Richie Kotzen ama l’Italia, visto che negli ultimi tre anni lo abbiamo visto particolarmente presente nella nostra penisola, occupatissimo tra concerti e seminari. E sicuramente ha apprezzato la magica atmosfera del Naima Club lo scorso venerdì 23 ottobre, un locale in perfetto stile New Orleans, con luci soffuse e odore di birra e blues. Vederlo sorridere mentre fa capolino da dietro le quinte poco prima del live, quasi per dare un’occhiata alla situazione, è davvero qualcosa di emozionante: i suoi occhi vedono il locale strapieno, gente di tutte le età, tutti che parlano piano prima di immobilizzarsi nel momento in cui Richie decide di entrare in scena con la sua Telecaster rosso cremisi, accompagnato dal bassista Daniel Pearson e da Demian Arriaga alla batteria. Senza nemmeno pronunciare un misero “hello”, Richie apre lo show con “Loosing My Mind” e sono subito emozioni. In formissima, addirittura in stato di grazia già dal primo assolo e carico delle sue solite interpretazioni da brivido. Il trio non è così eccellente come quello del 2007, quando alle pelli trovavamo uno straordinario Patt Torpey (Mr. Big) e al basso Johnny Griparic (Slash’s Snakepit), anche se i due nuovi turnisti riescono ad assecondare benissimo l’empatia di Kotzen e fanno quello che devono fare, nulla di più e nulla di meno. Spetta quindi al frontman il compito di regalare quel qualcosa in più per incantare completamente il pubblico, e direi che momenti come “High” e “Doing What The Devil Says To Do” garantiscono il risultato della missione: bastano questi due brani per paralizzare il pubblico e suscitare le prime bocche spalancate e gli occhi lucidi. Ma Kotzen non è solo sentimento e fantasia, è anche tecnica e, talvolta, virtuosismo; numerose le occasioni in cui dimostra la sua abilità e fantasia sulle sei corde, incantando con assoli da brivido e banding spaventosi.
Il duro compito del trio sta nel riuscire ad arrangiare tutti quei brani che nei dischi sono registrati con numerosi strumenti e soprattutto ricchi di cori; come già detto, la band è formata da soli tre elementi e tutte le tastiere che troviamo nei dischi vengono sostituite dall’incredibile groove che nasce dall’affinità dei tre, e la voce solista di Kotzen è talmente emozionante che funziona bene anche senza cori. Incredibile ma vero, anche in “Faith”, brano soul ricchissimo di parti corali e che vanta un organo meraviglioso, non si sente la minima mancanza di questi elementi. Veramente, da non crederci.
La scaletta propone soprattutto brani del fortunato “Return Of The Mother Head Family Reunion” (Frontiers, 2007), concedendo anche spazio a due momenti del nuovissimo “Peace Sign” (incredibile l’enfasi del singolo “Paying Dues”) e ad alcuni cavalli di battaglia del calibro di “Remember”, senza tralasciare l’intramontabile cover di Bob Dylan “All Along The Watchtower”. Nessuna sbavatura, un’ora e mezza priva di momenti deboli o meno convincenti, una serata degna del suo nome.

Live report Richie Kotzen

Senza dimenticare che, pochi minuti dopo la fine dello show, la band si reca al merchandise-stand pronta a rilasciare autografi e a farsi fotografare con i fan. Artista con i piedi per terra il buon vecchio Richie, gentile e disponibile anche a rispondere a veloci domande da parte di ogni fan. Una serata straordinaria, speriamo davvero in un bis, magari nel prossimo tour europeo, previsto per gennaio/febbraio 2010.

Scaletta:
1. Loosing My Mind
2. Change
3. High
4. Doing What The Devil Says To Do
5. Peace Sign
6. Fooled Again
7. Faith
8. Bad Things
9. Go Faster
10. Paying Dues
11. Remember
12. All Along The Watchtower
13. I’m Loosing You

Recensione di “Peace Sign” su EP qui

Si ringrazia lo staff del Naima Club per la disponibilità – www.naimaclub.it

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