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Marzio Bertotti – Il Furore Della Vita Insolente (2009)

Pubblicato il 27/10/2009 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Il Furore Della Vita Insolente
Autore: Marzio Bertotti
Genere: Hardcore
Anno: 2009
Voto: 7.5

Visualizzazioni post:251

Voce, chitarra acustica e una manciata di sonorità etniche possono essere recensite e catalogate sotto il genere hardcore ?

Se dietro tutto questo batte un cuore che ha contribuito a segnare indelebilmente la scena ’80 punx/hc italiana direi proprio di sì.
Un cuore fatto di muscoli, fibra e sangue, come quello degli alberi fotografati e utilizzati per l’originale artwork di questa produzione.
Mungo, al secolo Marzio Bertotti, già chitarrista di Declino e Indigesti, recente collaboratore di Eu’s Arse, padre dei The Faraway Lovers, ma anche curatore della versione italiana del documentario “American Punk Hardcore”, esordisce con il suo progetto acustico per “cuori guerriglieri di ogni età” e “terroristi culturali irriducibili” (tratto dal suo sito).
Detto questo ora mi preme una questione non indifferente: riuscirò a farvi capire, in queste misere righe, come Marzio sia ancora protagonista di un progetto HC nonostante “Il Furore Della Vita Insolente” non sia perfettamente allineato con i canoni stereotipati di questo genere?
Ahia… Ci siamo… Quel “non allineato”, “diverso”, “fuori dagli schemi” è già di per sé riconducibile ad una determinata scena, quella dei “contro” di ormai trent’anni fa.
Ribelli di ieri che hanno lasciato parole come pietre in mano a chi ha voluto prendere spunto dalle loro denunce, vomitate dentro un microfono in uno scantinato davanti a qualche decina di conoscenti.
I testi punx/hc, da sempre impegnati, uniche vere valvole di sfogo di una inesorabile marcia verso la pazzia, forano come acuminate lacrime di vetro conficcate nello stomaco di chi ascolta questo disco.
Bertotti lo sa bene, non ha dubbi e “Winter Blume (parte I)” è la conferma di tale regola non scritta, di questa necessità, non imposta ma di vitale urgenza, di urlare, uscire con pensieri contro, testimonianza di un malessere parassita di lontane e grigie quotidianità pericolosamente tornate troppo simili all’attuale.
La prefazione del compositore è toccante e allo stesso modo interessante, tanto da farmi scaturire la necessità di leggere altro da lui scritto.
Google lo spione bisbiglia che Mungo ha anche scritto due romanzi: “In Un Unico Buio” e “Dopo Il Ponte”, ovviamente già messi in ordine al mio libraio di fiducia.
Chiusa questa doverosa parentesi e tornando alla musica, tra gli undici pezzi registrati si nascondono tre sorprese: “Come Una Promessa”, cover dei Declino; “Piccole Acrobazie”, brano in cui si cela una citazione tratta dal disco di De André più hc in assoluto (“La Canzone Del Maggio”, nel disco “Storia Di Un Impiegato”); “Senso Nemico”, scritta dal buon Rudy Medea degli Indigesti, padre della Vacation House / Soulcraft Records nonché produttore de “Il Furore Della Vita Insolente”.
Brani lunghi, lenti, puliti, voce bassa e priva di inflessioni, una sorta di reading accompagnato da chitarra acustica e semplicissime percussioni, arrangiamenti piuttosto soft, il fastidio per una volta dovuto alle sole parole.
Niente distorsioni, stop & go o cori martellanti: la musica ancora una volta è solo uno strumento, come direbbero dei miei cari amici, uno strumento per far centro, per sfondare l’indifferente quieto vivere nel quale siamo umidamente avvolti, la schiettezza di una chitarra acustica e di una voce roca quasi stanche ma inarrestabili ci chiedono solo di essere Ascoltate fino in fondo.

Tracklist:
1. Dopo, il silenzio
2. Una donna, una madre / Laa salaam
3. Piccole acrobazie
4. Winter Blume (parte II)
5. Dialoghi senza inizio
6. Senso nemico
7. Vetri
8. Briciole di nulla
9. Come una promessa
10. Winter Blume (parte I)
11. Aprile

Lineup:
Marzio Bertotti : voce, chitarre
Mohammed Rafi : voce, basso
Orlando Furioso : batteria
Romeo Sandri: Hammond, piano, fisarmonica
Norberto Laporte : voce, chitarra elettrica (nel brano Aprile)
x.laido.x : voce, efx
Missin’ Mary : voce
Aboli Aka : voce
Master T. (al chimique) : efx
Les Talibans du Rhythme*: percussioni
* Les Talibans du Rhythme sono:
Mullah M.: djembé / Moon Gho: djembé / El Capitán: congas / M. Edusah: percussioni

Sito internet : hwww.marziobertotti.escapefromtoday.org
Etichetta Vacation House – www.vacationhouserecords.com

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