Slider by IWEBIX

Horns Of Anguish – Barriers (2009)

Pubblicato il 17/11/2009 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Barriers
Autore: Horns Of Anguish
Genere: Doom / Death Metal
Anno: 2009
Voto: 6,5

Visualizzazioni post:118

Gruppo creato nel 2004 sotto altro nome (Grandma’s Vomit), registrano due demo prima di cambiare il moniker e realizzare un altro promo nel 2006. Dopo la decisione di rimanere un duo, causa l’abbandono del chitarrista, viene realizzato nel 2008 “Everlasting Apathy”, che attira l’etichetta Kampas Records. Da qui l’inizio delle registrazioni che hanno portato alla luce questo disco. L’impressione è di finire in un altro spazio temporale, grazie a suoni che sanno di antico e musica lenta, ma molto lenta. Il debito che hanno questi due compositori con il doom più classico è evidente: i brani si trascinano su ritmiche semplici e con un bpm decisamente basso, mentre la chitarra usa riff cadenzati e ripetitivi. La prima “Beyond The Bounds Of Life” è un manifesto della musica del gruppo, quasi sette minuti dove è l’essere ossessivi che diventa la priorità. La voce passa da lati più puliti, anche se con un certo grado di ruvidità, ad altri più consoni al death. Infatti, dalla seconda “Barriers” si intravedono segni positivi: inizio acustico con l’aggiunta di voce pulita che diventa per un attimo quasi black metal nell’ingresso della chitarra, per tornare successivamente ad un death metal cadenzato. Queste definizioni sono strette per descrivere i sette pezzi del disco, perchè in effetti la band è riuscita a creare un suo stile particolare. Un altro bel momento lo si sente in “Scorch”, più veloce delle precedenti, o in “Led Astray”, con i suoi cambi distorto/acustico. In questa c’è spazio anche per un solo di chitarra, lasciato molto in secondo piano, come se non fosse quello che la band ritiene fondamentale per la riuscita del brano. Termina il disco la lunghissima “A New Bred Plague”, oltre dodici minuti di corpose ed interminabili ossessione e tristezza. Questo non vuol dire che il pezzo sia un disastro, ma sono le sensazioni che la band riesce a trasmettere. Questo non è un disco per tutti, potrebbe risultare molto noioso od estremamente particolare ed interessante allo stesso tempo. La produzione è buona, anche se l’impressione è che appositamente sia fatto sembrare “antico” e che i suoni sia studiati al meglio per rendere questi pezzi davvero malinconici. Un buon debutto, da ascoltare con tranquillità per riuscire ad apprezzarlo.

Tracklist:
01. Beyond the bounds of life
02. Barriers
03. Ominous
04. Scorch
05. Evading capture
06. Led Astray
07. A new bred plague

Lineup:
Filip Robetsson – Voce, chitarra, basso
Morgan Andersson – Batteria

Sito ufficiale: www.hornsofanguish.com
MySpace: www.myspace.com/hornsofanguish
Etichetta Kampas records – www.kampas.fi

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *