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Artemist – Over Calculated Fear (2009)

Pubblicato il 18/11/2009 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Over Calculated Fear
Autore: Artemist
Genere: Heavy/ Progressive metal
Anno: 2009
Voto: 6,5

Visualizzazioni post:147

A distanza di pochissimi mesi dal loro EP di debutto gli Artemist, band di Bogotà, tornano a farsi sentire con un altro prodotto che precede di qualche mese il loro debut album. Il disco in questione è autoprodotto ed è reperibile in internet nei maggiori siti di distribuzione di mp3, segno di professionalità della band. Il genere è un misto tra heavy e progressive metal suonato con notevole competenza tecnica.
Apre la titletrack “Over Calculated Fear” con un riff di chitarra molto accattivante, strofe tirate e apertura per la parte centrale. Sono in effetti questi i momenti dove la band mostra la sua bravura. Come evidenziato anche nella recensione del primo cd, il gruppo riesce a ritagliare spazi strumentali all’interno dei brani che evidenziano delle capacità tecniche notevoli. L’altra caratteristica che rende tutto questo ancora più pregevole è l’assenza di lunghe parti tecniche, che troppo spesso sono incollate dalle band prog per evidenziare il proprio valore; gli Artemist realizzano brani abbastanza brevi ma intensi. La seconda “As Hard As I Try” è più lenta e cadenzata e ha molto in comune con produzioni di Petrucci and friends; la strofa arpeggiata mostra un cantato pulito e preciso prima di ripartire per la fase ritornello. Nella seconda parte troviamo un rallentamento e la zona strumentale con sessione ritmica in evidenza grazie ai controtempi di Diego e al gran lavoro di Julian al basso; inevitabile l’assolo veloce seguente e finale, che riprende le note iniziali. Più leggera “Dead Alive” nei brevi attimi iniziali, diventa un bel brano ritmato con una buona interpretazione del cantato e un ritonello orecchiabile. “A Fools Hope” richiama di più l’heavy metal, anche se un buon lavoro di chitarra mescola le carte ponendo il pezzo a metà strada. Possiamo dire che questo è un brano di transizione prima di “Trascend”. Qua si ritorna al progressive, soprattutto grazie a Miguel, che realizza una linea musicale varia e decisamente perfetta per le linee vocali. Questo è il brano più lungo del disco e quindi maggiore è lo spazio lasciato alla parte degli assoli, sempre molto precisi e ben fatti. Termina il disco “Left Unsaid”, ben realizzato anche questo e con un’alternanza di parti pulite/sincopate con altre distorte/dritte. La parte strumentale molto acustica è un momento perfettamente incastrato nel brano e rende ancora maggiore la carica dell’assolo.
Voto positivo per “Over Calculated Fear”, anche se questo deve essere purtroppo inferiore alle potenzialità della band. La bravura dei musicisti è tanta, quello che manca è una maggiore qualità nella produzione. Ovviamente questo è un EP, la band avrà tutto il tempo per aggiustare il sound. Questo infatti necessita di maggiore carica, l’impressione è che con una maggiore cura questa band potrebbe essere ancora più incisiva. I brani sono un mix originale e ricordano il prog di Angra e Dream Theater senza esserne troppo influenzati. Un’ottima prova per gli Artemist: continuate su questa strada ed i risultati arriveranno.

Tracklist:
01. Over calculated fear
02. As hard as I try
03. Dead alive
04. A fools hope
05. Transcend
06. Left unsaid (Bonus track)

Lineup:
Edgar Castro – Voce
Miguel Martinez – Chitarra
Julian Cadena – Basso
Diego Hernández – Batteria

Sito ufficiale: www.artemist.org
MySpace: www.myspace.com/artemist.band

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