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24/10/2009 : Gotthard + Markonee (Cesena)

Pubblicato il 19/11/2009 da in Live report | 0 commenti


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24/10/2009 : Gotthard + Markonee (Vidia Club, Cesena)

Live report Gotthard + Markonee, Vidia Club, Cesena

Nonostante l’entusiasmo di alcuni suoi appassionati che ogni anno ne sbandierano il ritorno in pompa magna, l’hard rock, il rock melodico e l’A.O.R. da ormai molti anni versano in una crisi di vendite e di numero di spettatori ai concerti che conosce ben rare eccezioni alla regola. Tra queste, potremmo citare i pochissimi gruppi del genere ancora trasmessi dalle radio commerciali, il successo di certe reunion (pensate per esempio ai recentissimi sold out di Skunk Anansie e Mr. Big), o lo sporadico exploit di grandissimi nomi da molto tempo assenti dalla scena (Ac/Dc). Penso che questo andazzo (non dimenticandosi la crisi economica globale ancora in corso un po’ ovunque) sia uno dei pochi motivi (insieme ad una visibilità migliorabile) per i quali un gruppo di sicuro valore come i GOTTHARD, fuori dai confini elvetici, non è ancora in grado di riempire delle arene di dimensioni medio-grandi.
I Gotthard, peraltro, sono proprio un caso strano: band di culto prediletta dalla stampa e da un seguito di affezionatissimi fans all’estero, e letteralmente osannati in patria (Svizzera), dove il seguito di cui godono è davvero di massa e i sopra citati palazzetti dello sport sono le locations di infuocati concerti. Dopo il minisfogo dovuto semplicemente a quel pizzico di amarezza provato nel constatare quanto questa band (comunque in grande ascesa) sia ancora certamente meno nota di quanto meriterebbe, non può non tornare il sorriso se ci apprestiamo a rivivere quanto espresso musicalmente dalla formazione davanti all’entusiasta pubblico del Vidia di Cesena.

Live report Gotthard + Markonee, Vidia Club, Cesena Live report Gotthard + Markonee, Vidia Club, Cesena

Ad aprire la data di Cesena dei Gotthard troviamo i prezzemolini MARKONEE, ed è piacevole peraltro constatare come a supporto delle tre date italiane dei Gotthard di questa tornata siano state messe altrettante band italiane affermate e sicuramente gradevoli da vedere in un contesto del genere. Oltre ai Markonee a Cesena, infatti, c’è stata la possibilità di vedere i Clairvoyants a Trezzo Sull’Adda e i Crying Steel a Roma. Magari, senza voler togliere nulla ai Markonee, un ipotetico scambio con i compaesani Crying Steel sarebbe forse stato necessario, dato che la band si era trovata a suonare appena la settimana prima con gli Over The Rainbow a Bologna, prima di altre due date, sempre a Bologna e nel giro di un mese, a supporto di D.A.D. e Winger. La band questa sera ci presenta i brani tratti dal nuovo “See The Thunder” e, tra i siparietti proposti dal cantante Gabriele Gozzi e dal carismatico chitarrista Pera, si passa una piacevole mezz’ora di hard rock. Un po’ sacrificati per via dell’esiguo spazio imposto dalla strumentazione dei Gotthard, i Markonee scaldano a puntino i presenti e lasciano il palco tra gli applausi.

Live report Gotthard + Markonee, Vidia Club, Cesena

Emiliano Nanni, ancora una volta, con la sua Bologna Rock City ci ha riportato il grande rock nel Bel Paese. E che rock! I GOTTHARD sono una band solidissima sotto ogni punto di vista, che ha nell’abilità di scrivere grandi pezzi hard rock e nella voce di Steve Lee i suoi assi migliori da giocare in ogni situazione. Steve, oltre ad essere un validissimo vocalist rock, è anche dotato di una grande simpatia e di una notevole carica di energia; non guasta anche il fatto che la sua conoscenza dell’italiano sia davvero buona e allora anche le introduzioni dei pezzi ne risentono positivamente. Viene dato molto spazio al nuovo repertorio della band, e sono ben sette le canzoni dal nuovo disco “Need To Believe” che vengono date in pasto ad un pubblico affamato di rock, che sembra già conoscerle discretamente. Tra queste piacciono particolamente la titletrack, la opening track dell’album “Shangri-La”, il nuovo singolo “Unconditional Faith” dagli interessanti inserti acustici e la potente “I Don’t Mind” che sfocia quasi nelle sonorità metal.

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Il sottoscritto, che si ricordava del fatto che la band aveva suonato di supporto ai Deep Purple anche intorno a metà degli anni ’90, ha apprezzato la cover di “Hush”: trattasi di un ormai celebre pezzo scritto in realtà da Joe South per Billy Joe Royal, ma resa noto al grande pubblico proprio da Ian Gillan e compagni nel primo disco della formazione inglese uscito ormai ben quarant’anni fa. Abbondante anche la porzione del set dedicata al precedente disco degli svizzeri, “Domino Effect”, un pizzico più dark del solito ma davvero riuscito (peccato non sia stata eseguita la titletrack), dal quale sono state servite la incalzante “Gone Too Far”, la melodica “The Oscar Goes To You” e la sorpresa “Now”, probabilmente la meno nota delle canzoni eseguite dai Nostri in questa bella serata. Non manca nemmeno il classico momento dell’assolo di chitarra, intitolato ironicamente “Delay From Hell” nella setlist, ma ci piace ancora di più la piccola parentesi acustica che vede sul palco solo Leo Leoni alla chitarra e Steve Lee a cercare di soddisfare con la sua bella voce le richieste da parte dei fans. Scivolano così via che è un piacere gemme del calibro di “One Life, One Soul”, “Heaven” ed “Angel”, tutti pezzi che se inseriti in un qualsiasi album di Aerosmith o Bon Jovi avrebbero di certo fatto una grande figura.

Live report Gotthard + Markonee, Vidia Club, Cesena

Grande successo per i vecchi classici, come “Top Of The World” e la sempre bella “Sister Moon”. E’ evidente la differenza di reazione del pubblico davanti all’esecuzione dei due soli pezzi in scaletta tratti dal concentrato di eccellente hard rock melodico che è “Lipservice”. “Lift U Up” è ormai divenuto un tormentone da concerto, ed è un pezzo memorabile anche grazie al drum pattern tanto semplice quanto efficace (anche se personalmente non mi fa impazzire) che fa da intro a questa sorta di danza della pioggia-inno del rock, dove a piovere sono le melodie (queste davvero splendide) di Steve Lee e i riffs di Leo Leoni.

Live report Gotthard + Markonee, Vidia Club, Cesena

Leo Leoni: con un songwriter così in circolazione, gli appassionati di musica hard rock possono tranquillamente riporre per un po’ negli scaffali le loro copie di “In Rock”, “Paranoid” o “Led Zeppelin IV” (anche noto come ZOSO), perchè c’è vita per l’hard rock anche nella nostra decade, esistono ancora rockers in grado di scrivere belle rock songs con melodie ispirate e grandi riffs. Ascoltatevi quello di “Anytime Anywhere”, una vera dichiarazione d’intenti, forse il mio pezzo preferito della band, che viene eseguito in chiusura di set. E’ difficile trovare un riff hard rock più incisivo di questo composto negli ultimi dieci anni, e le linee vocali di Steve Lee, supportate da appropriate backing vocals, come al solito si sposano benissimo con il sound davvero tosto proposto da questi sei rockers coi controfiocchi. Ce ne fossero di gruppi come i Gotthard!

Live report Gotthard + Markonee, Vidia Club, Cesena

Live report a cura di Massimo “MaxMoon” Guidotti e Alessio “Thor” Torluccio.
Fotografie di Massimo “MaxMoon” Guidotti e Ivan “Ivol” Gaudenzi.

A questo link l’intervista a Leo Leoni realizzata subito prima del concerto.

Di seguito altre foto dei Gotthard:
Live report Gotthard + Markonee, Vidia Club, Cesena

Live report Gotthard + Markonee, Vidia Club, Cesena

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