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25/11/2009 : Sonata Arctica + Delain (Milano)

Pubblicato il 11/12/2009 da in Live report | 0 commenti


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25/11/2009 : Sonata Arctica + Delain (Milano, Palasharp)

Live report Sonata Arctica + Delain, Milano

Forti dell’uscita di fine estate del nuovo album “The Days Of Grays”, tornano a calcare il suolo italico i finnici Sonata Arctica, da molti considerati ultimi portavoce del power scandinavo.
Accompagnati da Winterborn e Delain, il combo di Kemi ha visto spostare la location dello show dall’Alcatraz al più capiente Palasharp, sempre in Milano, segno evidente di quanto la band sia sempre più apprezzata!
Purtroppo il viaggio si fa lungo, il traffico intenso ed entriamo nel palazzetto quando i Delain si stanno preparando per iniziare, perdendo così del tutto l’esibizione dei Winterborn.

Live report Sonata Arctica + Delain, Milano

I Delain vengono guidati dalla bella presenza della singer Charlotte e dalla mente capace di Martijn Westerholt, noto come ex tastierista dei Within Temptation, e si presentano forti dell’ultimo lavoro in studio a nome “April’s Rain”.
Alternando brani tratti anche dal precedente e primo album “Lucidity”, i cinque olandesi si destreggiano abbastanza bene, denotando una sezione ritmica molto affiatata e potente, mentre la prova vocale della giovane Charlotte è sì buona, ma piuttosto inespressiva nel tenere il palco. Il pubblico sembra comunque apprezzare le canzoni dei Delain e una buona sezione del parterre canta con gusto insieme alla band.
Unico neo nella performance: ad un certo punto l’audio verso il pubblico sparisce completamente, lasciando solo la batteria, acustica, a fare casino nel silenzio più totale. I cinque sembrano non accorgersi del problema (probabilmente grazie alle spie all’orecchio che continuano a dare loro il segnale direttamente alle orecchie) finchè alla fine della canzone l’audio viene ripristinato. Bizzarro il fatto che nessuno faccia notare il problema alla band.

Live report Sonata Arctica + Delain, Milano

Tocca infine alla band di Kemi salire sul palco, acclamata da tutto il Palasharp meneghino, che conta circa cinquemila persone.
Apre ovviamente l’intro dell’ultimo disco, mentre la prima vera canzone è proprio “Flag In The Ground”, primo singolo estratto dal suddetto album, mentre seguono a ruota “Paid In Full” e “Caleb”, dal controverso “Unia”. “The Last Amazing Grays” continua la cavalcata iniziale, completando tutta un’iniziale manciata di canzoni completamente dedicata alle ultime due opere dei Sonata Arctica. Si inizia a vedere un Tony Kakko parecchio affaticato, si sapeva del resto che erano state cancellate alcune date prima di quella milanese a causa di una brutta influenza che aveva colpito proprio il singer! Mezzo scusato per la serata, che regge comunque con grinta e professionalità.

Live report Sonata Arctica + Delain, Milano

Impassibili e precisi tutti gli altri membri della band, lo show continua con la splendida “Fullmoon”, tratta dal celebrato ed oggettivamente eccezionale “Ecliptica”, esattamente come “Replica”, proposta poco dopo, che vengono cantate a squarciagola da tutto il Pala. E qui scatta la polemica. Capisco appieno la promozione del nuovo materiale, e capisco ci possano essere questioni contrattuali dietro, però i fan sono lì per sentire anche i grandi classici o comunque la canzoni che hanno reso grandi i Sonata. Proporre solo due o tre di quei brani in una scaletta di un’ora e mezza sembra quasi una presa in giro verso i fan. Inoltre i Sonata Arctica sono diventati noti per la potenza e la melodia delle loro speed song. Bene, DUE sole le canzoni (“Flag In The Ground” e “The 8th Commandment”) grintose e piene di doppia cassa durante tutta la serata sono davvero poche. Ricordo il tour del 2005 (Milano, Rolling Stones), dove avevano proposto una scaletta eccezionale ed una performance straordinaria. Memore anche della scarsissima prestazione dell’anno scorso, mi chiedo se sia iniziato il declino della band capitanata da Tony Kakko.
Inframezzato dai soli di Klindenberg e Vilnensen (tastiera e chitarra), lo spettacolo proposto ha come highlight un’ottima esecuzione della ballad “Last Drop Falls”, cantata per l’occasione dalla bella Charlotte dei Delain. Peccato che l’interpretazione sia davvero moscia, giusto per usare un termine tecnico.
Dopo lo stacco gestito da Kakko, in cui si introduce “We Will Rock You” degli immortali Queen, proseguono “In Black And White” (altra scelta poco condivisibile) e “Don’t Say A Word”, fino alla canonica conclusiva “Vodka Song”, in cui si inneggia al nordico superalcolico!
Ribadisco le mie impressioni negative sulla band e la cosa mi intristisce parecchio, essendo i Sonata Arctica una delle mie band preferite! Due show a distanza di un anno piuttosto scarsi sono un brutto segnale!

Live report a cura di Daniel “DaniHell” Fleba con l’ineluttabile supporto logistico di Eleonora “LadyEterea” Travaglino e la compassionevole supervisione del CR Alessio “Thor” Torluccio e consorte Maria “ANSIA” Narducci.

Setists:

Delain
1. Invidia
2. Stay Forever
3. The Gathering
4. Go Away
5. Virtue And Vice
6. Nothing Left
7. Control the Storm
8. Pristine

Sonata Arctica
1. Everything Fades To Gray (intro)
2. Flag In The Ground
3. Paid In Full
4. Caleb
5. The Last Amazing Grays
6. FullMoon
7. As If The World Wasn’t Ending
8. 8th Commandment
9. Last Drop Falls
10. White Pearl, Black Oceans
11. Keyboard/Guitar Solos
12. Replica
13. Juliet
14. The Cage
————
15. We Will Rock You
16. In Black And White
17. Don’t Say A Word
18. Vodka Song
19. Everything Fades To Gray

Le foto live non corrispondono al concerto di Milano e sono prese dai rispettivi myspace delle band:
www.myspace.com/delainmusic
www.myspace.com/sonataarctica

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