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Andre Matos – Mentalize (2010)

Pubblicato il 28/01/2010 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Mentalize
Autore: Andre Matos
Genere: Power Metal
Anno: 2010
Voto: 8

Visualizzazioni post:139

Che bello, che bello, mi è giunto da recensire il nuovo album dei Freedom Call e la cosa mi rende quanto mai gioioso, ma poi scopro un terribile ricatto da parte del malvagio CapRoredattore: se voglio recensire i Freedom devo occuparmi anche del nuovo album di Matos. Sento la gioia scemare, visto che già immagino di dovermi sorbire le solite sinfonie che partono per la tangente, triturandomi lo scroto con variazioni di maracas, tamburelli, xilofoni e rumore di cascate e foglie nel vento tanto per far vedere che la sperimentazione è fica. Stavolta mi sono sbagliato: questo “Mentalize” ci piace un sacco.
Giunto al suo secondo album solista, il cantante brasiliano ha ben deciso di abbandonare molte arzigogolature presenti in tutti i suoi lavori con gli Angra e con gli Shaman (poi diventati Shaaman grazie alla proditoria aggiunta di una A per sfuggire alla legge), proponendo un lavoro diretto e immediato, che fa tanto godere gli amanti dell’igno-power (ovvero “quel power bello ignorante e senza tanti fronzoli che piace tanto a nòi gggiòvani”) come il sottoscritto.
Fin dall’inizio si capisce che le variazioni spiccatamente sinfoniche sono state molto limitate, per far spazio ad un power metal che sconfina spesso nello speed, con un Matos che sale e scende sulla scala delle tonalità vocali urlando garrulo le veloci liriche.
I pezzi proposti non sono niente per cui gridare al capolavoro, ma sono tutti molto godibili e difficilmente possono arrivare a stancare. Bisogna menzionare sicuramente la seconda traccia, “I Will Return”, che rimane in testa con il suo ritornello stramelodico. Anche “Someone Else” va citata, come perfetto esempio di canzone che, pur avendo una ritmica non lineare, riesce a mischiare parti più ritmate a parti più lente ed intimiste in modo egregio, senza scadere nella noia della stucchevolezza. Ci sono altri pezzi che hanno lo stesso pregio di “Someone Else”, ad esempio “Violence”, che presenta due o tre cambi di melodia piacevolmente spiazzanti ed un testo scritto per colpire con le sue numerose assonanze. Ci sono poi gli immancabili lentoni che devono comparire per contratto e in questo album sono rappresentati da “Lapse In Time” e “Back To You”; quest’ultima è una ballad che fa molto “metal classico” e forse si poteva anche evitare, ma ciononostante non disturba; la prima invece è molto particolare ed è praticamente “acustica”, visto che Matos canta con il solo accompagnamento del pianoforte: un gioiellino.
Il disco si chiude sulla stupenda “Powerstream” di cui, visto il titolo, non vi sto nemmeno a parlare.
Tirando le somme, “Mentalize” è un album molto, molto, molto, molto godibile fin dal primo ascolto e che non stanca nemmeno arrivati al centesimo; non è forse originalissimo rispetto alla media, ma è originale per quanto riguarda i lavori di Matos e mi ha piacevolmente stupito (ma forse si era capito a questo punto). Scontenterà gli amanti del prog e della “sinfonia a tutti i costi”, ma farà felici tutti gli altri.

NOTA: Si dice in giro che nella versione brasiliana dell’album ci sia una particolare bonus track e nella versione giapponese sia presente anche una cover dei Queen. Non essendo noi entrati in possesso di nessuna di queste due versioni, non possiamo fornire ulteriori informazioni a riguardo.

Tracklist:
1) Leading On
2) I Will Return
3) Someone Else
4) Shift The Night Away
5) Back To You
6) Mentalize
7) The Myriad
8) When The Sun Cried Out
9) Mirror Of Me
10) Violence
11) A Lapse In Time
12) Powerstream

Lineup:
Andre Matos – Voci, Piano
Andre Hernandez – Chitarra
Hugo Mariutti – Chitarra
Luis Mariutti – Basso
Fabio Riberio – Tastiera
Eloy Casagrande – Batteria

Sito ufficiale: www.myspace.com/andrematossolo
Distribuito in Italia da Audioglobe: www.audioglobe.it

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