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The 69 Eyes (Jussi 69 Vuori)

Pubblicato il 15/02/2010 da in Interviste | 0 commenti


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Live report The 69 Eyes + Mandragora Scream, Bologna

In occasione del tour italiano dei The 69 Eyes, EntrateParallele e The 69 Eyes Official Italian Street Team hanno pensato di raccogliere le domande preparate dai fans del forum e di porle direttamente al batterista della band, Jussi “69” Vuori. Ecco che cosa ne è venuto fuori!

Allora, ho qui alcune domande dei tuoi fan, a cui abbiamo chiesto cosa vorrebbero sapere su di te!
Sono passati ormai vent’anni dal vostro disco d’esordio, “Bump’n’Grind”. Quali sono i ricordi migliori e peggiori di questo lungo periodo di tempo?

I ricordi più belli sono legati alle occasioni che abbiamo di suonare in giro, conoscere gente nuova e interessante. Ad esempio la serata di ieri, a Roma, è un bellissimo ricordo. Riguardo ai peggiori, in realtà non ne ho, tendo a cancellare i pensieri negativi! Probabilmente comunque la peggior cosa mi sia capitata coi 69 Eyes è stato dover annullare una parte del tour, l’anno scorso, per via della mia appendicite. E’ stato veramente brutto, probabilmente è quella la peggior esperienza che mi sia capitata!

Quando hai iniziato a suonare, cosa ti ha ispirato maggiormente nel creare il tuo stile “selvaggio” alla batteria?

Oh! Animal dei Muppets! E’ sicuramente la mia fonte di ispirazione più grande!

Live report The 69 Eyes + Mandragora Scream, Bologna

Immagino che il fatto di essere sempre in tour abbia grandi conseguenze sul tuo stile di vita. Qual è la più grande influenza che questo ha sul tuo modo di vivere?

Ah, impari a vivere come se fossi in un sottomarino, e a camminare con la testa bassa (si riferisce al fatto che nel tour bus è impossibile stare dritti o si sbatte il cranio! nda). E’ strano perchè all’inizio andare in tour sembra una fuga dalla realtà, ma dopo un po’ quella diventa la tua realtà! Noi siamo ancora meravigliati dal fatto di svegliarci ogni giorno in città diverse, di conoscere ogni sera persone interessanti e stringere nuove amicizie! E’ davvero bello e stimolante!

Sappiamo che avete un forte legame con l’Italia: Archzie e Timo amano il cibo italiano, avete tutti buoni amici italiani… Cosa puoi dirci del vostro amore per il nostro Paese?

Ieri Jyrki ha detto sul palco che una buona metà della set list era composta da canzoni che in qualche modo abbiamo scritto subendo l’influenza italiana, ci sentiamo davvero molto legati a questo Paese!

Come mai?

Come hai già citato, c’è il buon cibo, il buon vino, ma, come Jyrki ha detto ieri sul palco, il motivo per cui abbiamo tutti quanti il mal di collo sono le bellissime (detto proprio in italiano – nda) ragazze che ci sono qui! In questo Paese ci sono davvero donne bellissime, è pazzesco!

C’è mai stato un momento nella tua vita in cui hai pensato di smettere di suonare, di abbandonare la musica in generale? Se sì, quando e perchè?

Uhm qualche volta, quando il corpo mi fa davvero molto male. Il modo in cui suono la batteria è molto doloroso, ci sono giorni in cui è faticosissimo riuscire ad alzarmi dal letto, ma è l’unico aspetto negativo, perchè il resto sono tutti aspetti positivi. Quindi la risposta è no, non mi è mai venuta voglia di smettere di suonare!

Live report The 69 Eyes + Mandragora Scream, Bologna

Qual è stata la prima cosa che hai pensato quando hai incontrato gli altri ragazzi della band?

Ho pensato: “Questi ragazzi sono i più pericolosi, eccitanti, fighi e ubriachi che abbia mai visto in vita mia”!

Sei il più giovane del gruppo e l’ultimo ad essere entrato nella band: ci piacerebbe sapere se, a causa di questo, ti sei mai sentito insicuro o in qualche modo “inferiore”.

No… E’ una situazione che non può cambiare, perchè sarò sempre il più giovane, quindi no, non ho mai avuto problemi da questo punto di vista.

E ora una domanda un po’ più frivola: raccontaci come è cambiata la tua immagine in questi anni. Le modifiche che hai apportato al tuo look sono collegate ai tuoi cambiamenti interiori?

Non credo ci siano stati grossi cambiamenti nella mia immagine, a parte il fatto di essermi tinto i capelli di nero, che segna il momento in cui abbiamo iniziato a vendere dischi! Certo l’immagine ha la sua importanza, ma mi piacciono molti stili diversi: da piccolo ero uno skater, ora suono in una band che fa gothic rock e sono appasionato di punk. Sono tutte particolarità che si notano nel mio look!

Ultima domanda: quali obiettivi vorresti raggiungere nel tuo futuro, a parte quelli inerenti alla musica?

Vorrei vivere una vita piena ed effettivamente ce l’ho, ma il mio piano per quando mi ritirerò è quello di aprire un piccolo bar a Bali e vendere birra a 50 centesimi!

EntrateParallele ringrazia per la buona riuscita di questa intervista:
Martina Sannais e Chiara Carmelo
-Smashed Rockers ‘n’ Trashed Graveland – The 69 Eyes Official Italian Street Team
http://the69eyes-helsinkivampires.forumfree.it/
http://www.myspace.com/the69eyes_vampires

Sito ufficiale della band: www.69eyes.com
Myspace: www.myspace.com/theofficial69eyes

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